Vi siete mai sparati un viaggio sull’Intercity Milano – Crotone? Se lo avete fatto adesso probabilmente odierete i treni più di ogni altra cosa al mondo e probabilmente anche l’intero genere umano. Nonostante la loro bruttezza, i treni sono sempre stati oggetto di grande fascino, diventando anche ambientazione protagonista di diverse opere letterarie, cinematografiche e videoludiche.

Nella grande e convulsa storia dei videogiochi, quindi, non sono mancati ovviamente gestionali che mettevano il giocatore a capo di una grande compagnia ferroviaria, titoli creati ad hoc per tutti i gamer più cerebrali, una categoria dalla quale sono lontano miliardi di anni luce in quanto il mio cervello si è liquefatto ormai da tempo.

Allora perché vi chiederete voi, sto recensendo un gioco complesso come Railway Empire? La risposta è semplice, qualcuno deve svolgere questo sporco lavoro, e poi, di Intercity in gioventù ne ho visti davvero troppi per non dire la mia! Senza dilungarci oltre, passiamo alla recensione Nintendo Switch di questo titolo prodotto da Kalypso Media, già disponibile da tempo su PC.

+ Complesso e appagante– Poco adatto al gamepad
+ Alto livello di sfida– Risoluzione su Switch davvero bassa
+ Longevo grazie alla presenza delle espansioni 

I am going off the rails on a crazy train!

Railway Empire è un gestionale dove verrete messi a capo di una compagnia dedita a creare un vero e proprio impero ferroviario, cercando nel frattempo di non fare l’orrenda fine delle FS italiane. Sin dal tutorial capirete che con questo gioco c’è poco da scherzare, vi verrà richiesta grande precisione organizzativa in quanto tutti i binari e le stazioni andranno collegati con un certo criterio, in modo da realizzare una rete ferroviaria efficiente tra le varie città. La longevità del titolo è assicurata dai contenuti aggiuntivi della versione Nintendo Switch che prevedono scenari ambientati in Messico, nelle Ande e nei Grandi Laghi tra Stati Uniti e Canada.

All’inizio dovrete gestire dei treni commerciali negli Stati Uniti nel 1800, quindi sarà vostro compito cercare di collegare le varie cittadine di bifolchi con fattorie e fabbriche, garantendo un servizio di trasporto merci continuo. Per farlo dovrete costruire delle stazioni in ogni punto e, chiaramente, creare dei percorsi con i binari, scegliendo svincoli e impostando il senso di marcia dei treni.

Comincio subito col dirvi che il gioco non è affatto semplice, quindi non aspettatevi la stessa libertà di un gestionale di città come Cities Skyline o Sim City. Non potrete infatti far andare i vostri treni ‘alla cazzo di cane’ e dovrete ottimizzare i percorsi il più possibile, per poter guadagnare velocemente tanti bei dollaroni. Per ogni linea creata potrete scegliere una bellissima locomotiva d’epoca, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi, sulla quale potrete aggiungere del personale specializzato per migliorarne le statistiche come velocità e manutenzione.

Sarà vostro compito anche costruire stazioni, zone di sosta e strutture adatte per l’efficienza dei treni in modo da diventare straricchi e schiaffeggiare i tycoon avversari con il vostro portafogli. Le prime missioni della carriera prevederanno la gestione di una o due linee con percorsi circolari abbastanza semplici da affrontare, ma dopo comincerete a dover gestire un vero e proprio delirio sferragliante di treni e binari che vi porterà a impostare segnalini, cambi di direzione e di binari.

In questo incubo organizzativo, l’opzione di mettere gli eventi del gioco in pausa è una vera e propria manna dal cielo, evitando lo stress derivante dall’ansia da prestazione. I vostri bei trenini, di conseguenza, si fermeranno, e voi potrete pianificare il tutto in gran tranquillità. Oltretutto, per un’esperienza più leggera, potrete modificare alcune impostazioni della partita, consigliato per imparare le basi del gioco senza troppe frustrazioni.

Nintendon’t

Il titolo è abbastanza piacevole da vedere, specialmente quando si impostano bene le rotte dei treni e i vari cambi. I vostri trenini si sposteranno da una stazione all’altra con tanto di fumo che esce dalla locomotiva, dandovi la sensazione di essere riusciti a creare qualcosa di estremamente complesso. Il problema della versione Switch è la risoluzione, un difetto che affligge molti titoli di terze parti portati sulla console ibrida Nintendo.

La vista dall’alto risulta decisamente sgranata al punto che ogni tanto per distinguere treni e stazioni bisogna ingrandire al massimo l’immagine, persino se di base non avete problemi di miopia!
Questo problema si presenta sia in modalità docked sia in quella portatile, quindi preparate i vostri occhi, magari spremeteci sopra del limone che così li abituate già alla sofferenza.

Se riuscite a sorvolare gli evidenti difetti di risoluzione e a capire a fondo le meccaniche del gioco, potrete tranquillamente giocarlo in modalità portatile senza alcun problema, ma per cominciare vi consigliamo vivamente di partire in docked per mantenere intatte tutte le vostre facoltà mentali e motorie.

Ci scusiamo per il disagio

Railway Empire è un gestionale con visuale dall’alto nato per PC, quindi potete immaginare che il sistema di controllo ottimale siano i cari vecchi mouse e tastiera. Su Switch, però, non potremmo fare altro che giocarlo con il controller, cosa che può trasformare le prime sessioni di gioco in un vero e proprio incubo. Specifico che è stato provato sempre con l’ottimo Pro Controller.

Questa però non è una colpa del gioco stesso, quanto più del genere che non si sposa proprio bene con il gamepad, un sistema di controllo che in questo caso rallenta notevolmente tutte le operazioni, anche quelle più semplici. Nel caso specifico di Railway Empire, dove occorre posizionare i segnalini per il cambio di binario o altro con grande precisione, diciamo che il controller richiede molta, ma molta pazienza e pratica per poter diventare l’affidabile strumento con il quale creare le vostre belle ferrovie.

Nella modalità portatile di Switch non viene sfruttato a fondo il touch screen che invece avrebbe potuto dare quel tocco di rapidità e precisione in più ai comandi. Chiaramente se siete appassionati di gestionali e per qualche assurdo motivo li avete giocati tutti con il gamepad (ndr. cosa discutibile oltre che poco credibile) allora probabilmente tutti i problemi sopraelencati sono pure e semplici baggianate.

A chi consigliamo Railway Empire su Nintendo Switch?

Railway Empire presenta un elevato livello di sfida che prevede una buona pianificazione, quindi ve lo possiamo consigliare solo se siete avidi giocatori di gestionali e volete costruire i vostri imperi virtuali durante le pause pranzo o mentre siete comodamente seduti sul cesso. Chiaramente per poterlo apprezzare devono piacervi i treni come a Gomez Addams, perché altrimenti lo potreste trovare un po’ noioso. Se invece non avete mai affrontato un gestionale prima d’ora, probabilmente il solo tutorial di questo gioco vi ridurrà ad un ammasso di carne rantolante che sbrodola materia grigia dal naso. Siete stati avvisati.

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