Card Hog è un piccolo deck-bulding roguelite, sviluppato e distribuito da SnoutUp, disponibile in Early Access su Steam. Abbiamo avuto modo di provarlo e vogliamo condividere con voi le nostre impressioni su questo titolo dalle grandi potenzialità.

Quando la semplicità basta

Card Hog non ha una trama di cui parlare, e le modalità sono piuttosto intuitive, il che rende la recensione tra le più facili di sempre! Il titolo dice un po’ tutto, è un gioco di carte con, beh, maiali.

Il gioco presenta alcune diverse modalità, e una parte laboratorio dove la comunità online sta tentando e testando nuove divertenti alternative, ma per il momento parliamo della modalità principale single player.

Una volta scelto il nostro maiale preferito da una serie di classi sbloccabili progressivamente, si inizia l’avventura in un riquadro estendibile da 3 x 3 a 4 x 4. Ci si muove un passo alla volta, causando uno spostamento della riga dove ci troviamo in base alla direzione che prendiamo. Questo può causare lo spostamento dei nemici come l’attivazione di trappole, e sta a noi procedere con cautela.

Si possono raccogliere delle carte arma che ci permettono di attaccare un nemico per il valore espresso sulla carta. Una volta attaccato un nemico, queste si consumano, e possono essere riparate o potenziate con le incudini.

Muoversi contro un nemico senza un’arma causa una perdita di HP uguale agli HP del nemico, quindi fare attenzione ai movimenti e a non rimanere circondato da nemici! Spesso questo non è un problema, almeno con i nemici normali, perché le carte pozione sono piuttosto frequenti e generose.

Ogni dato numero di turni, un boss appare sulla mappa, portando con sé delle sfide particolari, ed è quando tutto si fa più complicato. Una maggiore attenzione a trappole, abilità e pozioni è spesso indispensabile per uscirne vincitore. Una volta sconfitti, i boss lasciano una carta speciale che viene immediatamente inserita nel proprio mazzo.

Oltre alle normali carte, ci sono anche carte pezzo e le carte moneta, che vanno accumulate per essere spese dai vari mercanti che di rado appaiono sulla mappa, e permettono di aggiungere una nuova carta al proprio mazzo o potenziare il valore base delle carte arma in proprio possesso.
Pozioni, fiale velenose, abilità e altre carte consumabili si trovano qui e lì per la mappa, in un continuo cammino per la sopravvivenza che inevitabilmente finirà. Non c’è un reale scopo o una fine, la partita termina alla perdita di tutti gli HP. In base alla propria performance poi, si bloccheranno nuove classi e nuovi abilità passive.
Ad ogni modo, c’è la possibilità di creare una classe totalmente personalizzata nell’aspetto e nelle carte con cui iniziare, e si può addirittura prendere le sembianze di un qualsiasi nemico già incontrato, per il massimo della personalizzazione.

Oltre alla modalità base però, c’è un multiplayer solo locale, che permette di mettersi alla prova con un amico. Certo è che vista la natura dell’esperienza, battersi con un altro giocatore capace può diventare una sfida d’attrito molto lunga. Molto interessante e ben riuscita, ma si sente la mancanza di moltiplicatori o variabili che diano più pepe alla competizione.

Per finire, senza contare per il momento le parti in sviluppo, c’è una simpatica modalità Flame Escape, dove la mappa, estesa in orizzontale, si muove autonomamente verso destra, e lo scopo è sopravvivere il più possibile mentre trappole e nemici intralciano il nostro cammino spingendoci verso le fiamme all’estremità sinistra della mappa. È semplice, divertente, e stacca un po’ rispetto alla monotonia del loop principale.

A chi consigliamo Card Hog?

Card Hog è un gioco piuttosto promettente. Il prezzo estremamente basso di neanche quattro euro è già invitante, e le quantità di ore di gioco che dà sono potenzialmente infinite. Per il momento gli sbloccabili sono pochini e ottenibili tutti entro pochissime ore di gioco, il che taglia di netto la possibile godibilità a lungo termine dell’esperienza. Tenendo questo a mente, e il fatto che si tratta comunque di un titolo in Early Access, non c’è alcun motivo per cui non supportare questi sviluppatori e divertirsi nel mentre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.