Avete presente il Rogue nel titolo? Non è lì per bellezza, stiamo infatti parlando di un roguelike. Ah, quanti ne vediamo di roguelike…roguelike che fanno la spesa, roguelike che guardano i lavori in corso, roguelike che si lamentano del clima, roguelike che dicono che si stava meglio quando si stava peggio e roguelike ambientati nello spazio. Rogue Eclipse fa parte di questa categoria e nello specifico ci mette ai comandi di una navicella spaziale, lanciandoci in degli scenari a combattere contro altre navicelle. Se volete saperne di più sulla prima fatica di HUSKRAFT, potete leggere la recensione. Il gioco è disponibile su PC Steam dal 14 agosto 2026.
Provato su PC
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Spara, schiva, muori
Rogue Eclipse è un titolo dal gameplay abbastanza intuitivo: lo scopo è spazzare via tutti i nemici e andare avanti fino al boss di turno, scegliendo potenziamenti per le armi, la velocità e la resistenza. Tutto molto basilare, nessun particolare guizzo che lo renda un’alternativa a titoli indie simili come il primo Everspace.
Il gameplay è funzionale: si accelera, si rallenta, si schivano i proiettili, si spara e si prova a sopravvivere con abilità speciali attivabili dopo un cooldown. E questo è quanto: non c’è molto altro da dire su Rogue Eclipse. Se vogliamo scendere nei dettagli, il titolo permette di personalizzare un minimo la propria navicella scegliendo tra componenti, armi secondarie e abilità speciali.
C’è una storia, ma è completamente disconnessa dagli scenari che affronteremo, quindi si limita a fare da sottofondo, giusto per dare un minimo di contesto a un’esperienza che altrimenti sarebbe veramente ridotta all’osso. Ma poi…quale contesto? A parte i messaggi che ci manderà tale Dr. Noor, non sapremo assolutamente nulla. Cosa diamine sta succedendo? Perché sono nello spazio in una navicella e tutti vogliono farmi il culo?

Va bè, magari alla fine del gioco ci sarà una rivelazione pazzesca, tipo che ne so, una di quelle robe che fanno avere orgasmi agli hipster, dove lo spazio è la metafora della depressione, i nemici sono le ansie e lee paure. Non lo so, sto inventando cose perché vorrei spingermi a superare almeno il primo boss di sto gioco!
Eppure, non ci sono ancora riuscito… non perché il gameplay di Rogue Eclipse abbia qualcosa che non vada, e che purtroppo il titolo non riesce a tenere alta l’attenzione per la sua incredibile ripetitività.
Esplosioni, quelle belle grosse
Cercare bersagli, distruggerli. I bersagli piccoli sono una fonte di risorse, quindi necessari per avere le munizioni dell’arma secondaria e gli scudi. Le navicelle più grosse invece, oltre ad avere dei punti deboli da distruggere, saranno anche molto più resistenti e pericolose.
Inoltre, in una mossa veramente birichina, gli sviluppatori hanno reso le collisioni praticamente letali. Se urtate anche solo per sbaglio una nave nemica vi troverete davanti alla schermata del Game Over. Ora, se le navicelle piccole saranno praticamente innocue, quelle grosse faranno un male cane. Gli sviluppatori, forse in un tentativo di trollare i giocatori, hanno messo anche un selettore della difficoltà ma credetemi, servirà veramente a poco.
Provate a rimanere nella linea di tiro di una nave grossa per più di un secondo e potete dire addio alla vostra pellaccia. La grafica, pulita al punto giusto, risulta comunque incredibilmente confusionaria per via dei repentini movimenti a caccia di bersagli e per le esplosioni.
E parlando delle esplosioni, il gioco ne ha di fastidiosissime che riempiono l’intera visuale e a volte impediscono di capire se si sta venendo colpiti o meno. E come potete facilmente capire, in un roguelike dove morire equivale a ricominciare tutto da capo, è abbastanza importante riconoscere il danno subito. Il bilanciamento del gioco andrebbe comunque rivisto, perché gli spike di difficoltà sono improvvisi.
Possiamo cavarcela benissimo nei primi due scenari, ma nel terzo verremo letteralmente presi d’assalto da dozzine di navi piccole e grosse. Poi c’è una meccanica abbastanza importante che, lo ammetto, ho scoperto solamente cercando informazioni online, visto che per qualche oscura ragione, questa non viene spiegata nel tutorial.
Un po’ di eclissi, ma poco rogue
Sull’interfaccia di gioco ci sarà un numero, una sorta di timer della difficoltà. Più tempo si impiegherà a distruggere la flotta nemica negli scenari e avanzare nel capitolo, più numerosi e impegnativi diventeranno gli scontri.
Onestamente, non sulla carta non è una cattiva idea, se non fosse che con tutte le navicelle che dovremo distruggere per avanzare, riuscire a non far salire il timer alle stelle sarà veramente difficile. Che poi dico, ma non bastava distruggere le navi madre? No, bisogna andarsene in giro come dei pazzi scriteriati con la lingua di fuori, alla ricerca di piccoli bersagli da fare fuori in scenari tutti uguali.

Fortunatamente, persino Rogue Eclipse sembra rendersi conto che rifare continuamente gli stessi scenari potrebbe risultare indigesto, quindi ecco delle comode scorciatoie per poter saltare degli stage, cosa che aiuta nella progressione e invoglia un minimo a riprovarci.
Ora, altro problemino: i potenziamenti ottenuti da un livello all’altro non sembrano avere effetto o se lo hanno è veramente minimo. Scegliamo di potenziare l’arma principale? Farà lo stesso danno di prima. Vogliamo che il Railgun (una delle armi secondarie) sia più veloce a caricare i colpi? Nessuna differenza. Magari bisogna accumulare più potenziamenti, ma anche se fosse, non sono particolarmente interessanti.
Non so, dammi la possibilità di teletrasportarmi, o di distruggere tutte le piccole navicelle con una raffica di missili… boh, magari uno spunto da Chorus che sebbene non fosse proprio un gran titolo, aveva qualche ideuzza carina in termini di gameplay.
A chi lo consigliamo?
Rogue Eclipse: Allo stato attuale, mi chiedo come mai Rogue Eclipse non sia uscito in Early Access. Mi sembra chiaro che ci siano diverse sue componenti da rivedere e da incollare insieme per rendere l’esperienza più solida. Al momento lo posso consigliare solo a chi ha veramente fame di roguelike e agli appassionati di avventure spaziali che stanno ancora aspettando un degno successore di Tie Fighter. Non lo troveranno in Rogue Eclipse, ma magari potranno ingannare il tempo con qualche run. Per il resto, il gioco è veramente troppo piatto per poter destare serio interesse, ma dato che c’è comunque una buona base, HUSKRAFT potrebbe lavorarci sopra per rimettere le cose a posto e rendere il titolo più appetibile. – heavysam


