Anteprima BeastLink: un gioco con del potenziale ma problemi grossi quanto Godzilla

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A chi non piacciono i Kaiju? Enormi forze della natura che ogni tanto favoriscono l’umanità, altre volte invece vogliono solo raderla al suolo. Di solito nei film coi Kaiju ci sono sempre gli umani: il soldato cazzuto, la bella scienziata, il freddo politico, lo stronzone di turno e ultimamente pure la spalla nerd simpaticona, solitamente complottista.

Solitamente in questi film, si stabilisce una sorta di tacito accordo tra gli umani buoni e il Kaiju, fatto di enormi sguardi pieni di meraviglia. Alla fine il Kaiju difenderà gli umani da un altro Kaiju cattivo e se ne tornerà da dove cazzo è venuto, dopo essere stato eletto “protettore dell’umanità” o qualcosa del genere.

Nei film di Kaiju più seri invece, ai mostroni non gliene frega niente di noi umani, vogliono solo abbattere città, arrampicarsi sui grattacieli, battersi il petto, mangiare gente e sparare mega raggi laser nucleari. Il finale perfetto sarebbe se il Kaiju di turno facesse una gigantesca cagata su Tokyo, New York o un’altra di quelle città dove di solito sono ambientati questi film, inondandola di orrido letame e facendo capire il suo enorme disappunto per noi piccoli esserini.

Ma va bè, come al solito sto divagando. Scrivo tutta questa roba, per l’anteprima di BeastLink, gioco in Early Access sviluppato da Grove Street Games, la software house che si è occupata delle remaster della trilogia dei Grand Theft Auto dell’era PS2.

Provato su PC

Sulla carta, l’idea di BeastLink non è affatto male. Fondamentalmente, prende la follia della serie di Earth Defense Force e prova a ficcarla dentro un gioco multiplayer. In una città con edifici completamente distruggibili grazie al sistema SuperDestruction, due squadre si contenderanno degli obiettivi che possono variare in base alla modalità di gioco.

Per farlo ci si dovrà ovviamente sparare in faccia con armi di ogni tipo, compreso un bel lanciarazzi con munizioni infinite che sembra venire dal multiplayer di Grand Theft Auto 4.

Non solo, ma si potranno usare tutti i veicoli presenti sulla mappa, dalle automobili, ai carri armati fino agli elicotteri. Inoltre, riempiendo una barra viola, i giocatori potranno stabilire un collegamento neurale con dei Kaiju dormienti (chiamate Bestie), prendendone il controllo per aiutare gli alleati a terra e combattere contro quelli avversari che verranno controllati sia dai giocatori nemici, sia dalla CPU.

Quindi, sulla carta tutto bene… i problemi si iniziano a vedere dalle prime partite. Puro caos, ma non caos ordinato e divertente come può essere quello di una partita casuale a uno dei migliori Battlefield o Helldivers 2. Il gunplay è pessimo, talmente pessimo che alla fine ci si ritrova a usare sempre il lanciarazzi. Gli obiettivi sono spesso lontani dalle Bestie, al punto che diventa quasi inutile effettuare il collegamento neurale per controllarle.

Anche perché, solitamente a guardia dei Kaiju dormienti ce ne saranno altri due controllati dalla CPU, pronti a scorticarci vivi non appena prendiamo il controllo della nostra Bestia. E poi, vedere i giocatori avversari è un’impresa, perché gli edifici distrutti alzeranno polvere e detriti. Come se non bastasse, il gioco ci tirerà contro anche altri mostri più piccoli da abbattere.

Il tutto tra l’altro avviene in un delirio assurdo di bug, glitch grafici, clipping, cali di FPS e una fisica di gioco terribile che unita a controlli non proprio responsivi (specialmente alla guida dei veicoli e delle Bestie) rende l’esperienza a dir poco irritante.

Potrei riassumere lo stato attuale di BeastLink come una sorta di Mothra che sbatte le ali in preda a un mostruoso attacco di vomito, sboccando liquido melmoso ovunque e causando disgustosi conati anche negli altri mostri che sta combattendo.

