Quando fuori ci sono 38 gradi e il mondo sembra stia per squagliarsi come un gelato alla merda, inglobato in una umida sfera infuocata, il solo pensiero di avviare un FPS adrenalinico mi fa sudare. L’estate è fatta per i giochi a turni, rilassanti strategici, manageriali o un bel JRPG vecchia scuola che sa tanto di quei pomeriggi dopo il mare, dove mentre i genitori facevano il riposino, si poteva accedere alla TV e alla propria PSX e godersi un po’ di sano gaming in santa pace.
Ma che cosa ci possiamo fare? Alla fine siamo solo umani e se ID Software, noncurante del caldo e dei licenziamenti, spara fuori un’espansione di un suo DOOM, bisogna solo giocarla. E a proposito dei licenziamenti, credo che noi appassionati abbiamo tutti un po’ la morte nel cuore, dato che Microsoft ha praticamente trattato ID Software come lo Slayer farebbe con un povero Imp, spezzandogli la schiena e licenziando buona parte del team. Cara Microsoft… hai praticamente sputato sulla storia del gaming, mandando a casa talenti con uno know-how decennale e costringendo una software house leggendaria a fare conti con una serie di scelte scellerate di una mandria di imbecilli.
Provato su PC
Lancia a Catena! Sega Scudo! Fucile a Pompa!
Come potete leggere nella nostra recensione di Doom: The Dark Ages, il terzo capitolo della serie di ID Software è un FPS di altissimo livello, nonostante un gameplay meno tecnico, un level design a volte fuori fuoco e una brutalità ridotta dovuta all’assenza di Glory Kill.
L’espansione Revelations continua la storia: dopo aver devastato il Principe Arzhak a suon di mazzate in faccia, lo Slayer e le Sentinelle decidono di attaccare direttamente il Consiglio degli Inferi, che come il nostro Parlamento è composto da fetidi demoni ispirati da Clive Baker e Kentaro Miura.
Una volta arrivato al Consiglio, il nostro Slayer troverà però pane per i suoi denti… infatti prenderà una fracca di botte da un demone sotto steroidi che lo spedirà direttamente al purgatorio. Il purgatorio è un posto freddo e ghiacciato dove in questo momento mi farebbe piacere essere e dove il nostro anti-eroe verrà salvato dall’Architetto, un misterioso personaggio che ha un secondo fine, come tutti i misteriosi personaggi che aiutano i protagonisti.
Prima che iniziate a sbuffare come bufali in calore, sappiate che il DLC Revelations è una campagna a parte, quindi si può iniziare senza dover affrontare nuovamente quella di Dark Ages, scegliendo liberamente il livello di difficoltà e configurarlo a piacimento a seconda di quanto siete masochisti.

Si inizierà con tutte le armi potenziate a disposizione per sterminare demoni e a queste verrà aggiunta una novità che andrà a cambiare il modo di affrontare gli scontri: la Lancia a Catena. Sebbene sarebbe stato molto divertente vedere lo Slayer aggirarsi in una utilitaria, nostro malgrado la Lancia a Catena è a tutti gli effetti una lancia… con una catena.
Nel primo livello del DLC, la Lancia a Catena sostituirà la Sega Scudo. Se quest’ultimo favorisce un gameplay più statico e difensivo, con la lancia si passa all’attacco, con una mobilità elevata che renderà i combattimenti ancora più tattici. Con la Lancia a Catena, il nostro Slayer potrà effettuare due mosse tanto care a Doom Eternal: la schivata, per appunto schivare gli attacchi o raggiungere sporgenze, e la catena per appendersi ai demoni, saltargli addosso e sferrargli sonore mazzate nei denti.
Inoltre, con la Lancia a Catena potremo distruggere le armature dei nemici e gli scudi, come avveniva con il lancio della Sega Scudo. L’arma avrà una barra che si potrà caricare effettuando schivate perfette o parry. Questa barra si potrà poi consumare per effettuare una serie di colpi e abilità, sbloccabili spendendo del Platino presso appositi Altari.
