Recensione Serious Sam: Shatterverse – l’eroe di Croteam si sdoppia in cinque

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Quanto ci fa soffrire Croteam a noi amanti degli FPS di stampo classico. Ci fa soffrire perché, porca miseria, sono passati sei anni da Serious Sam 4 che, al netto dei suoi difetti, è un ottimo esponente del genere. Per ingannare l’attesa, però, visto che non ce ne sono abbastanza, ecco l’ennesimo titolo della serie, realizzato però da un altro sviluppatore. Questa volta tocca a Behaviour Interactive Inc., conosciuta per Dead by Daylight e pronta a cimentarsi con un FPS roguelike. Tanto di cappello per il coraggio. Se volete sapere come se la cavano, staccatevi la testa, prendete due bombe a mano giganti e iniziate a correre urlando verso la nostra recensione di Serious Sam: Shatterverse, disponibile dal 31 agosto su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Provato su PC

PS4
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Il multiverso: l’espediente narrativo più amato dagli autori per mandare avanti saghe decennali, giustificando qualsiasi cosa. E va bene, nel caso di Shatterverse non ci lamentiamo, perché effettivamente, come in tutti i Serious Sam, la trama sta a zero.

Sicuramente il cattivone Mental ne ha fatta una delle sue e il multiverso rischia di collassare su sé stesso o qualcosa del genere…A fermarlo ci penseranno cinque versioni alternative del nostro Serious Sam: Retro Sam, Sam con la Panza, Sam Alieno, Sam Cartone Animato e Sam Ragazza Orfana.

Si inizierà con Retro Sam, ma raccogliendo delle bombe viola (la valuta permanente, che altro non è che il marchio della serie) sarà possibile sbloccare gli altri personaggi nel menù principale. Ogni personaggio dispone di statistiche particolari e di una Ultimate con un cooldown, riducibile uccidendo nemici a più non posso.

Ad esempio, Sam Alieno potrà usare le sue quattro braccia per sparare contemporaneamente con quattro armi in puro stile Gunzerker, mentre Sam con la Panza sparerà un raggio dalle mani che potrà danneggiare i nemici e curare gli alleati. Il gioco presenta una buona selezione di bocche da fuoco, disponibili in diverse rarità che vanno dal bianco all’arancione.

Alle comuni pistole, shotgun, mitragliatrici e lanciarazzi si uniscono armi laser e altre diavolerie, come un libro di incantesimi alieno. Tuttavia, abbracciando la sua natura roguelike, Serious Sam: Shatterverse permette di ottenere nuove armi solo comprandole con delle Monete (la valuta temporanea che andrà persa al Game Over) nel negozio, solitamente piazzato prima dello scontro con un boss.

L’altro modo è comprarle all’armeria usando le bombe viola. In questo modo, le armi acquistate si potranno trovare negli scrigni sistemati nei vari livelli o verranno droppate dai nemici. Uccidendo i nemici si salirà di livello, cosa che ci permetterà di selezionare tra diversi potenziamenti. Questi sono un filo limitati e vanno molto sul classico: aumento della velocità, debuff per i nemici, più salute e così via.

Succede quindi che in termini di potenziamenti, le run sembreranno tutte più o meno uguali e difficilmente si noterà la differenza tra una build e l’altra. L’unico potenziamento interessante è la possibilità di usare le armi in modalità Akimbo, ovviamente per un breve periodo di tempo e con un cooldown.

Ora, a livello di gameplay, Serious Sam: Shatterverse si comporta abbastanza bene. Non egregiamente, ma può comunque grattare via quel pruritino per il folle run’n’gun tipico della serie di Croteam. Correre, saltare e schivare mentre si sterminano orde di nemici è sempre piacevole, con tutto l’amato bestiario: Gnaar, Tori Siriani, Aracnoidi, Arpie, gli scheletri Kleer e gli stramaledetti Kamikaze senza testa.

Il gunplay riesce a risultare più o meno dignitoso, sebbene non sia proprio tagliente come dovrebbe essere quello di uno shooter del genere. Avremo anche a disposizione un cazzottone alla Doom: The Dark Ages (di cui abbiamo recensito il recente DLC Revelations), che ci consentirà di finire i nemici prossimi alla morte e recuperare salute.

Ogni tanto si avverte un certo ritardo negli input, dovuto probabilmente alle prestazioni del gioco che, nonostante la grafica assolutamente minimale, presenta cali di FPS anche su PC molto potenti. Questi ritardi non incidono troppo sul gameplay, ma rendono il tutto inevitabilmente legnoso, inficiando sulla fluidità dell’azione.

A questo si aggiungono effetti dei proiettili e delle esplosioni poco soddisfacenti. Si salvano le esplosioni di sangue e i gibs dei nemici… cartoonesche, ma parliamo sempre di gibs, quindi va bene. Il gioco si divide in tre capitoli diversi, composti da livelli e intervallati da boss fight, con scenari scelti casualmente ogni volta che si inizia una nuova run. Finendo un capitolo si sbloccherà il seguente, di difficoltà maggiore, ma anche pieno di armi più potenti.

Il level design è funzionale all’esperienza, anche se alcuni scenari funzionano meglio di altri per quanto riguarda il ritmo delle sparatorie, mentre le ambientazioni non sono proprio ispirate.

