Dopo V’BALL, l’altro Arcade Archives 2 della settimana è Pinball Action che, come potete facilmente intuire dal nome, è un flipper virtuale. Tale informazione sono sicuro abbia già dimezzato drasticamente la quantità di lettori interessata al prodotto, d’altronde è davvero difficile trovarne di ben fatti e se consideriamo che questo è un titolo arcade del 1985, beh, è già facilmente immaginabile a cosa si va incontro.
Provato su PlayStation 5
Un blando flipper
Pinball Action è un arcade di Tehkan, la compagnia che diverrà poi Tecmo a partire dal 1986. Non aspettatevi grandi avventure in questo gioco che è nient’altro che un flipper con alcune varianti che è possibile raggiungere lanciando la pallina nelle giuste zone: più facile a dirsi che a farsi. Nel tempo di test del gioco ho visto solo due delle quattro “facce” del pinball e presumo che per raggiungere le altre sia necessario provare e riprovare ad nauseam.
Se non siete amanti dei flipper, questo gioco non ha assolutamente nulla da offrirvi e, anche se li amate, dovrete chiudere più di un occhio sulla fisica che è punitiva e imprecisa. Non mi aspettavo granché e sapevo esattamente a cosa andavo incontro, ma proprio per questo prima di acquistare a scatola chiusa è indispensabile essere coscienti dal fatto che si tratta di un gioco datato e non fa nulla per nasconderlo.

Per muovere le asticelle si possono usare quattro pulsanti differenti, io personalmente mi sono trovato bene con il tasto più a destra per la paletta destra (cerchio su PS5) e il pad sinistro per la paletta sinistra. Come già detto il tavolo principale è l’hub per accedere ai tavoli secondari, con un’area con un bumper in alto a destra, due bumper al centro e dei bersagli sparpagliati in alto a sinistra e nella zona centrale.
La palla si dirige spesso aggressivamente nello spazio centrale tra le due palette e in quel caso è davvero impossibile evitare di perderla e anche quando ci riuscite, il tavolo ha pochi elementi per divertirvi e ingaggiarvi attivamente e quindi si vede sempre la pallina andare un po’ a destra, un po’ a sinistra, rimbalzare sui bumper e, se per miracolo finisce contro qualche bersaglio, è possibile racimolare un po’ di punti.
L’esperienza è davvero blanda e la mancanza di varietà pesa enormemente sul giudizio in questa sede. A nulla valgono in questo caso le modalità aggiuntive classiche introdotte da Hamster che sembrano quasi più un palliativo più che una cura al gameplay statico e poco ingaggiante. Non c’è funzionalità che possa salvare, purtroppo, Pinball Action, i cui segni del tempo sono purtroppo tutti visibili. In quanto versione digitale di un pinball, poteva andare bene nel 1985, quando la concorrenza non aveva ancora creato nulla di particolarmente entusiasmante ma viene anche da chiedersi perché, nel boom delle sale giochi che includevano anche flipper reali, le persone avrebbero dovuto lasciarsi catturare da un flipper digitale che replicava solo un quinto dell’esperienza reale? Un vero e proprio mistero.
A chi lo consigliamo?
Arcade Archives 2 Pinball Action: Difficile consigliare questa release di Arcade Archives 2, l'unico motivo per cui possiate volerlo nella vostra collezione è perché acquistate tutte le pubblicazioni di Hamster o perché siete dei patiti dei flipper. Se non rientrate in queste due categorie, purtroppo è consigliato starne alla larga. Il voto che andrò ad assegnare di seguito è più per il gioco originale che non per il port di Hamster, che ripeto sempre è degno di lode. – 7gatsu
