Arkanoid Revenge of Doh è un titolo Taito del 1987, pubblicato da Hamster nella serie Arcade Archives/2 per console moderne: Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PlayStation 4 e 5, Xbox Series X/S.
Provato su PlayStation 5
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Revenge of…d’oh!
Non ho mai incontrato personalmente grandi fan dell’arcade Arkanoid ma devo dire che in passato ho più volte speso qualche ora con almeno un titolo della serie in maniera positiva e genuinamente divertente. D’altronde, cosa c’è di complicato nel colpire una pallina e distruggere tutti i blocchi a schermo? Anzi, il gioco richiedeva anche una certa strategia per riuscire a far rimbalzare la palla proprio come si desiderava, per far sì che entrasse in un tunnel o in uno spazio angusto.
Ho approcciato quindi Revenge of Doh, tecnicamente sequel di Arkanoid, con un certo interesse nel rivivere quelle esperienze. Con mia somma disapprovazione, però, ho dovuto subito fare i conti con un gioco inutilmente difficile e strutturato appositamente per mangiare monetine nelle sale giochi. Revenge of Doh infatti inserisce fin dal primo livello dei nemici vaganti che, una volta colpiti, fanno rimbalzare la palla verso il basso, spingendola sempre più veloce tra le fauci della morte. Dopo qualche ora passata con il titolo non sono riuscito ad andare oltre il quarto livello (chiaramente senza usare agevolazioni come gli slot di salvataggio istantaneo) con un solo credito: un design davvero molto punitivo.

Alla fine della fiera, Revenge of Doh non è particolarmente intrigante o interessante pur aggiungendo nuovi elementi rispetto al classico Arkanoid. Per esempio il gioco include nuovi potenziamenti e nuovi mattoncini che si rigenerano dopo la distruzione oppure i mattoncini che si muovono in orizzontale e fungono da barriera mobili.
Come per molti altri arcade di natura semplicistica, anche nel caso di Arkanoid non c’è altro da dire: colpite la pallina, distruggete i blocchi, prendete i powerup e continuate così all’infinito (o meglio, fino alla fine di tutti i livelli) o finché la vostra pazienza finisce. La palla diventa sempre più veloce, colpo dopo colpo, e il design con i mattoni che richiedono più colpi rende il gioco snervante. Ho più volte avuto inoltre la sensazione che la discesa dei powerup fosse estremamente lenta per rendere più difficile il raccoglierli: la scelta diventa spesso prendere il powerup o perdere una vita, costringendo a lasciar perdere il powerup che avrebbe potuto svoltare il livello.
Insomma, Arkanoid Revenge of Doh è più infuriante che divertente e di iterazioni del gioco ne ho provate un bel po’ nel corso degli anni ma nessuna mi ha mai tediato come quella qui testata. Difficilmente sono così critico nei confronti del retrogame, come i lettori più affezionati sapranno, ma non c’è davvero alcun fattore di redenzione per questo titolo.
A chi lo consigliamo?
Arkanoid Revenge of Doh: Onestamente, non mi sento di consigliare Arkanoid Revenge of Doh a nessuno. Anche gli appassionati di Arkanoid gli preferiranno quasi sicuramente il primo gioco che ha un bilanciamento della difficoltà migliore. Revenge of Doh resta un esperimento del passato, ideato per le sale giochi e perfetto per la fine degli anni ‘80 ma poco interessante come sequel al giorno d’oggi. – 7gatsu




