PROVATO SU NOTEBOOK LENOVO IdeaPad Y50-70:
Sistema operativo: Windows 8.1
Processore: Intel Core I7-4710HQ 2.50 GHz
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 860M 2GB
DirectX: Versione 11
Pro Contro
+ Gran quantità di personaggi – Musiche decisamente scialbe
+ Numerose skill per personalizzare
i Servant
– Missioni ripetitive
+ Modalità multiplayer online  

 

Fate/EXTELLA LINK è un musou sviluppato dalla software house Marvelous ed è il quarto titolo ambientato nella linea temporale inaugurata da Fate/Extra, universo parallelo rispetto a ciò che accade nella popolare visual novel/anime Fate/Stay Night, che vide la luce in Giappone nel 2004 a opera della software house Type-Moon. Se non avete mai sentito parlare di questi titoli potreste inarcare il sopracciglio guardandovi attorno con aria confusa, ma andiamo con ordine.
Cos’è innanzitutto un musou? Con il termine ci si riferiva inizialmente al gioco Dynasty Warriors, rappresentandone parte del nome giapponese ma in seguito venne utilizzato per tutti quei giochi che sfruttavano un sistema di combattimento simile: al giocatore è affidato il controllo di un personaggio e, utilizzando attacchi e skill deve farsi strada tra orde di avversari fino a conquistare i territori obiettivo della missione sconfiggendo i “boss”.
La serie “Fate”, costituita da episodi che attraversano vari media tra cui anime, light novel, manga e videogiochi, fa della magia il suo punto focale. Il mondo è popolato da personaggi in grado di usare questi poteri per richiamare a sé degli eroi mitici, sfruttando una reliquia appartenuta loro e relegandoli così al ruolo di “Servant”, dei veri e propri servitori il cui obiettivo è aiutare il “Master” a raggiungere il proprio scopo. Tale evocazione viene messa in atto durante le cosiddette “Guerre del Sacro Graal”, scontri a cui partecipano sette maghi e sette Servant, combattendo l’un l’altro per avere la possibilità di impadronirsi del Graal, reliquia in grado di esaudire qualsiasi desiderio.


Fate/EXTELLA LINK che ci apprestiamo a recensire in questa sede, è il seguito diretto di Fate/EXTELLA: The Umbral Star, supervisionato ancora una volta da Kinoko Nasu, il creatore originale di Fate/Stay Night. Il titolo sarà disponibile su console Playstation 4, Playstation Vita e Nintendo Switch dal 22 marzo mentre gli utenti PC, su piattaforma Steam, potranno acquistarlo e scaricarlo dal 19 marzo.

Posso giocare Fate/EXTELLA LINK anche senza aver giocato il titolo precedente?
La risposta breve è sì. Sebbene i giochi siano legati, non è assolutamente necessario aver giocato il titolo precedente per comprendere la trama esposta in questo capitolo. Tutto ciò che perderete saranno dei riferimenti a personaggi e a qualche evento passato ma il gioco ha un piccolo preambolo dove vi verrà spiegato chi siete e dove vi trovate.

BENVENUTI IN “SE.RA.PH”

Il setting del gioco è il SE.RA.PH, un mondo virtuale costruito in un super-computer chiamato Moon Cell poiché situato sulla luna (chi l’avrebbe mai detto…). Hacker esperti, conosciuti come Wizard, si premurano di preservare l’integrità del SE.RA.PH e la moltitudine di intelligenze artificiali che lo popolano, tra cui vi sono gli spiriti eroici.
Il gioco prende il via subito in seguito agli eventi di Fate/EXTELLA: The Umbral Star, dopo che Hakuno Kishinami (nome ufficiale del personaggio principale) e il Servant Nero hanno trionfato nella Guerra del Sacro Graal. Il desiderio di terminare per sempre il ciclo della Guerra Sacra lo ha reso inoltre l’ultimo Master nel mondo virtuale e, di conseguenza, l’unico a poter evocare qualsivoglia Servant. Molti esseri umani hanno ormai abbandonato la Terra e vivono nella banca dati del SE.RA.PH, persino gli NPC, dati senz’anima, iniziano col tempo ad acquisire una propria coscienza, rendendo l’ambiente sempre più simile al mondo reale.

Durante uno dei suoi giri in città, il vostro wizard, (di cui potrete scegliere il sesso e il nome come è possibile vedere dagli screen qui in alto), viene assalito da alcuni Attack Programs, rivelandosi costretto a richiamare a sé uno fra due Servant: Nero Claudius, della classe Saber o Tamamo no Mae della classe Caster, per proteggersi dall’attacco. In un twist di eventi verrà invece richiamato un Servant completamente nuovo, che diverrà il vostro partner principale.

Verrete così trascinati in una guerra contro il misterioso Rex Magnus, sotto il cui controllo troverete Servant vecchi e nuovi, in una lotta per riportare la pace nel mondo virtuale creato dal Moon Cell.

