Lost in Random è un action-adventure con elementi deck-bulding sviluppato da Zoink e pubblicato da EA, grazie all’iniziativa EA Originals, disponibile su tutte le maggiori piattaforme dal 10 settembre 2021.

Provato su Nintendo Switch

PS4

Alea iacta est, Regina

Nel buio regno di Random, una regina nera ha il controllo di un dado magico. Secondo il suo dovere, il popolo è diviso in sei diverse fazioni separate tra loro. All’arrivo del giorno del dodicesimo compleanno, tutti i bambini sono chiamati a lanciare una volta il dado della regina. Il risultato determina la zona dove questi passeranno il resto della propria vita. Tirando un uno si finisce al povero e desolato Primagora, con un tre invece Triscordia, un paese afflitto da una violenta guerra civile, e la leggenda narra che con un fortuito sei, il destino è Sest’Incanto, il grande palazzo della Regina.

La protagonista è la giovanissima Even, che vede sua sorella Odd lanciare il dado nero il giorno del suo dodicesimo compleanno: la piccola Odd riesce a tirare un rarissimo sei, e assicurarsi un futuro di agio e lusso. A un anno da questo evento, Even viene assalita da incubi e turbamenti, e si convince che le cose non siano poi così semplici, e che la Regina stia nascondendo qualcosa. È così che, per puro laconico caso, si dirige alla Valle dei Dadi.

Proprio lì, Even fa la conoscenza di una misteriosa creatura bandita da tempo immemore nel regno di Random: un dado senziente, che lei chiama Dicey. Questi infatti possiede il misterioso potere di alterare la realtà attorno a sé quando viene lanciato. Grazie a questo improvviso potere, Even parte alla volta del palazzo della Regina, per scoprire la verità del regno di Random.

Il viaggio della bambina viene bloccato da grossi portali, ai quali accedere solo ottenendo il corrispondente numero con un lancio di dado. Il problema è che Dicey ha perso i puntini neri e non può ottenere più di un due. Così parte un viaggio alla scoperta di ognuno dei sei reami, alla ricerca anche dei puntini mancanti per farsi strada verso il reame di Sest’Incanto.

Un dado da non lasciar correre

Accompagnata da Dicey, Even si fa strada in un mondo abitato dai personaggi più strampalati. Le influenze sono ben visibili, da Carroll a Burton, il tono cupo, ma bizzarro e intenzionalmente bislacco crea il giusto mix tra horror e fiaba. C’è qualcosa di profondamente sopra le righe che permea l’intera esperienza, e mantiene l’immersione del giocatore costante.

Di reame in reame, il giocatore farà la conoscenza dei numerosi abitanti, delle loro vicissitudini, e delle peculiarità del reame di turno. Se Primagora è caratterizzato principalmente dalla povertà e dalla solitudine, Borgodoppio invece si distingue per una costante dualità di eventi e personalità, in un modo bizzarro che ricorda le pagine di Alice, da gemelli che finiscono l’uno le frasi dell’altro, a un signore che afferma e nega ogni cosa che dice, un mercante di parole rare e un passante con tre occhi a cui ne sono stati rubati, per caso, due.

Una certa coesione narrativa mostra un riguardo per il mondo di Random di altissima qualità, che prende vita in moltissimi dialoghi, spesso divertenti o più semplicemente interessanti. Questo è talvolta anche un punto debole di Lost in Random però, nel momento in cui al giocatore viene spesso chiesto di interagire con una scelta multipla che frequentemente ha delle reali conseguenze, ma altrettanto spesso non è che un blaterare un po’ troppo a lungo, senza particolare gusto o scopo.

Per quanto riguarda un elemento chiave, tra i più accattivanti dell’esperienza di Lost in Random, troviamo l’ottimo sistema di combattimento. Accedendo a determinate zone, si entra in modalità di combattimento: l’energia viene visualizzata su schermo, e Dicey può raccogliere i cristalli che appaiono a terra. Questi si ottengono principalmente colpendo dei cumuli di cristallo che appaiono casualmente addosso ai nemici. Una volta accumulati abbastanza, su schermo appare il prompt per lanciare il dado.

Il numero uscito sul dado indica quanti punti si possono consumare in quel dato turno per usare le carte equipaggiate precedentemente. Chiuso il turno, bisogna accumulare nuovamente i cristalli e lanciare il dado. Il flusso, potete immaginarlo, è coinvolgente e talvolta emozionante, ma capita in diverse occasioni che sfoci nel frustrante. Il valore di casualità, centrale nella narrazione come nel gameplay, può portare a situazioni dove lanci sfortuiti o carte poco utili spingano alcuni conflitti ad allungarsi per troppo tempo, e il fattore divertimento ne risente.

Al di là di queste frustrazioni, reali ma in qualche modo marginali, l’esperienza risulta piuttosto divertente e godibile, soprattutto nelle sfide contro i boss, un vero fiore all’occhiello, dove la narrazione e il gameplay si fondono in soluzioni davvero interessanti che non vogliamo spoilerarvi.

Il tutto, l’esplorazione e la transizione nei combattimento, è trattato con estrema cura. I corridoi e le vie, anche quando ripetitivi, mostrano un’attenzione meticolosa, grazie alla costellazione di mini eventi, monete nascoste, NPC vaganti e altro ancora. Questo però, viene inficiato almeno in parte dall’esecuzione non proprio delle più brillanti: il movimento è talvolta macchinoso, rendendo il tutto meno gradevole di quanto normalmente sia. Su Nintendo Switch poi, la performance perde di rifinitura a causa di caricamenti di texture o schermi poco stabili durante alcune transizioni di alcune cutscene.

Ci teniamo a precisare, la direzione artistica e anche la presentazione grafica è di splendida fattura, anche su Nintendo Switch la resa è magnifica, e il combattimento è intelligente e godibile a più livelli. La narrazione poi non delude affatto, e a parte alcune piccole sbavature, è chiara e coinvolgente, con alcuni picchi emotivi sorprendenti.

A chi consigliamo Lost in Random?

Lost in Random è davvero una sorpresa del 2021. Un titolo che si presenta senza troppe fanfare, con un’ottima narrazione e un interessante sistema di combattimento. A parte delle piccole incertezze nella performance, è un gioco di splendida qualità, che offre un’esperienza piuttosto unica in un panorama videoludico non particolarmente saturo nella sua nicchia. Il prezzo anche budget è un ottimo biglietto da visita, e consigliamo vivamente di provarlo, a chiunque pensi possa incuriosirlo.

Direzione artistica eccellente, caratterizzata con grandissima curaPerformance con alcune incertezze
Combattimento ed esplorazione coinvolgenti, che fondono bene narrazione e gameplayAlcuni scontri si trascinano

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