Rune Factory è una serie di JRPG atipici, iniziati come spin-off di serie popolari come Harvest Moon e divenuti poi bestie a sé stanti. Rune Factory 4 Special per Nintendo Switch, sviluppato da Neverland e pubblicato da Marvelous/XSeed, è una riedizione del quarto episodio già uscito su Nintendo 3DS ben sei anni or sono.

ProContro
+ Mix di meccaniche ben riuscito– Storia blanda
+ Coltivare i campi è inaspettatamente divertente– Pochi contenuti aggiuntivi rispetto alla versione 3DS
+ Difficoltà scalabile– Sfondi un po’ troppo piatti

Prendete un po’ di Secret of Mana, aggiungete un pizzico di Summon Night, fate cadere il barattolo pieno di Harvest Moon e Animal Crossing e avrete come risultato un miscuglio indigeribile, una poltiglia fangosa maleodorante, o almeno, questo è quello che si può pensare a prima vista. In realtà Rune Factory 4 Special, così come i suoi predecessori, riesce a far sì che un mix di generi così disparati non sia una semplice accozzaglia di meccaniche tenute insieme da un po’ di colla digitale, ma un’esperienza che può addirittura avvicinare alcuni giocatori poco propensi al gargantuesco genere che risponde al nome “JRPG”.

JRPG o non JRPG, questo è il dilemma

La durata dei giochi di ruolo giapponesi è infatti tale da scoraggiare i più e non nasconderemo che anche Rune Factory 4 Special rientri in quella nicchia di giochi che necessitano di svariate decine (qualcuno ha detto centinaia?) di ore per essere completati, tuttavia, l’approccio qui è completamente differente. Innanzitutto dite addio a party promiscui con bestie, umani, fantasmi, demoni, draghi e miscellanei e date il benvenuto al vostro unico, singolo personaggio controllabile, che potrà essere sia maschio (Lest) sia femmina (Frey). Abbandonate poi la grandiosità epica dei titoli più sfavillanti come i Final Fantasy e i Dragon Quest in favore di un’immersione agreste e avrete un prodotto un po’ fuori dagli schemi ma non per questo da ignorare.

All’inizio dell’avventura vi ritroverete in viaggio verso la città Selphia e per una serie di eventi perderete completamente la memoria, un cliché ripetuto ormai tante volte che non stiamo nemmeno a perder tempo a sottolineare quanto sia abusato (dalla serie stessa, tra l’altro). Piomberete in casa del drago Ventuswill che attendeva proprio l’arrivo di un principe/principessa. Che siate proprio voi?

Dopo questo piccolo prologo non avrete modo di chiedervi granché poiché sarete subito messi a vostro agio, con una stanza, un letto e un bel campo da arare. Eh sì, perché chi non lavora non mangia! Rune Factory 4 Special potrebbe essere considerato un simulatore di fattorie, avrete infatti una zappa per arare il suolo, semi da piantare, un innaffiatoio per rifornirle d’acqua giorno dopo giorno e tutta una serie di strumenti che acquisirete pian piano per migliorare le vostre abilità agricole.

La storia si dipanerà lentamente e richiederà qualche visita in dungeon non eccessivamente grandi (almeno inizialmente) ma dalla difficoltà crescente, affrontabili solo con un po’ di vecchio e sano grinding. Crescere di livello in Rune Factory 4 Special è sì importante ma non è questo ciò che il gioco esige da voi -a meno che non optiate per le difficoltà più elevate-, l’esperienza principale non è tanto quella legata all’esplorazione del mondo e i suoi segreti, come nei classici JRPG, quanto ciò che accade nella cittadina di Selphia. Il vostro avatar potrà -e dovrà!- interagire con gli abitanti, scambiare chiacchiere, acquistare semi e altri oggetti utili, facendosi carico anche di migliorie da apportare al mondo di gioco.

