Recensione Paper Mario Il Portale Millenario: ritorna il migliore della serie

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Paper Mario Il Portale Millenario torna nella sua versione per Nintendo Switch. Il gioco, originariamente pubblicato nel 2004 su Nintendo GameCube, raggiunge l’ibrida 20 anni dopo la sua prima apparizione. Se c’eravate, probabilmente ora vi sentirete davvero, davvero anziani. Ma bando alle ciance e diamo il via alla nostra recensione.

Provato su Nintendo Switch

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La serie Paper Mario è sempre stata vista come un simpatico spin-off del baffone idraulico più popolare nell’intero universo conosciuto. Con i personaggi presentati in stile diorama, il primo Paper Mario era un vero e proprio sequel di Super Mario RPG per SNES, anche questo recentemente ripubblicato su Nintendo Switch. Un ritorno in grande stile, se pensiamo che nel 2020 è stato pubblicato anche un nuovo titolo della serie, ovvero The Origami King.

Quindi come si piazza questo Il Portale Millenario nella lore globale di Mario? Come già detto, è un remaster del titolo omonimo per Nintendo GameCube. Oltre a una rinnovata pulizia grafica e un aspect ratio pensato per i TV moderni, quindi, non c’è molto da aggiungere. E questo in fondo è un bene, poiché Il Portale Millenario era già un gioco eccellente 20 anni fa.

Il nostro Mario si ritrova a inseguire la principessa Peach che gli comunica la sua volontà di cercare le leggendarie Gemme Stella. Indispensabili per poter aver accesso alle immense ricchezze di un regno perduto. Viene rapita però da un gruppo misterioso chiamato gli Incrociati, quindi tocca al baffone in salopette partire alla volta dei guai. Dal porto di Fannullopoli, una città marittima che nel sottosuolo nasconde portali e percorsi antichi, prende il via l’avventura. Imparerete ad amare questo vero e proprio HUB, poiché per un motivo o per un altro, vi ritroverete a passarci e ripassarci un bel po’ di volte!

In pieno stile classico per questa serie, il gameplay prevede il combattimento a turni contro nemici che si incontrano lungo il percorso. Incrociare un avversario trasporta tutti in un teatro, con tanto di sfondi e pubblico in visibilio. Mario, accompagnato da uno degli aiutanti con cui stringerà amicizia, può combattere in due modi: saltando sugli avversari o colpendoli con un martello.

A seconda dell’avversario che si incontra, è più conveniente usare l’una o l’altra tipologia di attacco. Per esempio, un Goomba volante dovrà prima essere atterrato con un salto per poter essere attaccato con un martello. Oppure, per sconfiggere un nemico con aculei sul corpo potrebbe non essere saggio saltargli addosso. Un minimo di strategia, quindi, è necessaria, sebbene il gioco non si presenti mai troppo complicato e si riveli senza dubbio un punto d’entrata per avvicinare i più piccoli al mondo dei giochi di ruolo a turni. Scegliere un comando non è però tutto ciò che vi limiterete a fare, perché per causare danni aggiuntivi, bisogna anche premere dei pulsanti a tempo. Saltando su un avversario e premendo “A” al momento giusto, eseguirete un salto aggiuntivo. Oppure, tenendo lo stick verso sinistra quando usate il martello e rilasciandolo con tempismo, potrete effettuare un colpo critico.

Il fatto che vi siano, almeno inizialmente, pochi comandi, non è indice di assenza di profondità o di necessità di organizzazione. Se i compagni di Mario hanno un set di mosse specifico, per quanto riguarda gli asset dell’idraulico, sarà possibile agire con personalizzazioni che ne ampliano la rosa di attacchi. A tal fine vengono utilizzate le “tessere”, che possono essere acquistate in negozi specifici oppure trovate negli scenari del gioco.

Ogni tessera ha un costo in “PT” per essere equipaggiata. Si parte con 3 TP e man mano che si aumenta di livello, è possibile incrementare questo valore al fine di equipaggiare più tessere. Ce ne sono di passive, abilità attive che modificano le potenzialità del salto e del martello e anche tessere più misteriose il cui scopo è situazionale e legato alla storia.

In merito ai compagni di Mario, questi sono ben sette, ognuno che entrerà in scena per aiutarvi a recuperare le sette Gemme Stella. Tra i primi spiccano sicuramente la simpatica Goombella, con le sue abilità in grado di darvi informazioni sugli HP e tecniche degli avversari. Seguita dal timoroso Koopaldo, che si trasformerà da pavido a intrepido (più o meno) per conquistare il suo posto nel mondo.

Le storie che si intrecciano a quelle della ricerca delle Gemme sono estremamente interessanti perché contribuiscono a creare una maggiore consapevolezza del mondo di gioco. Così come le scene che vi vedranno controllare anche la principessa Peach, tenuta prigioniera dagli Incrociati, e persino l’arcinemico Bowser non resta in panchina a questo giro.

In battaglia, Mario può contare solo su un compagno alla volta, ma è possibile cambiarlo ogni volta che arriva il suo turno. Semplificando in questo modo la gestione delle battaglie che potrebbero, talvolta, richiedere degli approcci specifici per essere superate. Se da un lato Mario è l’unico a poter salire di livello, dall’altro è possibile in un certo senso potenziare gli alleati, sarà però necessario raccogliere i Soli Custodi, scambiandoli per dei potenziamenti.

E gira e rigira, torniamo sempre al combattimento, che è la parte più intrigante dell’intero gioco. La meccanica degli spettatori non è fine a se stessa, ma ha una specifica funzione. Il pubblico applaudirà durante le battaglie, facendo salire i punti stella. Più comandi eseguirete correttamente, più punti accumulerete.

Dopodiché, Mario potrà utilizzarli per eseguire delle tecniche in grado di fare danni considerevoli a tutti i nemici oppure recuperare i punti salute suoi e degli alleati. Inizialmente disporrete di una sola abilità, ma proseguendo nell’avventura le opzioni aumenteranno, rendendo tale meccaniche ancor più importante.

E occhio agli spalti, poiché da questi possono venire aiuti inaspettati o anche minacce da sventare. Il pubblico si doterà talvolta di oggetti benefici o anche negativi da lanciarvi contro. È in questi frangenti che premendo il tasto “X” si potrà scendere dal palco e prevenire i danni, scacciando lo spettatore dal teatro.

Paper Mario Il Portale Millenario: Consigliato a chi adora RPG e il baffone Nintendo. Se da un lato chi ha già giocato Il Portale Millenario potrebbe non avere motivo di rivistare il gioco, dall’altro bisogna dire che è senza dubbio, ancora oggi, una delle migliori iterazioni RPG della serie. Sia che vogliate rivivere l’avventura, sia che la affrontiate per la prima, volta, siamo certi che l’esperienza sarà estremamente gradita. Anche i veterani del genere RPG si lasceranno trasportare dalle meccaniche del gioco, in grado di conquistare davvero tutti. – 7gatsu

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2024-05-31T13:50:47+02:00

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