Ogni tanto si dovrà tirare giù qualche leva o trovare una chiave, ma niente di troppo sconvolgente. Non manca qualche segreto, così come zone che nascondono combattimenti aggiuntivi e altre ricompense. Parlando dei boss, come in ogni roguelike, conta spesso più con quanti potenziamenti, quali armi e con quanta vitalità e armatura ci si arriva. Questo costringe il giocatore a esplorare bene i livelli, trovare risorse e capire quali siano i potenziamenti effettivamente utili.

Diciamo che, se le skill durante gli scenari normali contano, contro i boss se ne vanno un po’ alle cozze, perché questi giganteschi bastardi dispongono di attacchi difficili da anticipare ed evitare a causa degli segnali visivi, effetti grafici e animazioni poco leggibili.

La difficoltà del gioco è tarata abbastanza in alto sin dal primo capitolo. Se non avete mai giocato a un Serious Sam, beh, verrete probabilmente presi a calci nelle palle. Inoltre, dovremo stare attenti anche al timer: più ci metteremo a completare una run, più aumenterà la difficoltà di nemici e boss. Quindi ecco, ogni tanto conviene andarsene a zonzo per i livelli a cercare segreti, altre volte invece no.

È una soluzione interessante, in quanto cercare segreti e risorse ci permette di diventare più forti, ma allo stesso tempo rischia di farci scontrare contro nemici e boss più resistenti.

Per facilitare le cose, sarà possibile creare dei loadout con dei Gingilli che troveremo negli scenari, anche questi di diversa rarità, come le armi.

Serious Sam è sempre stato un po’ cartoonesco nel suo stile e nel design, quindi diciamo che, in parte, si può accettare quanto fatto per questo Shatterverse. Accettare non vuol dire farsi piacere: effettivamente, il comparto grafico e sonoro lasciano molto a desiderare.

È un po’ come la versione russa di Grattachecca e Fichetto: tutto è stilizzato, minimale, dalla presentazione alle animazioni, fino al design dei personaggi e dei nemici.

Poi, non so perché, ma gli sviluppatori hanno deciso di circondare tutto con quel tipico alone violaceo, onnipresente in alcune produzioni moderne, che oltre a risultare irritante anche per me che amo il viola, aumenta notevolmente la caramellosità.

A questo si aggiungono effetti sonori nella media e una soundtrack dimenticabile, quest’ultimo aspetto facilmente correggibile mettendo ad alto volume l’ultimo discone dei Flotsam and Jetsam.

Questo stile cartoon si fa fatica a reggerlo per più di due o tre run e, purtroppo, rema contro il buon lavoro fatto per rendere il gameplay comunque piacevole.

Veniamo poi alla parte multiplayer. Ebbene sì, se avete visto qualche trailer, avrete intuito che Serious Sam: Shatterverse è un’esperienza pensata per il co-op fino a quattro giocatori.

Tuttavia, questa parte è un po’ raffazzonata: possiamo unirci a partite veloci e creare lobby pubbliche, ma non cercare quelle create da altri giocatori: sono strumenti troppo poveri per trovare altri giocatori sono e per sostenere davvero la componente multiplayer.

Detto questo, trovare altra gente con cui affrontare la sfida è veramente difficile. In diversi tentativi, mi è capitato di giocare al massimo con un’altra persona. Certo, un gruppo di amici, come sempre, è la cosa migliore, ma non so: io ho solo un caro amico a cui piace Serious Sam e, se gli proponessi questo gioco, mi insulterebbe.

Non perché il gioco sia brutto… è che, non so, qualcosa in generale non ha funzionato. C’è parecchio bilanciamento da fare, c’è da ottimizzare e da sistemare un po’ la casualità dei livelli e dei boss. Il nucleo run’n’gun non viene sostenuto altrettanto bene dalla struttura roguelike: bilanciamento, casualità dei livelli e dei boss e una progressione non particolarmente incisiva finiscono per rendere le run meno interessanti di quanto dovrebbero.

Behaviour Interactive ha già rilasciato una corposa patch per sistemare alcuni problemi legati alla difficoltà, che alcuni hanno ritenuto troppo elevata. Adesso è solo elevata, quindi non aspettatevi di passarla troppo liscia.

Ah, dimenticavo… Durante ogni scenario, i vari Sam si produrranno nel classico banter, al quale si unirà l’immancabile NECRICSA. Anche se giocate da soli, il banter ve lo dovete beccare, perché manderà avanti la storia.

Ora, lo humor stupido e demenziale di Serious Sam ogni tanto qualche risatina la strappava; nello Shatterverse, però, evidentemente il senso dell’umorismo manca. Purtroppo non c’è modo di disattivare questi dialoghi che, tra l’altro, si riprodurranno allo stesso modo in ogni santo scenario.

Serious Sam Shatterverse: Un FPS roguelike che prova a portare la formula della storica serie di Croteam in un nuovo formato, riuscendoci solo in parte. Al prezzo di vendita al lancio, tutto sommato contenuto, Serious Sam: Shatterverse è un gioco che può divertire, in quanto rispetta le meccaniche della serie originale, ma tende a prendere a pugni gli occhi con uno stile grafico veramente poco piacevole e forse davvero troppo minimale. Se siete dei malati di FPS e fan di Serious Sam come il sottoscritto, probabilmente raccoglierete l’infausto e sbilanciato guanto di sfida di Behaviour Interactive Inc. e proverete comunque ad arrivare alla fine. Gli sviluppatori dovranno lavorare un po’ per sistemare alcuni problemi di bilanciamento, ma con qualche patch buttata qua e là il gioco può diventare un filo più godibile. heavysam

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von 10
2026-09-21T08:17:27+02:00

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