Recensione Conscript: un survival horror di classe

Cosa succede se si uniscono Valiant Hearts e Silent Hill con del talento nel game design? Una gemma del genere Survival Horror come Conscript, ecco cosa succede.  Sviluppato da Jordan Mochi e pubblicato da Team17, Conscript è disponibile su PC, Playstation, Xbox e Nintendo Switch. Volete saperne di più e siete ancora in grado di leggere? Ecco la nostra recensione.

Provato su PC

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Conscript è un survival horror ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, più precisamente nella Battaglia di Verdun. Nei panni di Andrè, un soldato francese, dovremo andare alla ricerca di nostro fratello,  disperso dopo un’incursione tedesca nella trincea delle truppe. L’atmosfera horror del gioco funziona subito, mischiando le tonalità rosso-scure dei sempre citati Silent Hill con la guerra di trincea. La decisione di non inserire mostri o altre amenità in un titolo del genere Survival Horror è davvero ottima, perché rende il tutto molto più terrificante. Con i tempi che corrono, la guerra fa molta più paura di qualsiasi bestia tentacolare o mostri spilungoni con un ghigno da cocainomane.  

E anche se i nemici emergono dall’oscurità e emettono versi spaventosi, alla fine restano sempre degli uomini, come dimostrano le foto che si possono raccogliere dopo averli massacrati. La foto di un cane, di una donna o del soldato stesso in un momento di vita normale, riescono ad impattare sul giocatore, un po’ come succede al protagonista dell’ottimo remake di Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale.

La visuale dall’alto e la grafica pixellata mostrano trincee devastate, luoghi fatiscenti devastati dall’artiglieria e sotterranei abbandonati, dove occasionalmente si intravede il cadavere di un commilitone o un soldato nemico che si agita in preda alla follia. Il terrore psicologico viene esercitato dagli ottimi effetti sonori come bombardamenti e spari in lontananza, così come da una colonna sonora malinconica.

Leggere un documento che descrive gli effetti del gas sui soldati fa il suo effetto, specialmente quando nel gioco siete alla ricerca di una maschera antigas per superare una determinata sezione. I dialoghi senza speranza dei soldati francesi che incontreremo durante il gioco traspirano delusione, amarezza e disillusione, mettendo in evidenza la futilità della guerra.

Per quanto riguarda il gameplay, Conscript si ispira ai grandi survival horror del passato, dividendosi tra esplorazione di mappe, gestione dell’inventario, soluzione di puzzle e combattimenti. Il design degli scenari è stato realizzato con ottima cura, con una mappa dettagliata che indica le porte ancora da aprire, quelle aperte e quelle chiuse a chiave. Nonostante i toni scuri del gioco, la navigazione risulta abbastanza chiara, tranne forse nel terzo capitolo dove il “pacing” si perde leggermente a causa di alcuni muri invisibili un po’ ingiustificati e un setting un filo dispersivo.

Si passa da sezioni all’aperto nelle trincee all’esplorazione di sotterranei, cantine e miniere dove la visibilità sarà ridotta. In aiuto di Andre ci saranno diversi oggetti, come la torcia da trincea e la maschera antigas, indispensabili per esplorare alcune zone e proseguire nel gioco. La gestione dell’inventario è ovviamente ispirata alla serie horror di Capcom, con spazi limitati e la possibilità di combinare oggetti per creare munizioni o curativi più potenti.

Non manca il classico venditore (unica figura amichevole di tutto il gioco) in grado di potenziare le nostre armi e dove si potranno comprare e vendere oggetti. Nelle zone con il venditore si potrà salvare la partita utilizzando dell’inchiostro, e usare un deposito per gli oggetti. Andre avrà una barra della vitalità che una volta azzerata decreterà il Game Over, costringendoci a ripartire dall’ultimo salvataggio. Come vuole la tradizione, non ci saranno salvataggi automatici, quindi sarà importante cercare di gestire al meglio quelli manuali.

