Anteprima Early Access di Rotwood: un roguelike da rifinire

rotwood-copertina

Klei è una software house poliedrica con un ricco CV che comprende gli ottimi hack’n’slash Shank e uno dei giochi di stealth migliori della storia, ovvero Mark of the Ninja. Negli ultimi anni, Klei ha abbracciato il trend dei crafting game con il burtoniano Don’t Starve, per poi passare ai roguelike con la recente uscita dell’Early Access di Rotwood su Steam. Una mossa forse un filo azzardata, perché Rotwood probabilmente andrà a scontrarsi contro Hades 2 di Supergiant Games, il quale ha ricevuto un’accoglienza di gran lunga più calorosa rispetto all’ultima mezza fatica di Klei. Ed effettivamente, se nella demo Rotwood prometteva molto bene, la prova Early Access scopre il fianco del titolo a una serie di problematiche che il team canadese dovrà affrontare per rendere il gioco competitivo e interessante.

Provato su PC


single playeronline playEA early access

Cosa funziona? Prima di tutto il gameplay responsivo e fluido che rievoca i beat’em up a scorrimento. Una volta creato un personaggio con un semplice editor, si entrerà subito nel vivo del gioco. Come nel più classico roguelike, in Rotwood si dovrà navigare una mappa, in questo caso di una foresta, passando da radure piene di nemici. Una volta devastati tutti i nemici, si potrà scegliere quale strada prendere. In alcune radure troveremo negozianti in grado di vendere potenziamenti e che potranno rendere il nostro playthrough più semplice.

Il sistema di combattimento unisce le skill del giocatore nell’utilizzo di determinate armi, con i potenziamenti passivi e le armature. L’utilizzo delle armi ricorda molto quello di Monster Hunter, con le varie mosse speciali attivabili tramite una combinazione di comandi. Per ora le armi hanno poche mosse a disposizione, ma sono comunque molto soddisfacenti.

La difficoltà del gioco è tarata su livelli medi, ma sarà possibile affrontare i diversi scenari con diversi livelli di difficoltà chiamati Frenzy che, oltre a presentare varianti dei nemici comuni, permettono di sgraffignare loot più prezioso.

Ovviamente una volta morti, si perderanno tutti i potenziamenti passivi trovati durante il playthrough. Tuttavia, le ultime armi e armature acquistate rimarranno con il giocatore, in modo da facilitare ulteriori tentativi. Le armature hanno un sistema di peso, quindi si dovrà bilanciare l’agilità con la resistenza, anche in base all’arma che si decide di utilizzare. Sempre dai souls, ecco la classica pozione curativa utilizzabile una sola volta e ricaricabile a pagamento presso un venditore particolare.

Ad impreziosire il tutto, una presentazione grafica in puro stile Klei che come sempre, ricorda i cartoni animati per ragazzi moderni con animazioni curate e disegni piacevolissimi.

Se da una parte il gameplay di Rotwood riesce a risultare convincente, al momento l’Early Access lascia un po’ a desiderare sulla parte roguelike. Un peccato che la sensazione di progressione della demo del gioco sia diminuita in questo Early Access. Nella demo veniva sbloccato qualcosa di nuovo (ad esempio le armi) per ognuna delle prime run, dando la motivazione giusta per continuare a giocare. Nell’Early Access sbloccare equipaggiamento e armi è legato a una valuta che si troverà durante le run.

La sensazione di “grinding” parte subito dalle prime battute, cosa non proprio ottimale per rendere l’esperienza digeribile, specialmente per chi magari non è proprio un fan dei roguelike. Al momento, i vari potenziamenti che vanno a comporre la build del personaggio in ogni run, non si rivelano particolarmente incisivi, né tantomeno interessanti.

Ci sono i classici modificatori che permettono di aumentare il danno di base, la velocità e i danni critici, ognuno legato a determinate condizioni. Quelli più interessanti, per esempio, permettono di evocare dei minion o far passare un nemico dalla nostra parte.

In ogni caso, allo stato attuale sembra che alcuni di questi potenziamenti abbiano un impatto minimo sul gameplay e sulla difficoltà del gioco. L’intenzione di Klei sembra quella di far buildare sulle armi e sull’equipaggiamento, però questa cosa va ben bilanciata e soprattutto, va resa più soddisfacente.

È molto più incisiva la selezione delle 4 armi a disposizione, alcune delle quali assolutamente sbilanciate. La lancia e il martello si rivelano molto più efficaci dello Striker e del Cannone, due armi forse pensate più per il multiplayer. E parlando di multiplayer, purtroppo Rotwood è uno di quei giochi dove le partite multigiocatore finiscono nel caos totale, dove la collaborazione è ridotta al Revive dei giocatori che finiscono KO. Il resto è un po’ insensato, con giocatori che schivano e colpiscono in ogni punto dello scenario.

Per adesso ho trovato la parte multigiocatore molto confusa, preferendo le ben più ordinate partite in single player, dove almeno ho potuto testare le mie abilità con le diverse armi.

In generale, per ora manca la sensazione di poter costruire una build devastante e soddisfacente, cosa che porta a disinstallare il gioco velocemente, in attesa di una versione completa più rifinita. L’impressione è che il progetto voglia fare più cose insieme, un po’ come No Rest for the Wicked (altro titolo che abbiamo provato in anteprima nella sua versione Early Access), con il rischio di non riuscire a centrare un obiettivo preciso.  

Il core gameplay di Rotwood è ben centrato, quindi Klei parte comunque da un buon punto. Tuttavia, vanno curati maggiormente i contenuti, aggiungendo armi ed equipaggiamento, così come limare la parte roguelike, purtroppo ancora inferiore rispetto a titoli come Hades, Dead Cells o l’ottimo Rogue Legacy 2. Klei dovrà quindi lavorare alacremente per portare Rotwood al passo con gli altri roguelike, ma non dubitiamo che la software house sarà capace, eventualmente, di legare al meglio l’esperienza, rendendola piacevole nella sua build finale.

Considerato comunque il costo davvero ridotto, provarlo con mano non dilapiderà tutto il vostro conto in banca, consigliamo quindi di dare una chance al prodotto anche se si trova ancora in Early Access. La fama di Klei è sufficiente a garantire che il gioco arriverà eventualmente nella sua forma più completa e godibile.

Commenta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.