Recensione R-Type Dimensions III

r-type dimensions iii copertina

R-Type Dimensions III, uscito su console e PC tramite Steam il 18 maggio 2026, è la nuova visione dello sviluppatore KRITZELKRATZ 3000 dello shmup targato Irem risalente all’epoca SNES: R-Type III: The Third Lightning.

Provato su Nintendo Switch 2

PS4switch
single playercoop multiplayer

L’annuncio di R-Type Dimensions III ha galvanizzato i fan degli STG e in particolare quelli più dediti al franchise lanciato da Irem. È innegabile infatti che R-Type abbia letteralmente plasmato il panorama dall’uscita nel 1987, imprimendo volente o nolente il suo DNA su tantissime produzioni del segmento.

L’estetica gigeriana, la soundtrack minacciosa, i dedali mortali e la tremenda struttura a checkpoint hanno esaltato e fatto bestemmiare giocatori per oltre tre decadi, chiaro che R-Type Dimensions III sia stato accolto con trepidante attesa. Questo soprattutto perché il terzo episodio, The Third Lightning, non è mai uscito nelle sale arcade e le uniche versioni esistenti erano quella per SNES, del 1993, e la riedizione per Game Boy Advance del 2004 (tra l’altro, port realizzato dagli sviluppatori italiani di Raylight Studios).

Ma cos’è quindi R-Type Dimensions III? Un port? Un remaster? Un remake? Difficile stabilirlo in modo chiaro e ineluttabile ma possiamo basarci in prima battuta sul filone in cui rientra: la serie Dimensions. R-Type Dimensions EX è stato pubblicato nel 2018 da Tozai Games ed è una “versione potenziata” di R-Type e R-Type 2, che permette il passaggio al volo, in-game, dalla grafica pixel originale a quella 2.5D modernizzata per l’occasione.

Tutti pensavamo quindi che R-Type Dimensions III avrebbe seguito lo stesso iter e in parte è proprio così: il gioco può essere esperito sia con la nuova e scintillante grafica 3D sia con la grafica pixel classica, sebbene dire versione “originale” sarebbe una vera e propria bestemmia.

Lo sviluppatore KRITZELKRATZ 3000, già autore del remake di Rainbow Cotton e che abbiamo avuto l’opportunità di intervistare, sembra abbia puntato in questo caso su un approccio diverso, ovvero costruire prima il gioco in 3D per poi adattarlo sulla vecchia struttura 2D e questo ha comportato per forza di cose una serie di modifiche che rendono il gameplay e l’aspetto visivo molto differente rispetto al feel del gioco originale.

In fase di test del prodotto ho riscontrato differenze non da poco, non solo dal punto di vista grafico ma anche per quanto concerne il comportamento di alcuni attacchi. Per esempio, l’astronave R-90 Ragnarok può sparare un colpo caricato chiamato Wave Cannon, generalmente questo attraversava tutti i nemici, rendendo più semplice l’attraversamento dei livelli, mentre ora il suo cammino si blocca contro il primo nemico che incontra.

Una differenza notevole che, fosse legata solo alla versione 3D, sarebbe anche trascurabile e ce ne faremmo una ragione ma purtroppo si applica anche alla versione 2D che dovrebbe essere l’esperienza “originale”. Non è l’unica, però, a fare capolino: hitbox modificate, energia dei boss differente e assenza di effetti sonori presenti nell’originale rendono l’esperienza incompleta, più difficile del dovuto e alterata al punto da essere una cosa a sé. Per questo motivo sono convinto che dovremmo parlare di vero e proprio remake con filtro nostalgia 2D.

r-type dimensions III stage 1 2d

Non ho apprezzato l’assenza dell’intro originale: qualsiasi versione visiva scegliate troverete sempre la nuova intro del pilota, eliminando il fattore nostalgia dei retrofanatici, virtualmente gli unici veramente interessati a questo tipo di produzioni. In sostanza, non ci siamo.

Vale però anche aggiungere che in tutto questo caos c’è stato almeno un approccio giusto, ovvero l’inserimento di una modalità chiamata Infinite, dove alla morte si respawna esattamente nel punto in cui si è morti, limando così la difficoltà per chi vuole semplicemente divertirsi a sparare i pidocchiosi Bydo in faccia o per chi vuole allenarsi in vista di una potenziale run 1CC (in tal caso, vi auguro buona fortuna).

In conclusione, la grafica 3D è davvero bella a vedersi e sicuramente meglio di quanto visto in R-Type Final 2 che aveva un che di “plasticoso”. Però anche questo aspetto non è esente da problemi e su Switch 2 ci sono state sezioni in cui il calo di frame è stato a dir poco drammatico e non per colpa della console, chiaramente, ma per una mancata ottimizzazione che spero venga effettutata in maniera certosina con patch correttive.

R-Type Dimensions III: Allo stato attuale, a nessuno. Se proprio avete voglia di R-Type fareste meglio ad acquistare la versione Dimensions EX con remake/remaster del primo e secondo gioco. R-Type Dimensions III è stato lanciato in maniera troppo acerba, con dei seri problemi di comunicazione con il pubblico e i fan che pensavano di trovare sia una nuova versione 3D sia l’esperienza classica in tutta la sua gloria. Il prezzo è alto e non è lontanamente giustificato dallo stato attuale del gioco, pertanto il consiglio è quello di attendere almeno una patch che vada a correggere i punti deboli. 7gatsu

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von 10
2026-05-20T13:13:15+02:00

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