Recensione Ninja Slayer: Neo Saitama in Flames

Ninja Slayer: Neo Saitama in Flames è un action bidimensionale a scorrimento realizzato da Skeleton Crew Studio e pubblicato da Kadokawa. Il titolo è disponibile dal 23 luglio 2024 su PC tramite Steam. Abbiamo avuto modo di recensirlo grazie all’editore che ci ha fornito una copia. Beccatevi quindi la mia opinione in merito.

Provato su PC


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Ninja Slayer nasce come serie di racconti in…no, non in Giappone. Ebbene sì, nasce negli Stati Uniti dalla mente di Bradley Bond e Philip Morzez. Solo successivamente, questi vengono adattati in una serie di manga illustrati da vari autori nipponici, culminando con la pubblicazione di un anime a opera dello studio Trigger nel 2015. Pertanto, Ninja Slayer: Neo Saitama in Flames è un vero e proprio tie-in di un’opera preesistente. Non ne avete mai sentito parlare? Vi sorprenderà forse scoprire che nemmeno io avevo la minima idea che qualcosa del genere esistesse.

Dopo aver dato un’occhiata al trailer del gioco qualche mese addietro, ero già stato catturato dalla sua essenza fortemente trash, retaggio del materiale originale. Uno stile sopra le righe, storie senza senso dove ninja si scotennano a vicenda, esplosioni, robot, cloni, yakuza e chi più ne ha più ne metta. A questo punto la proverbiale domanda: “dove devo mettere la firma?”. Ebbene, dopo aver firmato, le conseguenze sono state purtroppo dolorose, soprattutto per me.

La storia di Ninja Slayer è ambientata a Neo-Saitama, fittizia città futuristica che prende il nome dalla prefettura di Saitama, a nord di Tokyo. Il protagonista è Fujikido Kenji, un uomo la cui vita è stata annientata dal Sokai Syndicate, un gruppo di ninja che ha eliminato la moglie e la figlia. In fin di vita, si è unito allo spirito Naraku che ne ha fatto un ninja provetto. Lo scopo? Quello di far fuori tutti i ninja mandanti della sua tragedia. Quante volte ho ripetuto ninja? No perché se non l’avete ancora capito, il gioco è pieno di ninja e lo scopo è quello di eliminare i ninja. Una caratteristica divertente è proprio questo non prendersi sul serio, con dialoghi allucinanti che in parte riflettono una cattiva traduzione in italiano e in parte sono intrisi di trope classici del mondo dei, indovinate un po’, ninja.

La presentazione, per un indie, è più che piacevole. Ogni livello ha un’introduzione dove il nostro Ninja Slayer si ritrova in una situazione di vita o di morte, le cutscene sono mostrate con un filtro come se si trattasse di un filmato riprodotto da un vecchio proiettore. Dove l’ho già sentita questa? Ah sì, il dannatissimo masterpiece che è stato Viewtiful Joe, a opera del defunto Clover Studio di Hideki Kamiya. Quindi, partendo da questa premessa, tutti i pezzi del puzzle vanno a incastrarsi perfettamente. Non mi stupirebbe minimamente se Skeleton Crew Studio, di punto in bianco, affermasse di aver preso spunto proprio da questa perla del gaming.

Non vi emozionate troppo, però, perché purtroppo Viewtiful Joe è un capolavoro del genere mentre Ninja Slayer è un caotico groviglio di meccaniche mal funzionanti. Lo stile c’è, la sostanza, invece, è la grande assente.

Il sistema di gioco è quello di un classico action bidimensionale a scorrimento laterale. Si controlla il Ninja Slayer ed è possibile attaccare, effettuare dash e lanciare shuriken, tutto l’armamentario ninja classico. Esaurita la barra della vitalità, il protagonista viene resuscitato per una volta da Naraku, che lo rende invincibile per un breve periodo di tempo. Una meccanica tutto sommato interessante e forse anche strettamente necessaria per l’economia di gioco.

Il vostro Ninja Slayer ha una barra della vitalità che si esaurisce in diversi modi. Per esempio venendo colpiti dai nemici, ma anche generando shuriken a scapito della propria energia. Una procedura altamente sconsigliata, quasi inutile, dal momento che le shuriken fanno un danno talmente basso da non giustificare il drawback energetico. Tenendo poi conto che la barra della vita si esaurisce in un batter d’occhio e che potete ricevere un numero limitato di colpi, bisogna prestare attenzione. Giusto? Sbagliato.

Se il problema fosse tutto qui, si tratterebbe di un gioco difficile ma fattibile, ciò che lo rende frustrante è che i nemici spuntano letteralmente dal nulla e hanno tempi di attacco veloci. Le hitbox sono orripilanti e a volte il vostro personaggio colpirà, altre invece per nulla, esponendovi ai colpi nemici. Non si può giocare di precisione, perché non c’è assolutamente nulla di preciso nelle meccaniche di gioco.

Anche la struttura dei livelli gioca una componente per la brutalità, con danni ambientali difficili da evitare per il movimento “scivoloso” del Ninja Slayer, piattaforme che non è possibile vedere in salto, proiettili nemici volanti e così via. Ho capito che il gioco vuole dare l’idea di un classico anni ‘90, ma non c’è bisogno di prendere tutto il peggio della decade e metterlo insieme in un comodo pacchetto di crudeltà.

Fosse divertente, potrei perdonare un bel po’ di questi difetti a Ninja Slayer. Purtroppo però i livelli hanno checkpoint bislacchi e i boss sono solo esteticamente intriganti, riducendosi a gare d’attrito dove si preme sempre lo stesso pulsante e ci si sposta per evitare attacchi, pregando che la hitbox o il movimento non si mettano di mezzo. Al termine dei livelli si riceve poi un bel voto, che generalmente è uno schifo totale perché riuscire a terminare un intero livello senza mai morire potrebbe richiedere non solo abilità nel contrastare le meccaniche mal funzionanti, ma anche una buona dose di fortuna.

A ciò si unisce anche uno screen tearing devastante, che ho potuto arginare solo con intervento da pannello di controllo Nvidia. A nulla valgono le varie patch che puntano a bilanciare l’esperienza poiché il prodotto è fallato alla base, con un gameplay, purtroppo, insalvabile.

Ninja Slayer Neo Saitama in Flames: Avrei davvero desiderato poter consigliare Ninja Slayer, se non a tutti almeno alla nicchia di appassionati di prodotti dallo stile retro, un po’ janky ma con tanto cuore. Purtroppo però l’attenzione alla presentazione di Ninja Slayer: Neo Saitama in Flames non basta a coprire la moltitudine di difetti che affliggono la produzione. Il gioco avrebbe meritato un po’ più di attenzione, perché di potenziale ne aveva. Purtroppo, il team di sviluppo non è stato all’altezza. Infine il costo base di circa 20€ non aiuta la causa. Potreste valutarlo solo in fortissimo sconto e se proprio amate i ninja. 7gatsu

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von 10
2024-08-08T16:08:47+02:00

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