I puzzle di Conscript sono abbastanza elementari, un po’ nello stile di Resident Evil. Ci saranno combinazioni per alcuni lucchetti e una serie di chiavi o oggetti da usare su porte chiuse per poterle finalmente aprire. Difficilmente quindi si rimarrà bloccati, cosa che rende il titolo fruibile anche a chi magari non mastica il genere, ma è interessato ai giochi ambientati durante la Grande Guerra. Un plauso anche alla cura per i dettagli: camminando nel fango si verrà rallentati, mentre indossando la maschera antigas la visibilità sarà ridotta e si consumerà più stamina.

All’esplorazione si aggiungono i combattimenti. Conscript ha una buona selezione di armi, ovviamente tutte legate al periodo storico dell’ambientazione, con un sistema di ricarica che rispecchia le meccaniche delle loro controparti reali. Con il fucile sarà necessario premere il tasto della ricarica per far uscire il bozzolo, mentre la pistola ci permetterà di sparare a ripetizione fino alla fine del caricatore. Ci saranno anche delle armi ravvicinate come pale e picchetti, utili per i combattimenti corpo a corpo. Queste avranno una loro durevolezza, quindi si dovranno usare con parsimonia, alternandole con le armi da fuoco.

I combattimenti hanno un buon ritmo che mette il giocatore alla prova tra mira, tempismo e schivate. I controlli responsivi e la velocità di Andre si allontanano dai classici “tank controls” dei survival horror vecchia scuola, dando un tocco di modernità al titolo. Per schivare i colpi dei nemici sarà possibile correre o rotolare, consumando la barra della resistenza. Nulla vieta di fuggire per risparmiare munizioni o di nascondersi in degli spazi bui per evitare i soldati.

La varietà di nemici è ovviamente limitata dall’ambientazione, ma comunque è stato fatto un buon lavoro per rendere ogni nemico minaccioso a suo modo, dal semplice soldato armato di pala, a quelli armati di fucile, per finire con i temibili energumeni ricoperti d’acciaio e armati di mazza ferrata.

Buono l’impatto dei colpi, condito con effetti sonori curati e con una dose di sangue pixelloso. E c’è dell’orrore anche nei combattimenti, quando un soldato tedesco atterrato si contorce dal dolore, parlando una lingua a noi (e ad André) sconosciuta. Possiamo lasciarlo agonizzare o dargli il colpo di grazia, comunque ci sentiremo delle merde. 

Tuttavia, i soldati tedeschi non saranno gli unici a fare la pelle ad André. Nel gioco infatti, i cadaveri dei poveracci che uccideremo attireranno dei ratti, in grado di mordere il povero André e infettarlo, riducendo la barra della vitalità fino a che non ci si cura con del disinfettante o un medkit. Per evitare la proliferazione di questi topoloni, si potranno bruciare i cadaveri usando la benzina e l’accendino. Un dettaglio ottimo che tra l’altro viene introdotto nel gioco in modo graduale e assolutamente efficace.

Conscript: Tirando le conclusioni, Conscript è veramente un ottimo Survival Horror, nonché uno dei migliori giochi ambientati durante la Prima Guerra Mondiale in circolazione. Con grande tatto, senza alcuna bestia lovecrtaftiana o spiegoni interminabili, il titolo riesce a portare l’orrore della guerra in forma videoludica con classe e con grande rispetto per il periodo storico, nonché per i Survival Horror. Peccato per qualche problemino di pacing nelle fasi avanzate del gioco e per la poca varietà di nemici. Si potrebbe criticare anche la trama, forse troppo semplice, ma questa è un pretesto per far sprofondare il giocatore nell’orrore e nelle atmosfere opprimenti della guerra di trincea. In generale, ci troviamo di fronte a un titolo validissimo sotto tutti gli aspetti che consiglio a tutti gli amanti del genere. Se però nei vostri horror ci volete per forza i mostri, bè non vi resta che guardarvi allo specchio. heavysam

8.5
von 10
2024-08-03T14:13:49+02:00

2 Thoughts to “Recensione Conscript: un survival horror di classe”

  1. Marco

    Come si può giocare a conscript ? Dove si scarica ? ( tablet samsung ).
    Grazie. Marco

    1. Giovanni "7gatsu" Luglietto

      Il gioco é disponibile solo sulle piattaforme indicate, ovvero PC e console, non é quindi disponibile su Android o iOS. I requisiti sono comunque molto bassi quindi gira bene su qualsiasi PC, si può acquistare su Steam, GOG ed Epic Games.

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