Recensione Macross Shooting Insight: canzoni spaziali

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Dopo una lunga attesa durata quasi un anno, Macross Shooting Insight arriva anche su console in occidente dopo il lancio giapponese e quello su PC Steam. Il gioco è disponibile dal 7 febbraio su PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch.

Provato su PlayStation 5

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Macross è uno di quei franchise di mecha giapponesi che, insieme a Gundam, ha fatto la storia del genere. Proprio come Gundam, si dipana in diversi secoli, con serie, film, videogiochi, light novel e molto altro ancora, rendendo in un certo senso difficile star dietro a tutti gli eventi. In ogni caso, alcuni potrebbero conoscere Macross con il nome Robotech, un mix di diverse serie (anche non legate al franchise Macross) per il mercato occidentale e nello specifico quello americano. Ora, prendete quest’informazione e lanciatela nell’immondizia. Torniamo nello specifico a Macross.

Il gioco analizzato in questo caso, Shooting Insight, è l’ultimo di una lunga serie, segnando il ritorno in ambito gaming dopo l’ultimo prodotto del 2017, rilasciato solo per smartphone iOS e Android. L’attesa è stata a dir poco snervante, anche perché si è tornati a una formula shoot ‘em up che ben si sposa con i mech e le loro trasformazioni. La vera domanda è: l’attesa è stata ripagata?

Iniziamo con qualcosa di positivo, Shooting Insight propone una storia originale che si svolge nel futuro, con personaggi provenienti da serie diverse, ovvero Macross Zero, Macross Plus, Macross 7, Macross Frontier e Macross Delta. Una bella selezione, con piloti iconici come Isamu Dyson, Gamlin Kizaki e Alto Saotome. Trascinati nel futuro rispetto alla loro timeline di appartenenza, si trovano a dover combattere contro una nuova minaccia ai danni del continuum spazio-temporale.

Molto ben azzecata è l’inclusione delle canzoni che hanno reso popolare Macross. Come si scopre nell’universo, il potenziale della musica può essere liberato dalle songstress, cantanti in grado di modificare l’esito delle battaglie utilizzando la loro voce. Pertanto, non potevano davvero mancare le canzoni più popolari che iniziano a incalzare quando si raggiunge il livello di sincronizzazione adeguato tra pilota e cantante.

E ora ci tocca invece partire con una serie di aspetti negativi che, onestamente, hanno lordato l’esperienza di gioco in modo inenarrabile. L’aspettativa quando si parla di STG è nel mio caso molto alta, se poi uniamo uno dei franchise come Macross all’equazione, l’esecuzione deve essere non perfetta: di più. Purtroppo il gioco è ben lungi dall’essere perfetto ed è anche molto lontano dall’essere uno shooter competente.

La storia si snoda in 11 livelli, ognuno dei quali suddiviso in tre sezioni differenti. Chi conosce Macross sa che i piloti guidano delle armi da combattimento chiamate Valkyrie, che possono trasformarsi in jet, robot o ibridi a metà tra i due. Questo è trasposto in Shooting Insight con sezioni specifiche all’interno di un livello in cui non solo cambia la struttura di gioco (da verticale a orizzontale, per esempio) ma si trasforma anche automaticamente la propria Valkyrie. Ciò limita enormemente l’interazione del giocatore che è costretto a subire passivamente la trasformazione invece di scegliere autonomamente quando metterla in in atto.

Una scelta stilistica deludente, soprattutto per un ritorno così atteso. E come si comporta invece in ottica di meccaniche STG? Qui si vedono tutti i limiti dello scegliere una software house che proprio non ha esperienza nel genere in questione. Kaminari Games, infatti, non sembra aver mai realizzato STG e si vede chiaramente dall’approccio scelto.

Tutto sembra pasticciato e combinato in maniera goffa e inesperta. I pattern dei proiettili e la visibilità degli stessi è costantemente ostacolata dal rendering degli sfondi 3D con oggetti che non sembrano muoversi in lontananza ma appaiono come dei veri e propri ostacoli sul percorso del giocatore, quando in realtà non lo sono. Ciò rende difficile l’identificazione visiva immediata dei pericoli e conseguentemente si viene colpiti perché costantemente distratti da qualcosa. Quasi come a voler lanciare un osso ai giocatori, viene aggiunto un pulsante di schivata che consente al pilota di eseguire una manovra evasiva. Peccato che questa segua un binario di movimento e usarla spesso si conclude con il prendere in piena faccia un proiettile diverso rispetto a quello che si è appena schivato. Non funziona per nulla e rende il tutto frustrante.

Avere una barra d’energia rispetto alle classiche vite non è d’aiuto, anche perché con impostazioni classiche nella modalità Storia è difficile avanzare a causa di un’altra scelta bislacca. Dopo il completamento di un livello, infatti, il giocatore non recupera tutta l’energia persa ma solo una piccola percentuale. Se terminate un livello per il rotto della cuffia, buon divertimento in quello successivo. Anche perché perdere significa Game Over e dovrete ripartire o dall’inizio della storia o da un punto precedente dove l’energia era ancora sufficientemente alta.

Per fortuna c’è un modo per aggirare questa misura draconiana ed è quello di modificare le impostazioni per far sì che si possa rigenerare l’energia lentamente mentre si è in gioco. Come è facile immaginare, però, questa selezione sposta l’asticella del gioco da impossibile a barzelletta, sballando completamente qualsiasi settaggio di difficoltà. Inoltre, invalida qualsiasi ambizione di punteggio nella Leaderboard, comprensibilmente.

La cosa peggiore è che tutte le modalità di gioco sono letteralmente bloccate finché non si completa almeno una volta la modalità Storia. Volete provare la versione Arcade? Spiacente. Vi andrebbe di immergervi nella modalità Boss Rush? Niente da fare. Desiderate scoprire la modalità Ace Battles per combattere contro nemici storici? Anche in questo caso, ci spiace per voi.

Tutto è bloccato e se non avete voglia di immergervi nella storia, il problema pare sia solo vostro. Anche in questo caso, una scelta davvero pessima, soprattutto se guardiamo all’approccio scelto da tanti altri STG, che forniscono invece qualsiasi modalità in maniera immediata, anche quella di allenamento per imparare a giocare meglio nei vari livelli. Una scelta, questa, ancor più incomprensibile di quelle poc’anzi citate.

Sotto questa valanga di difetti, c’è anche qualcosa di interessante per i fan di Macross, come per esempio i modelli 3D delle Valkyrie, oppure la galleria di immagini e altri sbloccabili che completano il quadro. Per accedervi però bisogna sottoporsi a un gameplay per niente divertente, dallo stile grafico 3D plasticoso e discutibile. Un vero schiaffo a mano chiusa sul grugno dei fan di Macross.

Macross Shooting Insight: Un’occasione sprecata. Il gioco non è consigliabile innanzitutto agli estimatori del genere shoot ‘em up perché il gameplay è a dir poco imbarazzante, per niente raffinato e anzi, punitivo per inettitudine del team di sviluppo. Il franchise meritava di meglio e se anche i fan volessero provarlo per amore dello stesso, non posso far altro che invitare alla calma, attendendo uno sconto perché a prezzo pieno significa aggiungere il danno alla beffa. 7gatsu

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von 10
2025-02-06T17:39:40+01:00

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