La storia, come ci si aspetterebbe da un musou, non è estremamente complicata, ciò che invece c’è da dire è che forse (togliete pure il forse) il setting da “mondo virtuale” è ultimamente molto abusato, soprattutto nel mercato dei videogiochi provenienti dal territorio nipponico, rivelandosi una scelta cliché che potrebbe annoiare i giocatori più smaliziati.
Si tratta però di un pretesto per dare al giocatore la possibilità di impersonare una varietà di Servant e divertirsi senza troppe pretese, tuttavia un comparto narrativo leggermente più coinvolgente non avrebbe guastato.

La grafica non è impressionante e si attesta su livelli intermedi, in linea con quanto solitamente è in grado di offrire questo genere che fa della quantità di nemici a schermo, più che del dettaglio poligonale, il suo vanto. Pur comprendendo e apprezzando la direzione artistica, trattandosi in fondo di un gioco in stile anime, sarebbe stata gradita una maggiore cura per gli effetti di luce scatenati dagli attacchi speciali che avrebbero potuto innalzare così il livello tecnico del titolo. Invece, spesso, assisterete a vortici di colori mistici che nemmeno il buon vecchio Lovecraft sarebbe stato in grado di partorire. Queste macchie di colore vi lasceranno basiti e interdetti a chiedervi cosa diavolo sia successo e dove di preciso si trovi il vostro personaggio nella baraonda di nemici.

Dove sarà mai il vostro personaggio?

Per quanto riguarda invece il comparto audio, le musiche sono molto generiche e non aggiungono nulla all’esperienza, potreste anche disattivarle dal momento che sono appena udibili sotto il chiacchiericcio incessante dei personaggi che comunicano i loro spostamenti, attacchi, linee di dialogo e quant’altro. Il doppiaggio giapponese, che potrete apprezzare durante le fasi intermedie, è invece eccellente, come ci si aspetterebbe da un gioco del genere dove è possibile interagire con una gran quantità di personaggi che si intratterranno in conversazioni con il Master tra una battaglia e l’altra, aspetto importante qualora apprezziate anche il lato “Visual Novel” del gioco, per quanto comunque sia abbozzato.


GAMEPLAY

Fate/EXTELLA LINK è un gioco ascrivibile al genere musou, dove l’obiettivo principale è obliterare orde di nemici che vi assaliranno (è un modo di dire, in realtà molti nemici servono solo a fare da spugne e assorbire i vostri attacchi). Queste sono costituite, anche qui, al 95% da minion con una intelligenza artificiale complessa quanto una calcolatrice e per il restante 5% da nemici più “tosti” che fungono da “generali” e boss, leggermente più impegnativi ma solo dalla difficoltà Hard in su. Ogni mappa è divisa in aree più o meno grandi controllate dai generali avversari, e, utilizzando il vostro personaggio, dovrete spostarvi in queste ultime (di colore rosso) e abbattere tutti i generali al loro interno per “conquistarle” (rendendole di colore blu). Il succo del genere è tutto qui, una formula che di base resta invariata negli anni.
Analizzando nel dettaglio Fate/EXTELLA LINK, impersonerete un “Master”, di genere maschile o femminile a seconda della vostra scelta iniziale, con a disposizione un numero sempre crescente di “Servant”, anime di eroi che controllerete invece attivamente in battaglia. Uno dei pregi del titolo è sicuramente la gran quantità di personaggi a disposizione che, missione dopo missione, sposeranno la vostra causa. Il numero totale è di 26 Servant diversi (10 in più rispetto al titolo precedente), ognuno appartenente a una determinata classe (Archer, Caster, Saber, Assassin, Rider, Ruler, Berserker, Lancer) con proprie armi e abilità, provenienti dalle diverse iterazioni del franchise.
Il genere musou è solitamente piagato dalla ripetitività che spesso i giocatori occidentali mal tollerano, quindi, l’aggiunta di un roster così corposo limita in un certo senso la noia che potrebbe sopraggiungere alla centesima missione fotocopia, tuttavia, non la elimina del tutto e se non siete degli appassionati o del genere o quantomeno della serie Fate, potreste trovare delle serie difficoltà ad apprezzare il gioco.


Combat system
L’elemento del gioco che convince di più è sicuramente il combat system, divertente e veloce, dove il vostro personaggio, oltre ad avere due tipi di attacchi per scatenare combo diverse (attacco leggero e pesante), è dotato anche di un set di quattro abilità, chiamate Active Skills, personalizzabili tra una missione e l’altra. L’attivazione di queste è possibile previa pressione del trigger destro del gamepad, che aprirà il relativo menu in tempo reale, e uno dei quattro pulsanti principali (X,Y,B,A su gamepad Xbox 360/One). Subito dopo aver lanciato questa tipologia di attacco, l’abilità potrà essere riutilizzata dopo un tempo di cooldown che varia in base alla skill. Solitamente si tratta di attachi AoE (ovvero Area of Effect) che colpiscono tutti i nemici in un determinato raggio d’azione o in grado di infliggere status come la paralisi.
Le battaglie si svolgono tutte molto velocemente e avrete un senso di mobilità del vostro Servant particolarmente elevato grazie al salto e alla meccanica dash, che vi permette di sprintare per la mappa raggiungendo rapidamente la zona da conquistare o da difendere.

