Truxton Extreme è il nuovo shoot ‘em up che nessuno si sarebbe mai aspettato: una nuova iterazione del classico anche noto come Tatsujin che risale al 1988. Dal momento che Truxton ha un nutrito gruppo di appassionati, soddisfarli non era certo cosa facile, eppure gli sviluppatori di Tatsujin ci hanno comunque provato, con risultati senz’altro sorprendenti.
Provato su Nintendo Switch 2
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Sudori freddi
Lo dico subito: tutti gli STG che capitalizzano sui nomi del passato con nuove versioni con grafica 3D hanno storicamente toppato alla grande. Basti pensare ai recenti Sonic Wings Reunion, R-Type Dimensions III e Macross Shooting Insight, che non sono riusciti a convincere nonostante i buoni propositi. E queste premesse, a essere onesto, un po’ mi spaventavano anche nel caso di Truxton/Tatsujin.
Poiché l’originale è un gioco Toaplan del 1988 (potete trovarlo nella raccolta Toaplan Arcade Collection 2), non si poteva chiaramente riproporre un sequel in quella stessa veste grafica (anche se un approccio con pixel puliti ed essenziali avrebbe senz’altro reso felice il mio cuore di nostalgico), quindi si è optato per questo 3D scintillante che, a prima occhiata, può sembrare un po’ troppo plasticoso. Lo sapete, non sono un fan di questo stile per gli STG ma ho comunque avviato Truxton Extreme sperando di essere smentito.
E con mia somma sorpresa, sono stato davvero smentito. Chiaramente lo stile grafico non mi entusiasma, non sono diventato improvvisamente pazzo, ma il gioco funziona molto bene e la quantità di dettagli su cui il team ha lavorato è degna di attenzione. Non a caso, il fondatore del team chiamato Tatsujin, in onore del gioco originale, è proprio lo stesso Masahiro Yuge che ne è anche il creatore: chi meglio di lui avrebbe potuto rendere piena giustizia al progetto?

Il passaggio al 3D effettuato con Unity è meno crudo del previsto e gli sfondi sono davvero curati e danno carattere ai singoli livelli, così come tutti i modelli poligonali dei nemici, visibili da ogni angolazione nel menu degli extra, per apprezzarne ogni piccolo dettaglio. L’estetica biomeccanica che tanto aveva reso popolare Truxton negli anni ‘80 continua a vivere con nuova forza, anche coadiuvata dall’introduzione di una modalità Storia che, similmente a quanto accade in altri STG come Zero Ranger o Drainus, è davvero interessante ed estende la lore del prodotto.
Questo è solo merito del gioco in sé ma anche di Jun’ya Inoue, mangaka che ha prestato la matita per la realizzazione dei pannelli in stile fumetto che narrano la storia del giocom livello dopo livello. L’autore, già noto per i suoi trascorsi come graphic designer per i giochi CAVE (DodonPachi, Esp Ra.De., Guwange, Deathsmiles, tra i tanti) è una vera e propria stella del firmamento shoot ‘em up e ritrovarlo in questa occasione con tantissime tavole, anche lievemente animate in alcuni casi, è una gioia per gli occhi.
Super piloti cibernetici
Tornando alla storia, il gioco narra sì del super-pilota Ash ma non è l’unico di cui seguiremo le vicende, grazie all’impianto narrativo suddiviso su tre personaggi: Ash, Bergamot e Cyrilla. I tre combattono per la salvaguardia dell’umanità dall’invasione degli alieni Geranium, spostandosi di sistema planetario in sistema planetario. L’impatto della guerra su questi piloti è visibile e percepibile proprio grazie alla trama raccontata con dovizia di dettagli (quasi un unicum nel panorama STG), quindi il gioco offre una nuova dimensione al genere, come mai visto prima.
Lato gameplay, il titolo resta fedele alle sue radici e non insegue la filosofia bullet hell ma sbarramenti più secchi e ragionati, con una lunghezza dei livelli notevole e che crea vera tensione: bisogna imparare bene i pattern e riconoscere le ondate avversarie prima di poter concludere un livello con successo. Tra le armi figurano il Thunder Laser, il Truxton Beam e lo Homing Shot, tutti richiedendo un approccio diverso e uno stile di gioco ben definito. La novità più riuscita dell’intero pacchetto è la meccanica EX: eliminando i nemici si riempie una barra energetica che consente di potenziare temporaneamente il fuoco, trasformando ogni momento offensivo in occasione per aumentare il danno (e, volendo, anche il punteggio). Un sistema che premia l’aggressività e la corretta gestione delle risorse.

Come accadeva per gli STG Compile, Truxton Extreme ha preso in prestito la possibilità di regolare a piacimento la velocità della navicella: una modifica che crea notevole profondità e nuovi approcci, per essere più precisi durante gli scontri con i bosso o per avere maggiore mobilità quando si attraversano gli scenari più complessi (come il terzo livello che è forse uno dei più complessi da navigare).
Inizialmente il gioco mi aveva confuso con una modalità che potremmo definire “trial”, dove è possibile giocare il solo primo livello a una difficoltà ridotta, una sorta di “warm up” per capire come funziona il titolo ma che, al netto della primissima partita, perde subito di utilità. Sarebbe stato più interessante magari come Easy Mode a tutto tondo, con tutti i livelli semplificati o come accade per altri STG come la serie Shikigami no Shiro, la metà di quelli totali.
Dal primo avvio non avrete molte opzioni a disposizioni e bisognerà quindi procedere quasi necessariamente con la modalità Storia per poter sbloccare tutte le funzionalità aggiuntive. Ciò mi aveva fatto propendere in prima battuta per una pochezza di contenuti ma non avrei potuto essere più in errore perché sono indubbiamente presenti la modalità Arcade, il Training (importantissimo per questo gioco in particolare) e anche una più che gradita modalità locale a due giocatori, che mancava nel titolo originale.
E se temete che il gioco sia diventato “troppo facile”, non potreste essere maggiormente fuori strada. Anche i veterani avranno da digrignare i denti perché il sistema di checkpoint, per quanto non sia punitivo alla Gradius, vi rispedisce indietro anche quando affrontate i boss, richiedendo un’esecuzione perfetta: impara o muori.
A chi lo consigliamo?
Truxton Extreme: Sia che abbiate giocato Truxton, sia che non lo abbiate fatto, Truxton Extreme un’aggiunta imperdibile al catalogo di un appassionato di STG. Vedendo i primi screenshot non avrei mai detto di poter essere così positivo nei confronti di uno shmup in 3D ma ho dovuto ricredermi in toto. Un gioco quasi perfetto la cui esecuzione su Switch 2 è senza sbavature. – 7gatsu







