Antichi regni, una cerchia di maghi incappucciati, un incantesimo troppo potente per poter essere controllato. Il risultato: rovine, pochi superstiti e una miriade di individui mutati in esseri privi di umanità. Ora, l’ultimo sparuto gruppo di stregoni si è riunito per bandire per sempre la magia dal mondo. Sono queste le premesse da cui muove The Last Spell, nuovo roguelite con elementi rpg e combattimento a turni di Ishtar Games.

Provato su PC


L’ultima, lunga notte

La grafica pixelata e stilizzata accoglie il giocatore fin dal menu principale, mentre una soundtrack che urla anni ’80 ci accompagna durante il nostro viaggio lungo una notte infinita e popolata da ogni genere di mostruosità. The Last Spell ha premesse molto semplici: l’obiettivo è sopravvivere, per riuscirci la città e i maghi adibiti alla sua protezione non devono essere toccati. Più facile a dirsi che a farsi.

Lo strategico di Ishtar Games si fonda su meccaniche semplici. Tutte le azioni possono essere svolte tramite il click sinistro del mouse, ma, con il volgere al termine delle giornate e il conseguente successo nel sopravvivere, l’orda diventerà sempre più numerosa e agguerrita. Oltre al mero numero di nemici su schermo, compariranno altre varietà, chi più veloce, chi più resistente, che metteranno alla prova anche i più tenaci giocatori. Sopravvivere il primo paio di notti e incursioni non è compito difficile, ma già dalla terza le probabilità di superarla indenni cambieranno drasticamente: dalla nebbia emergeranno senza sosta orde di orrori da incubo, che inizieranno ad attaccare l’insediamento anche da più direzioni.

Con la sconfitta degli umani mutati giungerà l’alba e un nuovo round per prepararci al meglio all’inesorabile calo della notte. Le ricompense per la sopravvivenza sono oro e materiale per le costruzioni: la sonante moneta sarà spendibile per comprare oggetti magici con cui potenziare i nostri difensori, mentre il solido mattone permetterà di costruire nuovi edifici e fortificare le nostre difese in vista di una nuova, lunga tenebra. Nel caso la città venga distrutta, non tutto sarà perduto: il giocatore verrà accolto da due misteriose e sovrannaturali entità che, progredendo nel gioco, offriranno i loro servigi per facilitare la vita dei sopravvissuti. Da miglior equipaggiamento a nuovi edifici all’inizio della partita, queste semi-divinità saranno di grande aiuto dopo ogni sconfitta, infatti i bonus sbloccati non scompariranno all’inizio di una nuova partita.

Strategia (not) for dummies

Sopravvivere per vedere il sorgere di un nuovo giorno è compito arduo in The Last Spell. Tutto è contro di voi: le soverchianti forze nemiche, la loro velocità di movimento, la loro resistenza, la lentezza con cui i vostri stregoni tessono il loro incantesimo decisivo. Easy to learn, hard to master. Il posizionamento dei propri eroi è fondamentale, così come il mantenerli in vita il più possibile per salvaguardare il proprio insediamento quanto basta per sbloccare un nuovo bonus che renderà il successivo restart meno difficile.

Più si prosegue, più si viene sconfitti, più si prende coscienza dei propri errori e ci si adatta di conseguenza; le strategie mutano, così come le priorità. I tre miseri eroi di partenza aumenteranno di livello ricacciando nell’oltretomba le malevole orde nemiche. Un basilare sistema di esperienza permetterà di sbloccare nuove abilità e potenziare le caratteristiche degli stessi, ma attenzione a farli perire; non torneranno in vita con il sorgere del sole.

the last spell

Lo strategico di Ishtar Games premia certamente la costanza e la capacità di adattamento. Non ci sono scelte giuste e sbagliate, c’è solo un continuo trial and error che permetterà ai giocatori più tenaci di vedere la fine dell’incantesimo. È un titolo ancora acerbo, da poco in early access su Steam, ma da non sottovalutare per tutti gli amanti degli strategici a turno e di chi vuole un roguelite di stampo differente.

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