Sparare al ritmo forsennato di Invincible Shield dei Judas Priest, o magari seguendo il rilassato groove di Peg degli Steely Dan è sempre stato il vostro sogno? Volete assestare un bel colpo di shotgun in faccia a un nemico mentre ascoltate Altars of Madness dei Morbid Angel ed eseguire un doppio salto al tempo dell’ipnotica Flesh for Fantasy di Billy Idol? Robobeat ve lo permette, grazie alla possibilità di creare una vostra playlist di canzoni intercambiabili in qualsiasi momento del gioco e di sparare a ritmo. Robobeat è disponibile su PC tramite Steam e su Epic Game Store e lo abbiamo, naturalmente, provato per voi.
Provato su PC
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Poco Beat…
Seguendo altri rhythm shooter come il disneyano Metal Hellsinger e l’allucinevole BPM: Bullets Per Minute, Robobeat entra di prepotenza nel carrozzone di questo particolare sottogenere. Personalmente, abolirei i rhythm shooter, perché a favore di una mappa ben disegnata e incontri con i nemici ponderati, buttano addosso al giocatore il caos totale obbligandolo a premere tasti al solito ritmo di 4/4 con cassa costante.
Inoltre, a differenza di Metal Hellsinger, Robobeat non terrà conto dei movimenti del giocatore a ritmo, ma solo dell’uso delle armi. Il gioco ha una struttura roguelike, quindi sarà necessario avanzare per diverse stanze e annientare tutti i nemici contenuti in modo da poter passare ad un’altra.

Pareri personali a parte, Robobeat è forse il rhythm game meno rhythm del lotto. Si perché il gioco ha un’opzione per disattivare completamente la parte del ritmo e giocarlo come se fosse uno shooter normale, ovvero sparando liberamente. E forse è proprio la troppa libertà di Robobeat che gli fa perdere completamente identità. Si tratta di un roguelike, uno shooter o un rhythm game? Queste tre componenti si intrecciano in modo troppo semplicistico e poco incisivo per risultare interessanti.
…e poco Robo
Il gameplay è buono, con un sistema di movimento completo che include doppi salti, corse a muro, grind sulle superfici, scivolata, dash e addirittura un parry per rispedire al mittente i proiettili. Non manca lo Slam eseguibile in salto che lancerà i nemici in aria rendendoli suscettibili a un danno maggiore. Buona anche la possibilità di utilizzare due armi contemporaneamente, con alcune trovate simpatiche come la racchetta da Ping Pong con tanto di pallina esplosiva.
Insomma, sul gameplay ci siamo, ma per goderselo bisogna affrontare la parte grafica che sembra uscita dai peggiori incubi di Dumbo. Sicuramente meno dannosa per gli occhi di quella di BPM, ma comunque spiacevole per quanto mi riguarda. La parte grafica di Robobeat è un costante verdognolo con nemici di colore rosa.
E la domanda sorge spontanea: il beat c’è, ma i robot dove sono? Non ditemi che sono quelle sagome rosa a cui devo sparare, perché non ci sto. Ok, in sostanza il gioco è questo, non c’è molto altro da aggiungere se non il fatto che sarà possibile sbloccare nuove armi e mosse speciali come il teletrasporto, per poi trovarle durante il playthrough.

L’appeal del gioco è ovviamente la possibilità di creare una propria playlist per sparare a ritmo. Devo dire che è una bella trovata, peccato che alcune tracce non vadano proprio in sync con il gioco, rendendo le sparatorie ritmiche un po’ confuse.
Sparare fuori ritmo abbassa il danno arrecato, quindi a volte ci si vedrà costretti a trovare dei brani adeguati. Alla fine, dopo averne provati vari, mi sono arreso e ho usato quelli composti per il gioco.
E non aspettatevi una storia che colleghi il tutto, perché come in BPM e Metal Hellsinger, la musica non ha praticamente un contesto logico all’interno del gioco. Non dico che vada fatto un lavoro come nel magistrale Hi-Fi Rush, ma quantomeno cercare di abbozzare un qualcosa che unisca le meccaniche con la narrativa. Invece no, in Robobeat si va a ritmo perché è così e bisogna accettarlo, inutile trovare spiegazioni ulteriori alla cosa.
A chi lo consigliamo?
Robobeat: Consigliato solo agli amanti dei giochi ritmici. Se devo essere sincero, data la sua presentazione grafica ridotta all’osso e la parte roguelike un filo approssimata, posso consigliare Robobeat solo a chi ha amato alla follia BPM e Metal Hellsinger. Purtroppo, Robobeat mi ha dato l’impressione di essere un lavoro forse un po' troppo semplicistico, dove la parte del ritmo non è neanche obbligatoria perché disattivabile. Va bene poter ascoltare la propria musica durante il gioco, ma se alcuni brani sono fuori sync, allora perché non dovrei ascoltarla mentre gioco a un ARPG o meglio, mentre me ne sto comodo sul divano? Sono troppo severo? Forse sì, ma ritengo che Robobeat non abbia molto da dire nell’attuale panorama, sia come FPS, sia come roguelike e sia come rhythm game. – heavysam



