Ghost Blade HD non è altro che la versione rimasterizzata di un titolo sviluppato per Dreamcast quando ormai la console era già bella che sepolta. Sembrerà strano ma gli shoot ‘em up godevano e godono tutt’ora di uno status privilegiato sulle macchine Sega, considerato questo fattore la software house HuCast decise dunque nel 2015 di sorprendere tutti pubblicando un titolo del genere su una macchina clinicamente morta. Una scelta coraggiosa che ci ha portato però a goderne successivamente su PC/Steam, Playstation 4 e infine anche su Nintendo Switch a partire dal 24 ottobre.

Provato su Nintendo Switch

ProContro
+ Difficoltà scalabile– Animazioni non sempre ottime
+ Co-op locale– Proiettili spesso poco visibili
+ Tate mode

Fantasmi pettoruti

Ghost Blade HD si presenta in modo rispettabile, con un cast costituito da tre ragazze semi-spogliate che pilotano tre diverse astronavi con velocità e potenza di fuoco differenti. Non esiste una storia vera e propria e il giocatore viene semplicemente chiamato a scegliere una delle tre per iniziare a tirare secchiate di proiettili ai nemici per un totale di cinque livelli dalla difficoltà crescente. Sebbene non abbiamo bisogno di nessuna scusa per entrare nel cockpit e farci strada tra i labirintici pattern classici dei “bullet hell“, avere un minimo di introduzione sarebbe stato comunque un dettaglio in più che avremmo gradito.

Indubbiamente i fan più sfegatati del titolo potranno dire “ma la storia si trova facilmente online!”, ai quali però risponderei prontamente “non dovrebbe essere così”. Eh già, non dovrebbe. Basta davvero poco per inserire una schermata con due scritte che spiegano l’ascesa dell’intelligenza artificiale Shira, creata per proteggere gli abitanti delle colonie marziane, e di come successivamente la sua corruzione portò invece al risultato esattamente opposto, dando così una ragione alle tre eroine della Earth Defense Force per entrare in azione e sconfiggere la “Evil Shira“.

Al di là del piccolo rant iniziale che alcuni potrebbero trovare eccessivo, possiamo affermare che Ghost Blade HD è uno shoot ‘em up che vuole eccellere, ci prova in tutti i modi, ma per diversi motivi non riesce a sfondare concretamente. Uno dei più palesi è legato alla difficoltà che si incontra nel riconoscere alcuni proiettili dei nemici, un po’ per gli sfondi che hanno un colore simile un po’ perché bisogna tenere a mente diverse colorazioni e si finisce ben presto con il confondersi e perdere vite a ripetizione. Per fare uno shoot ‘em up di successo non basta buttare lì due pattern pseudo-impossibili, un paio di navicelle e qualche stellina per i punteggi ma bisogna analizzare correttamente anche questi piccoli elementi che ne decretano la buona riuscita.

Mi hanno convinto poco anche le animazioni delle bombe, solitamente molto ben realizzate e in grado di far tirare un sospiro di sollievo tra un pattern impossibile e l’altro. In Ghost Blade oltre a un’esplosione ricca di flickering non avrete nessunissimo tipo di effetto visivo soddisfacente: una decisione incomprensibile e che trascina di forza il gioco negli shmup di serie B.

Easy to learn

Gaudio per gli incapaci come me: non è un titolo particolarmente difficile e, alla prima partita, completamente all’oscuro di ciò che il gioco mi avrebbe lanciato contro, ho raggiunto il penultimo livello a difficoltà “Normale” mentre sono riuscito a completarlo con un solo credito in modalità “Facile” subito dopo. Conoscendo le mie abilità come giocatore di shmup non direi assolutamente di essere un “enfant prodige” ma è molto più probabile che sia il gioco a essere più facile del previsto.

Apprezzabile a tal proposito la scelta di assegnare al giocatore un numero limitato di Continue (tre, per l’esattezza), fattore che permette di affrontare il gioco con una mentalità più conservativa e che spinge a migliorarsi di volta in volta per raggiungere il livello finale e completare magari il gioco con un punteggio soddisfacente, un’ottima scelta in un titolo non esattamente longevo e con una quantità di modalità esigua.

A tal proposito, cos’abbiamo oltre alla modalità arcade? Ebbene, oltre ad affrontare i cinque livelli potrete selezionare una modalità Allenamento – a mio avviso completamente inutile in questo caso- e la co-op locale, resa ancor più divertente dalla possibilità di giocare al volo con un amico passandogli uno dei Joy Con: le piccole gioie di Nintendo Switch. Poco interessante infine la modalità Time Attack, in cui avrete vite infinite per fare quanti più punti possibile in una finestra di tempo limitata, modalità che perde la sua attrattiva troppo, troppo velocemente.

A chi consigliamo Ghost Blade HD?

Ghost Blade è, tutto sommato, piacevole da giocare e si presta bene a partite veloci di circa mezz’ora. Non si tratta dello shoot ‘em up più galvanizzante sul mercato né tantomeno quello con la soundtrack più bella e spaccatimpani, un prodotto intermedio per chi si avvicina al genere per la prima volta ma non sufficientemente profondo da attirare i maniaci dei punteggi.

Assegno dei personalissimi punti redenzione per la presenza della modalità Tate, per trasformare la vostra Switch in un vero e proprio cabinato arcade portatile – una chicca che i vegliardi apprezzeranno- e per il prezzo budget di 14,99€.

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