La prima cosa che si nota è che rispetto allo scudo, la Lancia a Catena richiederà quasi la stessa perizia nel premere tasti di Doom Eternal, specialmente se giocate a livello Nightmare, cosa che personalmente sconsiglio per una prima Run. Se vi siete abituati allo Scudo infatti, riuscire a padroneggiare le abilità dello Slayer con la lancia non sarà facile e all’inizio è ci si sente un po’ come delle scimmie con una banana finta in mano, incapaci di comprendere se è commestibile o meno.
Dopo un po’ di trial and error, morti e forse anche qualche leggera bestemmia, ci si trasforma in delle macchine da guerra. Tuttavia, verremo comunque messi al nostro posto da scontri veramente tosti, dove troveremo combinazioni di nemici che ci costringeranno davvero a usare tutto il repertorio di tecniche, armi e soluzioni.
Inoltre, dopo il primo livello del DLC, potremo addirittura cambiare tra Lancia a Catena e la Sega Scudo, per adattarci a qualsiasi situazione e per affrontare le nuove tipologie di nemici che ci verranno gettate addosso senza pietà. Se le uniamo al Fucile a Pompa, il nostro Slayer è pronto per un caldo pomeriggio pornografico.
Le due armi inoltre, saranno indispensabili per risolvere puzzle ambientali e muoversi nello scenario, così come per scoprire segreti sparsi per 4 livelli della corposa campagna.
A qualcuno piace freddo
In generale, Revelations si rivela un’espansione generosa che include un Hub principale (anch’esso con i suoi segreti) e un Endgame molto impegnativo che prevede un boss opzionale, arene tostissime e tanto altro.
Da apprezzare anche la volontà di ID Software di andare ancora più a fondo nel passato dello Slayer, con alcuni livelli flashback con tanto di fucilone messo al centro dello schermo e animazione di ricarica proveniente dal primo mitico Doom.
La trama spinge ancora di più sul Dark Fantasy, allontanandosi dalla fantascienza per aggiungere altre componenti a questo nuovo universo di Doom che sebbene non sia particolarmente originale, è comunque un ottimo contorno per il massacro.
Il level design si rivela abbastanza articolato, con la possibilità di tornare nei livelli già affrontati per trovare segreti e Platino.

Ogni tanto i livelli prestano il fianco a qualche soluzione confusa, specialmente quando il gioco ci chiede di risolvere dei puzzle ambientali. Per quanto riguarda le ambientazioni, si poteva forse osare in qualcosa di più.
Oltre a un anonimo scenario ghiacciato, ci sono soluzioni già viste nella campagna principale come il setting lovecraftiano e quello infernale.
Un punto a favore della colonna sonora che per certi versi si rivela molto più solida di quella della campagna principale, con brani incisivi e riff devastanti che accompagnano molto bene l’azione e l’esplorazione.
A chi lo consigliamo?
Doom The Dark Ages Revelations: Revelations è un’ottima espansione che mischia le carte in tavola e dà ai giocatori di Doom: The Dark Ages nuove meccaniche con le quali sbizzarrirsi per uccidere demoni. Unito alla campagna principale, questo DLC va a formare un'esperienza più corposa e variegata, ridando ai giocatori quella mobilità di Doom Eternal di cui si sentiva un po' la mancanza. In generale, se amate ID Software e Doom, non vi resta altro da fare che comprare il DLC anche solo per far capire a Microsoft che questa software house non andava toccata, in quanto nel giro di dieci anni è riuscita a creare una trilogia di FPS della madonna, andando a rivoluzionare un intero genere e portando sempre delle idee fresche, mettendo tra l'altro la campagna in single player al centro dell'attenzione. Poi oh, se non vi piace Doom spero veniate presi a pugni nello stomaco da un Barone Infernale. – heavysam
