Nei videogame il buon vecchio Dracula viene spesso chiamato in causa come cattivone da fustigare per le sue orride malefatte verso il genere umano, quindi perché non inserirlo anche in un bel roguelite? Da I, Dracula: Genesis, uno si potrebbe aspettare di tutto, tranne che una sorta di twinstick shooter isometrico ambientato in un bizzarro universo sci-fi ispirato ai bei tempi dell’Amiga.

Nei panni di un duro cacciatore di vampiri spaziale, dovrete farvi strada tra diversi livelli ammazzando nemici e raccogliendo armi devastanti, seguendo ovviamente le tipiche regole dei roguelite: difficoltà elevata e permadeath. Scopriamo di più nella nostra recensione.

Provato su PC

+ Ottima pixel art– A tratti eccessivamente caotico
+ Armi fantastiche– Alcuni comandi poco precisi
+ Azione frenetica 
+ Possibilità di modificare la difficoltà 

Aglio, crocifissi e megacannoni al plasma

I roguelite li si ama o li si odia e il sottoscritto tende a rimanere un po’ nel mezzo, nel senso che ne sono affascinato, ma al tempo stesso il permadeath mi fa perdere tutta la voglia, come se prima di fare l’amore m’avessero messo davanti agli occhi la foto di un cercopiteco che si gratta le ascelle.

Per altri invece il permadeath è la giusta formuletta magica capace di rendere un gioco irresistibile, in quanto la probabilità di completarlo si baserà solo sulle proprie abilità e sui potenziamenti sbloccati durante le miriadi di run.
I, Dracula: Genesis non prova certo a reinventare la formula del genere, ma ripropone piuttosto la classica minestra con qualche succoso ingrediente diverso.

Ci troviamo davanti ad un twin stick shooter con visuale isometrica, quindi i riflessi e la mira saranno fondamentali per poterla spuntare. Ciò che rende interessante il gameplay di questo titolo è la vasta quantità di armi e abilità da sbloccare, alcune delle quali davvero devastanti. Si passa da fucili laser a dei lanciatori di piante carnivore, fino a racchette da tennis in grado di sparare bombe al plasma.

A tutto questo si aggiungono le magie, ovvero abilità che una volta usate entreranno in cooldown e che vi permettono di fare danni ad area o magari di lanciarvi a tutta velocità contro i nemici, causando un’esplosione devastante. Le nuove armi e le magie si troveranno in dei particolari portali dove vi sarà richiesto di utilizzarle per affrontare ondate di nemici sempre più difficili. Dà sempre soddisfazione ottenere un nuovo bel fucilone da provare sui poveri malcapitati nemici.

Oltre a sparacchiare a destra e a manca come un criceto cocainomane, potrete anche effettuare un movimento per schivare i colpi, fondamentale per la difesa e per raggiungere alcuni punti segreti dei vari livelli. Il personaggio principale dispone del salto, mentre altri possono avere la schivata con capriola o il teletrasporto. Sta a voi saper gestire movimento, armi e schivate al meglio per poter sopraffare i nemici ed evitare di venire rimandati alla schermata iniziale.

Roguelite, senza grassi aggiuntivi

L’azione frenetica è garantita sin dai primi livelli, mentre le boss fight metteranno a dura prova i vostri riflessi con degli attacchi in stile bullet hell giapponese che vi spezzeranno in due e vi ridurranno in cenere (cit.). Ogni livello è costituito da una mappa da scoprire, divisa in singole isolette sulle quali troveremo nemici da eliminare, potenziamenti e oscuri segreti (alcuni dei quali molto particolari che vi mostreranno le cose da un’altra prospettiva).

Prima di proseguire al livello successivo dovrete trovare il boss di turno, distruggerlo e usare la chiave ottenuta per poter chiamare la vostra nave spaziale che vi raccoglierà e vi porterà verso nuove mirabolanti avventure… o verso lo scenario dove probabilmente farete una morte da stronzi.

I livelli ovviamente sono generati casualmente, come il genere comanda, ma grazie allo schema a isolette potrete gestirvi come meglio credete. Si può infatti tornare in un punto dove acquistare vitalità (con la grana ottenuta ammazzando mostri). Dopo aver ucciso il boss, inoltre, sarà possibile decidere di esplorare il resto del livello, quindi se siete dei saggi gorilla di montagna affronterete il gioco con calma e cercherete di diventare quanto più potenti possibile.