Potete vedere il menu delle skill selezionabili in tempo reale premendo il tasto apposito sul gamepad, associandolo poi a X, Y, B o A per attivarle.

Per i conoscitori della serie Fate, non potevano mancare i “Noble Phantasm”, attacchi finali che possono essere scatenati dopo aver riempito l’apposita barra di colore giallo visibile sul lato sinistro dell’avatar del personaggio. Tali attacchi colpiscono tutta la zona in cui vi trovate, anche qualora non abbiate un nemico puntato, infliggendo danni elevati. Il caricamento della barra del Noble Phantasm è legato a un’altra meccanica: l’acquisizione di “mana spheres” lasciate dai nemici e il caricamento della modalità “Moon Drive”.
Sotto la barra della vita del vostro Servant potrete vedere un’altra barra di colore blu, che si riempirà man mano che raccoglierete queste “mana spheres”. Non appena sarà piena potrete attivare la modalità “Moon Drive”, che oltre a incrementare attacco e difesa del personaggio, fornirà “mana spheres” di colore dorato ogni volte che ucciderete un avversario. Queste serviranno a riempire la barra del Noble Phantasm.
Sebbene possa sembrare complicato inizialmente, questo sistema funziona in modo molto naturale ed è estremamente divertente e intuitivo fin dal tutorial, offrendo un po’ di mindless fun per tutti coloro che vogliono menar fendenti a destra e a manca con il proprio Servant preferito.


Fasi Intermedie
Tra una missione e l’altra potrete accedere al vostro “castello personale” dove troverete gli alloggi dei Servant. In questi potrete interagire con ognuno di essi, accedere ai menu di personalizzazione, per selezionare le Active Skills, incrementare il livello del Servant spendendo la moneta di gioco “QP”, accedere al menu Install Skills (ottenibili in combattimento e che fungono da abilità passive che migliorano attacco, difesa e caratteristiche di vario tipo), oppure creare i Mystic Code.
Questi ultimi si riveleranno molto utili dal momento che offrono al vostro Master delle magie di supporto (cura, aumento attacco o difesa e così via), da usare durante le fasi più concitate tramite la pressione di una direzione sul d-pad.

Il vostro quartier generale dove potrete interagire con i servant e prepararvi alle battaglie.

 

Multiplayer ed Extra
Una delle novità introdotte, rispetto a Fate/EXTELLA: The Umbral Star, è la modalità di gioco multiplayer online. Selezionando questa voce potrete competere contro altri giocatori (4 VS 4) per il controllo delle zone in diverse mappe. Il vostro punteggio aumenterà mantenendo il controllo dei territori e, chi raggiunge il punteggio massimo per primo, vince la partita. Sebbene possa potenzialmente incrementare la durata del gioco, a meno che non siate fan appassionati delle meccaniche musou potreste averne abbastanza già al termine della modalità storia che offre circa 30 stage diversi con quattro livelli selezionabili di difficoltà (da Easy a Very Hard).
Le Extra Battle, invece, sono dei contenuti aggiuntivi per chi ha già completato la storia al 100% o vuole semplicemente incrementare velocemente il livello dei propri Servant. Si tratta di mappe dalla difficoltà più alta che metteranno alla prova la vostra maestria con il gioco, è consigliato quindi affrontarle in un secondo momento quando avrete ben chiare tutte le meccaniche o quando abbiate raggiunto il livello consigliato da ogni missione Extra.

Fate/EXTELLA LINK si rivela un titolo sufficientemente divertente fin dalle prime battute di gioco ma, proprio come tutti i musou, potrebbe alla lunga stancare data la ripetitività delle missioni. Cambiare continuamente Servant potrebbe essere un buon modo per tenere vivo l’interesse, (d’altronde avrete ben 26 personaggi diversi tra cui scegliere) prendendosi tutto il tempo necessario per interagire con essi tra una missione e l’altra, se non altro per spezzare un po’ l’azione ed evitare che tutto venga a noia facilmente.
Discorso leggermente diverso invece per i fan del franchise, che potrebbero quindi sorvolare sui limiti del titolo pur di poter impersonare i personaggi tanto amati e scatenare i loro impressionanti Noble Phantasm in battaglia. In fin dei conti, Fate/EXTELLA LINK è un prodotto rivolto proprio a questi giocatori, che conoscono già bene l’universo “Fate” e gradiscono le meccaniche musou. Nulla di particolarmente nuovo o esaltante, si tratta dunque di un gioco confezionato su misura per espandere il roster del titolo precedente, migliorarne alcuni aspetti dal punto di vista del gameplay e offrire un’esperienza più duratura grazie al multiplayer online. Non deluderà dunque le aspettative di chi ha già avuto modo di godersi Fate/EXTELLA: The Umbral Star.

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