Famitsu è una delle riviste di gaming giapponesi più longeve di sempre e quest’anno festeggia il suo 40esimo anniversario: ben 40 anni di pubblicazioni, iniziate nell’ormai lontano 1986. Per festeggiare l’evento, alcune delle maggiori software house hanno realizzato illustrazioni ad-hoc, come quelle che potete vedere in basso di Capcom, Sega, Inti Creates, Colopl, Falcom, Platinum Games e SNK.







Inoltre, nel volume che festeggia i 40 anni di Famitsu, sono stati raccolti tutti i giochi che in queste quattro decadi hanno meritato il voto pieno della redazione, il 40/40, che richiama anche il tema dell’anniversario. Li riportiamo di seguito in ordine cronologico:
- The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998)
- Soul Calibur (1999)
- Vagrant Story (2000)
- The Legend of Zelda: The Wind Waker (2003)
- Nintendogs (2005)
- Final Fantasy XII (2006)
- Super Smash Bros. Brawl (2008)
- Metal Gear Solid 4 (2008)
- 428: Shibuya Scramble (2008)
- Dragon Quest IX (2009)
- Monster Hunter Tri (2009)
- Bayonetta (2009)
- New Super Mario Bros. Wii (2009)
- Metal Gear Solid: Peace Walker (2010)
- Pokémon Black and White (2010)
- The Legend of Zelda: Skyward Sword (2011)
- The Elder Scrolls V: Skyrim (2011)
- Final Fantasy XIII-2 (2011)
- Kid Icarus: Uprising (2012)
- Yakuza 5 (2012)
- JoJo’s Bizarre Adventure: All Star Battle (2013)
- Grand Theft Auto V (2013)
- Metal Gear Solid V (2015)
- The Legend of Zelda: Breath of the Wild (2017)
- Dragon Quest XI (2017)
- Death Stranding (2019)
- Ghost of Tsushima (2020)
- The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (2023)
- Street Fighter 6 (2023)
- Like a Dragon: Infinite Wealth (2024)
Tanti auguri a Famitsu che è riuscita a reinventarsi e continuare a restare rilevante anche in un mondo in cui la stampa è sempre meno importante e a cui si preferisce il digitale. E voi, siete d’accordo con i 40/40 di Famitsu? Quali altri giochi avreste aggiunto alla lista e quali eliminereste, invece? Fatecelo sapere come sempre nei commenti.