Multitasking principesco

A vostra disposizione avrete dei punti principe, chiamati PP, che si accumuleranno risolvendo delle piccole richieste degli abitanti -come per esempio coltivare patate o tipi di fiori specifici-. Tali punti saranno poi spendibili per ottenere licenze per preparare manicaretti, forgiare e migliorare armi, indire festival culinari e non, ampliare lo spazio dei vostri scrigni per riporre oggetti utili e così via. Chi vuole bruciare attraverso i contenuti lasciandosi alle spalle tutta questa porzione di gioco casca male, poiché è proprio QUESTO il gioco.

Rune Factory 4 Special va dunque affrontato con la dovuta calma, prendendosi il tempo di raccogliere i frutti del duro lavoro dei campi e solo successivamente lanciandosi nei vari dungeon, magari aiutati da uno degli abitanti a cui potrete chiedere di accompagnarvi. Questi personaggi controllati dall’IA, con risultati tutt’altro che convincenti, possono essere più o meno inclini a venire con voi, in base a quanto tempo dedicherete ad aumentare la relazione con ognuno di essi, portandovi alla fine anche all’eventuale decisione di sposarne uno.

Per quanto riguarda i combattimenti, il tutto è gestito da meccaniche action, dunque con l’arma equipaggiata dovrete semplicemente premere ripetutamente il tasto attacco per ridurre gli HP dei nemici. A ciò si aggiunge la possibilità di usare magie e skill che acquisirete procedendo nell’avventura, assegnabili ad altri due tasti. Non si rivela particolarmente complicato in questo frangente e le hit detection sono buone, tuttavia, per chi si avvicina alla serie per la prima volta, potrebbe essere una buona idea iniziare alla difficoltà Easy, in modo da non rendere l’esperienza troppo frustrante. Come in tutti i JRPG, infatti, ci saranno i classici “difficulty spikes“, ovvero sezioni di gioco che a prima vista sembreranno impossibilmente difficoltosi, salvo poi ricredersi quando si affronteranno i dungeon con un po’ di esperienza in più.

Special sta per…speciale?

Cos’ha di speciale questa versione per Nintendo Switch rispetto alla più anziana per Nintendo 3DS? A parte il titolo, non troviamo grandi innovazioni e il gioco porta sul tavolo qualche piccola aggiunta che potrebbe far piacere ai “die-hard fan” ma che per gli altri potrebbe rivelarsi tutt’altro che indispensabile. Parliamo in particolare di un nuovo livello di sfida, chiamato “Hell“, per chi ha già una vasta esperienza con la serie, e la “Newlywed Mode“, ovvero una modalità che introduce degli episodi speciali sulla vita da sposati con i 12 diversi personaggi. Tutto sommato opzioni trascurabili, valorizzate unicamente dall’edizione retail -questa sì, speciale- che include anche la soundtrack, un artbook e un DLC che aggiunge costumi da bagno per i personaggi.

A chi consigliamo Rune Factory 4 Special?

I fan dei JRPG story driven non apprezzeranno molto il titolo poiché la trama esposta nel gioco è molto semplice e basilare, a tratti anche priva di mordente. Anche chi si aspetta combattimenti complessi potrebbe restare deluso dall’esecuzione delle battaglie dove è sì possibile utilizzare armi differenti, ma che alla fin fine si rivelano nient’altro che una semplice variazione stilistica.

Rune Factory 4 Special è dunque un gioco rivolto a tutti quelli che non amano molto i JRPG ma vorrebbero avvicinarsi al genere sfruttando delle meccaniche non propriamente legate ai combattimenti, come appunto la gestione di campi da coltivare, l’interazione con NPC ed evoluzione dei rapporti su base quotidiana, la raccolta di oggetti per il crafting e così via. Chi ha invece già giocato Rune Factory 4 su Nintendo 3DS e non è un amante sfegatato della serie, potrebbe non essere pienamente convinto ad aprire nuovamente il portafogli dalle opzioni aggiunte in questa edizione Speciale.

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