Dopo sei anni dalla loro prima produzione, gli sviluppatori di ION LANDS ritornano a calcare i palcoscenici digitali con il loro nuovo, atteso titolo, ambientato nella stessa città di Cloudpunk. Nivalis Nights è finalmente disponibile, dallo scorso 29 settembre, su PC tramite Steam (e in arrivo successivamente anche su Epic Games Store).
Provato su PC
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Wake up, it’s time to feed this city
Quando nell’ormai lontano 2020, quindi ben sei anni fa, recensii Cloudpunk, non mi sarei onestamente aspettato di trovarmi al cospetto di uno dei migliori giochi con ambientazione cyberpunk mai creati. Gli screenshot e video non riuscivano a trasmettere quel senso di solitudine, disperazione e tristezza che la città di Nivalis è invece pienamente in grado di convogliare quando si è attivamente immersi nel mondo di gioco, tanto da renderla quasi la protagonista del prodotto più che lo sfondo su cui si dipanano le vicende.
E questo concetto deve aver sicuramente giocato un ruolo principale quando a ION LANDS hanno deciso di sfruttare tutto quello che avevano costruito per un nuovo prodotto, coraggioso e visionario.
Se in Cloudpunk vestivamo i ruoli di Rania, autista appena trasferitasi nell’incubo tecnologico oltre le nuvole, in Nivalis Nights siamo un anonimo abitante che si ritrova a ereditare un ristorante, o sarebbe meglio definirlo “ramen stall”, in una delle parti più lerce della città. Il vecchio proprietario, Thaddeus, ha deciso di andare in pensione e così ha trasferito la proprietà proprio a noi, concedendoci l’aiuto della sua IA personale: AVA. Un gesto che ben presto si rivela però tutt’altro che caritatevole, il simpatico Thaddeus ci ha lasciato tutto, anche un suo enorme debito che ci toccherà saldare.

Differentemente dal primo gioco, non guideremo HOVA a destra e manca ma ci dedicheremo al mondo della ristorazione, il tutto con visuale in prima persona che ci consente di godere a pieno del lavoro di fino che è stato fatto sulle ambientazioni più iconiche viste in Cloudpunk.
Possiamo quasi definire Nivalis Nights come un The Sims ad alto impatto emotivo: da un lato dobbiamo gestire in maniera sorprendentemente dettagliata il ristorante, assumendo personale, gestendo il loro orario lavorativo, analizzando le recensioni lasciate dagli avventori, ampliando il locale con nuovi posti a sedere e persino rifornendo il frigorifero di ingredienti necessari per le ricette sul menu; dall’altro dovremo anche dipanare dei misteri che una città come Nivalis non può non covare.
F***k the corpos
Devo dire che sebbene il fulcro del gioco sia sostanzialmente un gestionale, l’impronta tipica di ION LANDS, capace di creare delle storyline avvincenti in un mondo che ha vissuto troppo a lungo, è fortemente visibile nelle interazioni con i numerosissimi personaggi (ci aspettano circa 100 sidequest, restituite da altrettanti individui) che ne popolano le strade e che man mano scopriremo. Talvolta guidati, talvolta per puro caso, mentre inseguiamo l’affascinante luce traballante di un neon che si riflette per le sporche strade della città, o mentre siamo isolati in mare, cercando di pescare in tranquillità su una vecchia barca puzzolente.
Boxeur biomeccanici che sentono di perdere la propria umanità, gentle-robot investigatori, santoni dell’era cibernetica, fanatici cultisti che strisciano nelle fogne, CorpSec corrotti e assassini misteriosi, musicisti confusi e molto altro ancora: il bestiario di Nivalis è vasto e variegato e ha sempre una trovata curiosa ed esilarante con cui vi sorprenderà.
Ogni momento trascorso a Nivalis è un momento da incorniciare: paesaggi inaspettatamente suggestivi nonostante i limiti (o forse proprio grazie a questi) della grafica voxel; storie di perdita e redenzione, intrighi da sbrogliare e criminali da fermare. Nivalis Nights ha veramente tutto ciò che ci si potrebbe aspettare da un sequel, o meglio spin-off, di Cloudpunk.
Manager allo sbando
Nivalis Nights è un prodotto finemente curato, con i quartieri della città che splendono di quella luce artificiale che ci attrae e repelle allo stesso modo ma dobbiamo andare un attimo oltre e parlare anche dell’aspetto manageriale.
È interessante notare come il gioco richieda particolare concentrazione nel gestire gli aspetti del proprio ristorante e non è solo una gimmick per raccontare la città, tutt’altro. I guadagni bisogna davvero sudarseli e spesso dovrete mettere in pausa le sidequest per evitare che il vostro business vada a rotoli, gestendo personalmente gli ordini, pulendo il ristorante e sbloccando o personalizzando le nuove ricette ottenute.
Ogni quartiere di Nivalis ha dei commercianti specializzati: prodotti caseari, macellai, agricoltori e pescatori e ognuno di questi applica prezzi differenti per le materie prime che si riveleranno necessarie a tenere a galla il ristorante (e tutti i successivi business che riuscirete ad acquisire). Quindi non è raro spostarsi di zona in zona per ottenere i prodotti al prezzo migliore. La profondità di gioco non si esaurisce qui perché diventa possibile produrre da sé tutto il necessario, grazie alle serre e macchine in grado di far crescere persino carne sintetica.
Insomma, deve essere ben chiaro che oltre la patina cyberpunk abbiamo un vero gestionale senza limiti apparenti, in cui è possibile giocare a oltranza per diventare sempre più influenti nel mondo della ristorazione, scalando le classifiche e sconfiggendo gli altri esercenti.

OST da brividi
La soundtrack di Nivalis Nights è stata nuovamente composta da Harry Critchley, che aveva già curato quella di Cloudpunk. Qui è stata ampliata, con 54 tracce rispetto alle sole 32 di Cloudpunk ma mantiene gran parte delle sonorità del gioco precedente: synthwave che si sposa perfettamente con l’estetica del gioco e ricorda le note di Vangelis per Blade Runner. Oltre a questo dettaglio che sicuramente farà felici i fan del primo gioco, sottolineo anche la presenza di un buon doppiaggio, pur non sempre eccellente, di tutti i personaggi che incontriamo, con tantissime linee di dialogo narrate che rendono quindi ogni singolo incontro più suggestivo.
Ora, prima di lanciare al volo Nivalis Nights nel carrello, sappiate che i requisiti minimi e consigliati sono abbastanza esosi. La pagina Steam riporta almeno una NVIDIA GeForce GTX 1660 Super, consigliando una RTX 4070. Con la mia configurazione, 16 GB di RAM e una GTX 1060 del secolo scorso, si può giocare rinunciando al 4K e puntando piuttosto a 1080p con dettagli medi, a circa 30 fps (con cali). Non il massimo della vita ma se avete un PC dell’anteguerra è ancora possibile eseguire Nivalis Nights.
A chi lo consigliamo?
Nivalis Nights: C’è sempre fame di mondi cyberpunk e sebbene Cyberpunk 2077 abbia dominato le scene, c’è molto da scoprire anche in Nivalis Nights (e per estensione Cloudpunk, se non lo avete già giocato). Soprattutto perché è un’esperienza un po’ più rilassata dalla forte impronta narrativo/investigativa e con anima da gestionale che aggiunge un po’ di pepe al mix. Una trovata insolita, ma che mancava nel panorama odierno e che vale sicuramente la spesa per tutti coloro che apprezzano almeno uno di questi elementi. – 7gatsu




