Oggi alla GDC 2019, Google ha annunciato il lancio del suo nuovo servizio di streaming di videogiochi su qualsiasi tipologia di dispositivo dotato di schermo: Stadia.

Lo scopo di Google è quello di avvicinare il mondo dei videogiocatori e di coloro a cui piace invece guardare i propri streamer preferiti, dando la possibilità, qualora lo desiderassero, di immergersi immediatamente nel gioco, senza un hardware potente, senza alcun tipo di console, semplicemente sfruttando la potenza dei server Google.

Annunciata inoltre la partnership con Unreal Engine, Unity e molti altri motori grafici per portare contenuti sulla piattaforma.
Marty Stratton di id Software è salito sul palco, affermando quanto fossero scettici inizialmente sulla visione di Google, presentando però poi il seguito di Doom, Doom Eternal, disponibile in 4K a 60 FPS sulla piattaforma Stadia, senza alcun compromesso, girando nativamente su multiple GPU.

La piattaforma garantirà anche il gioco cross-platform, ma sarà comunque un’opzione decisa dai singoli sviluppatori. A partecipare alla presentazione anche Luz Sancho di Tequila Works, autori di Rime e Deadlight, che ha parlato del tool Style Transfer ML, una tecnologia di apprendimento utilizzabile dagli sviluppatori per dare vita alle proprie creazioni in modo innovativo.

Molte dunque le promesse di Google, alcune decisamente interessanti anche se bisognerà vedere se sarà presente l’elemento fondamentale per il successo di un sistema gaming: i giochi.

Riuscirà Stadia a competere con i big del settore come Sony con PS Now e Microsoft con Xbox Game Pass?

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