Il tutorial del gioco mostra subito un motore vacillante, con il sistema di distruzione dinamica degli edifici SuperDestruction che fa una fatica bestiale, sudando come un ubriaco sotto il sole e abbattendo, insieme a ai palazzi, gli FPS.

Le lente animazioni delle Bestie, nel tentativo di emulare quelle dei nuovi Kaiju in CGI tanto cari alla nuova Hollywood, rendono ogni colpo noioso e poco soddisfacente, con impatti altrettanto pessimi, clipping e altri disastri.

Anche il design generale è di un generico incredibile. Le Bestie sono un mandrillo, un pipistrello, una lucertola e uno squalo. Ok, hanno delle mosse diverse, ma alla fine si usano tutte allo stesso modo: menando mazzate e premendo i tasti per le mosse, sperando di fare quanto più male possibile alle Bestie nemiche.

Sebbene la distruttibilità ambientale renda il gameplay con le Bestie quasi passabile nella sua pachidermica lentezza, quando useremo il personaggino umano sarà un vero e proprio disastro. Prima di tutto, non è che ci saranno umani in divisa appartenenti a una particolare fazione come in EEDF, bensì saremo umani generici con l’espressività di un wombat e potremo vestirci addirittura con abiti da contadino, da maranza o da fighetto.

Forse l’idea è che i giovani d’oggi possano eventualmente apprezzare un gioco con i Kaiju, ma penso che anche i vitelloni di Hollywood non ci credono più nell’idea di fare un universo tipo quello Marvel, ma con gorilloni e lucertoloni dagli occhi dolci.

Armati di mitragliatrice e lanciarazzi, con le nostre belle bretelle da zoticone e l’afro potremmo muoverci per la città dove avviene lo scontro, correndo come pazzi sfruttando l’inesistente fisica di gioco, nella speranza di non incorrere in problemi di clipping che ci porteranno a sprofondare in un inferno di poligoni e cadere in un baratro senza fondo.

I veicoli sparsi per la mappa, tutti utilizzabili, saranno contornati da strane lucine che paiono addobbi di Natale e anche qui, la fisica è tutto un programma. Fare una curva con un’automobile può portarvi a fare un triplo carpiato, con cappottamento ingiustificato.

Controllare l’elicottero e sparare? Un’impresa titanica, ammesso che serva a qualcosa, dato che i proiettili non hanno il minimo effetto su Bestie e giocatori… ma del resto questo vale anche per le armi normali, quindi nessuna sorpresa.

In generale, al momento il gioco oltre ad essere veramente flagellato da tutti questi problemi, non si rivela particolarmente divertente proprio nella struttura del PvP. E credetemi, la modalità PvE è ancora più noiosa, anche perché la natura dispersiva della gigantesca mappa di gioco, con un design da grande città generica, non dà alcun riferimento ai giocatori.

C’è la possibilità di affrontare una Campagna in single player che permette di seguire una generica storia e spiegare un po’ come funziona il gioco.

Il titolo è in Early Access, due parole sicuramente tanto care anche a Mammone e Asmodeo. Per molti giochi su Steam, questo è un marchio infernale impresso con ferro e fuoco sulla fronte dei dannati, del quale spesso è impossibile liberarsene, specialmente quando si esce nelle condizioni di BeastLink.

A onor del vero, GroveStreet Games ha già iniziato a rilasciare patch correttive, ma allo stato attuale c’è veramente tanto lavoro da fare. Non solo per sistemare i bug, ma anche per rendere le modalità multiplayer più divertenti, mettere le Bestie al centro delle partite, uscire dal piattume del design generico e cercare quel minimo di bilanciamento per rendere il gioco quantomeno interessante.

L’impressione generale è quella di trovarsi di fronte alle fondamenta di un gioco, dove ci sono diverse meccaniche che provano a unirsi in un’idea ludica. Vedremo quanto BeastLink riuscirà a resistere in Early Access, o se alla fine soccomberà sotto il suo stesso peso, come un gigante mandrillo mutante preso a pugni da uno squalo toro e da una lucertola.

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