Come ogni buon roguelite che si rispetti anche in I, Dracula: Genesis potrete acquistare o trovare dei potenziamenti temporanei nel corso dei livelli che vi aiuteranno a farla franca. All’inizio potreste rimanere un po’ confusi dalla enorme quantità di potenziamenti selezionabili, personalmente mi sono trovato spaesato nelle prime run, ma poi piano piano si inizia a capire cosa possa servire e cosa no. Ovviamente appena schiatterete verrà buttato tutto nel cesso, perché dovrete ricominciare da capo, tutto ovviamente tranne le armi, le abilità e le magie sbloccate, che potrete poi trovare nel corso delle vostre run successive.

L’unica cosa che rimarrà permanente sarà il vostro livello di esperienza che, salendo, sbloccherà nuovi nemici (che bel premio eh?), nuovi oggetti e nuovi personaggi da usare. Una volta deceduti, dopo che vi sarete asciugati le lacrime dagli occhi, tornerete all’hub principale dove selezionare i personaggi, seguire un esauriente tutorial e udite udite: attivare dei modificatori che possono rendere l’esperienza di gioco più difficile… ma anche più facile! Un applauso per gli sviluppatori, un applauso! Non sto scherzando, questa opzione dovrebbe essere presente in tutti i roguelite, perché insomma, un povero vecchio gamer scarso come me magari può anche avere voglia di finire il gioco senza dover per forza bestemmiare tutte le sante cerchie del Paradiso.

The Chaos Engine

I, Dracula: Genesis si presenta molto bene, con una grafica in pixel art molto dettagliata in grado di esprimere tutta la potenza delle armi e delle abilità. Per quanto mi riguarda, un twin stick shooter (roguelite o no) deve darmi l’idea di devastazione e su questo i ragazzi di Moregames hanno centrato pienamente il bersaglio. Esplosioni, proiettili di ogni colore e nemici animati in modo diverso e divertente che esplodono in un tripudio di sangue. Il tutto accompagnato da una sfavillante colonna sonora dai sopraffini ritmi catchy degna dei migliori anni 90 nella loro forma più acida. Insomma finalmente un titolo indie che non prende spunto dagli anni ’80… belli… fighi… li adoro… ci sono nato, ma hanno anche rotto i coglioni.

I vegliardi come me tempo fa guaivano di piacere nel giocare ai titoli dei Bitmap Brothers, dai quali I, Dracula: Genesis sembra prendere spunto in quanto a velocità di gioco e ad alcune scelte di design. Tra una run e l’altra non ho potuto fare a meno di pensare a The Chaos Engine e con mia grande sorpresa ho anche sbloccato un personaggio preso pari pari dal simpatico sparatutto della software house britannica.

Tutto molto bello, peccato che ogni tanto l’azione risulti un po’ caotica, al punto da non riuscire a schivare, colpire e smadonnare contemporaneamente senza venire colpiti più e più volte dai nemici o finire in qualche trappola. Diciamo che I, Dracula: Genesis chiederà davvero molto ai vostri riflessi e alle vostre capacità, nonché alla vostra fede.

Non aiutano alcuni comandi poco precisi, il salto (o la schivata) necessita di qualche modifica che a dire il vero i programmatori stanno già cominciando ad apportare con le prime patch. Qualche problemino anche con la mira di alcune armi e abilità che a volte, per dirla alla tarantina, se ne vanno alle cozze.

A chi consigliamo I, Dracula: Genesis?

I, Dracula: Genesis è un ottimo gioco, probabilmente uno dei roguelite più divertenti e intriganti usciti ultimamente. Amanti dei twin stick shooter fatevi avanti, qui c’è una bella scorpacciata di armi e nemici che vi sazierà di sicuro! La possibilità di alleggerire la difficoltà del gioco lo rende accessibile anche a chi è alle prime armi con il genere roguelite. Anche se la parola stessa vi fa salire la carogna al punto da invocare Azathoth, vi invitiamo comunque a dargli una chance, anche a fronte del costo estremamente contenuto.

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