La tempesta di raccolte retro continua, stavolta con l’inaspettata Marvel Maximum Collection: una selezione di titoli 8 e 16 bit dedicati ai supereroi della casa delle idee. La raccolta è disponibile su Nintendo Switch, PC tramite Steam, PlayStation 5 e Xbox Series dal 27 marzo 2026. L’abbiamo passata al setaccio per stabilire se vale i vostri soldi o meno, ecco quindi la nostra recensione di Marvel Maximum Collection.
Provato su Nintendo Switch 2
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Una capsula temporale
Tutte le raccolte di giochi retro possono essere definite come delle vere e proprie capsule temporali, quella simpatica tradizione secondo la quale bisogna sotterrare oggetti dell’epoca storica in cui si sta vivendo, tirandoli fuori decadi dopo: l’effetto sorpresa è garantito. Marvel Maximum Collection non fa eccezione alla regola e grazie a una buona selezione di giochi riesce a trasportarci in un’epoca differente, fatta di personaggi in spandex che se le danno di santa ragione.
I giochi inclusi nella raccolta sono:
- X-Men: The Arcade Game (1992)
- Captain America and the Avengers (1991)
- Spider-Man and the X-Men in Arcade’s Revenge (1992)
- Spider-Man and Venom: Maximum Carnage (1994)
- Venom/Spider-Man: Separation Anxiety (1995)
- Silver Surfer (1990)
Ogni titolo può essere giocato nelle differenti versioni lanciate sul mercato, come per esempio Super Nintendo, Mega Drive, Game Boy o Game Gear, a eccezione di X-Men: The Arcade Game che è presente esclusivamente nella versione arcade (unica esistente) e Silver Surfer nella versione NES (anche qui, unica esistente).
L’inserimento di tutte le versioni (o comunque quante più possibile) è sempre gradito, in questo caso ancor di più perché si vedono tutte le differenze e le modifiche necessarie a far sì che un titolo arcade come Captain America and the Avengers possa girare addirittura su NES, con tutte le limitazioni del caso, tanto da trasformarlo in un gioco del tutto originale.
E non è scontata, comunque, una tale dedizione a offrire un pacchetto completo, cosa che chi ha letto altre mie recensioni in passato saprà che apprezzo particolarmente. La mia ferma convinzione è che a prescindere da quanto un vecchio gioco possa essere “brutto” o “ingiocabile” al giorno d’oggi, meriti comunque un certo grado di preservazione.
In ogni caso, l’ingiocabilità di alcuni di questi prodotti, dettaglio innegabile, è resa meno estrema grazie all’inserimento del rewind e della meccanica di save e load state, entrate di prepotenza nel settore retrogaming e mai troppo osannate.
Persino un chiodo impossibile da piegare come Silver Surfer, che molti ricoderanno come uno dei giochi più frustranti mai creati su NES, diventa un prodotto godibile e sorprendentemente piacevole grazie al rewind. Certo, non va a eliminare gli errori madornali degli sviluppatori, come il dare a quel maledetto surfista spaziale una hitbox grande quanto il mio pugno, ma tende una generosa mano a chi vuole fare una partita senza tirarsi addosso l’ira dei numi celesti.

Un saliscendi di qualità
Non tutti i giochi sono egualmente interessanti, per esempio il meno intrigante di tutti, dal mio punto di vista, è Spider-Man and the X-Men in Arcade’s Revenge, che anche alla luce di meccaniche originali rispetto alla formula beat ‘em up, ha layout di scenari lievemente orridi e controlli terribili. Incredibile come tutte le versioni, da quella SNES a quella per Game Gear, mantengano lo stesso livello di ottusità e mancanza totale di divertimento: un vero e proprio case study su come non fare videogiochi, preservato qui per l’eternità!
La presenza dei due beat ‘em up Spider-man and Venom, ovvero Maximum Carnage e Separation Anxiety, in formato Super Nintendo e Mega Drive, farà sicuramente felici i fanatici del tessiragnatele, essendo questi due dei prodotti del passato più apprezzati del dinamico quanto improbabile duo. Attenzione però, meglio togliere gli occhiali nostalgia perché sono brutalmente difficili da portare a termine.
Il prodotto fondamentale della raccolta, quello che tutti dovrebbero giocare, è senza dubbio X-Men: The Arcade Game, del 1992. Sviluppato da Konami, è probabilmente la migliore proposta di sempre dedicata alla classica squadra di mutanti del professor X. La raccolta include tutte e due le versioni del cabinato, sia quella per soli due giocatori sia quella per un massimo di sei giocatori ed entrambe possono essere selezionate sia in modalità offline sia in modalità online con rollback netcode: un vero toccasana per unire i fan di tutto il mondo.

Si poteva fare un po’ di più, rendendo anche l’arcade di Captain America and the Avengers giocabile online per un massimo di quattro giocatori, ed è forse uno dei pochi punti negativi di questa raccolta, però non è detto che tale funzionalità non possa arrivare in seguito qualora ci fosse sufficiente richiesta.
In ultima analisi, spendo due parole per gli extra della raccolta, di cui mi piace sempre parlare quando presenti. Sono davvero stufo di collection spartane e prive di qualsiasi contenuto aggiuntivo, soprattutto quando non costa nulla inserire scansioni di manuali, box-art o bozzetti (quando ancora esistenti in formato fisico e archiviati da qualche parte).
In Marvel Maximum Collection non troviamo tantissimi materiali ma almeno è stato fatto lo sforzo di inserire tutto il reperibile al giorno d’oggi. Oltre a dare ai giocatori i prodotti, si preserva anche la storia degli stessi e alla fine si ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. Pollice in su, quindi, e speriamo che altri prendano esempio e si continui sempre su questa linea.
A chi lo consigliamo?
Marvel Maximum Collection: La raccolta è indicata innanzitutto per i fan dei supereroi Marvel, soprattutto quelli un po’ cresciuti che hanno ancora nostalgia per questi giochi di oltre 30 anni fa. Via libera anche per i retrogamer meno legati ai comics americani, d’altronde si tratta comunque di sei giochi venduti a un prezzo contenuto. I nuovi virgulti, amanti del genere supereroistico, devono andarci con i piedi di piombo perché dell’intero lotto potrebbero gradire in via quasi del tutto esclusiva X-Men The Arcade Game. Tutti gli altri sono pregati di astenersi perché non troveranno nulla di gradito al proprio palato. – 7gatsu







