Recensione STARBITES – Se punti alla luna cadi tra le stelle

starbites copertina

Starbites è un RPG di origine coreana sviluppato da IKINA GAMES e pubblicato in occidente da NIS America. La versione asiatica risale al 16 ottobre 2025 su PlayStation 5 e Nintendo Switch, con voci e testi locali, mentre la versione occidentale è arrivata il 21 maggio 2026.

Provato su PlayStation 5

PS4switch
single player

STARBITES è un RPG a turni di stampo classico ambientato sul pianeta desolato di nome Bitter, dilaniato dalle conseguenze di una guerra interstellare che lo ha ridotto in un landa rocciosa disseminata di detriti, macerie e vestigia di antiche tecnologie. La vicenda ruota attorno al personaggio di Lukida, una giovane raccoglitrice di rottami che vive nel piccolo conglomerato cittadino di Delight City, un piccolo hub sociale in un mondo brullo e inospitale. Come molti altri della sua generazione, sogna di abbandonare quelle terre sabbione per rifarsi una vita altrove, tra le stelle.

Sarà la comparsa di un robottone misterioso che darà il calcio d’inizio alla sua avventura che la porterà da impaziente e inesperta ricercatrice di rottami a protagonista di un’avventura più grande che scaverà anche nella storia di quella terra dilaniata dai conflitti del passato.

Il sistema di combattimento si fonda su una struttura a turni piuttosto elementare: ogni personaggio è rappresentato nella lotta dal proprio Motorbot, un mech personalizzato che rappresenta non solo il mezzo di combattimento ma anche l’estensione delle capacità strategiche del pilota. Questo implica che i personaggi sono personalizzati e potenziati attraverso l’aggiornamento di armi, corazze, motori (l’equi) e nuclei che modificano le statistiche e le possibilità tattiche, nonché conferendo dei bonus passivi. Questo sistema, seppur non particolarmente approfondito, consente un certo grado di personalizzazione e va notato che le modifiche dell’equipaggiamento sono spesso rispecchiate nell’aspetto esteriore dei diversi mech.

I due elementi caratterizzanti del combattimento sono la possibilità di mandare in break il nemico pressando sulle proprie debolezze elementali, causando un salto del turno, e l’attivazione della Driver’s High, un indicatore che si riempie eseguendo attacchi o subendone che, una volta pieno, consente di attaccare immediatamente, interrompendo l’ordine della turnazione, e ottenere bei bonus di potenza nelle proprie abilità. Un sistema che ricorda vagamente quello di Octopath Traveler e Octopath Traveler II e che pur essendo il fulcro del combattimento non richiedono un forte approccio strategico da parte del giocatore.

L’esplorazione accompagna naturalmente il ritmo dei combattimenti e della narrazione. Bitter è un pianeta desertico, ma non per questo interamente omogeneo: le aree che si visitano variano per ambiente, per flora e fauna, o meglio per la mancanza di flora e abitanti meccanici, per rovine tecnologiche piccoli dungeon sotterranei.

Dal punto di vista estetico, STARBITES si propone con una direzione artistica ben curata che combina influenze anime con un’ambientazione sci-fi più matura. Il mix animato con un approccio 3D un filo più realistico conferiscono al mondo di Bitter un’aria sia scarna e desolata e alinea e tecnologicamente sia antica che aliena. Forse c’è un certo distacco qualitativo, tra le illustrazioni 2D e i modelli 3D dei personaggi di gioco che crea un leggero senso di estranietà, ma questo non inficia particolarmente sull’avventura.

Alcune transizioni narrative tra le missioni principali possono apparire brusche. Il mondo è ricco di side quest che arricchiscono la lore e i rapporti interpersonali degli abitanti delle diverse cittadine. Allo stesso tempo, la natura desertica e ripetitiva di alcune sezioni potrebbe risultare meno affascinante per chi predilige ambientazioni più variate, soprattutto dovuto al fatto che il gioco richiede in diverse occasioni di fare back-tracking, tenendo a mente che il fast travel è disponibile sono in alcuni hub centrali del gioco che, spoiler, sono davvero pochi.

Il mondo di Stabites racconta una storia di sopravvivenza, di scoperta e di speranza in un mondo frammentato in cerca di qualcosa di più. Offre meccaniche di combattimento semplici ma salde, un universo coerente e una protagonista le cui motivazioni riescono a restare credibili per buona parte dell’avventura. Ci è stato riportato che l’edizione Switch gira con particolare difficoltà, ma siamo lieti di confermare che l’edizione PlayStation 5 è fluida e salda nella sua interezza.

Starbites: Un titolo che merita attenzione da parte di chi ama gli RPG tradizionali ma è anche curioso di approcci più contemporanei alla narrazione. Non rivoluziona nulla, ma è uno sforzo consapevole di coniugare elementi classici del genere, risultando in un prodotto semplice e approcciabile, dotato di una narrativa e un'estetica sci-fi accattivante. ilfalasca

6.5
von 10
2026-05-20T12:24:56+02:00

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