Il maschio umano è solitamente attratto dai motori. Non si capisce perché. Da cosa deriva questa incredibile passione pornografica nello smontare il componente di un automobile o nel sentire il rombo di un bolide che costa più del proprio reddito annuo?

Probabilmente qualche appassionato potrà dare una risposta, ma fino a quando questo non succederà molti esemplari della nostra specie continueranno a non capirne un cazzo di tutto ciò che ha delle ruote.
Nonostante questo, la maggior parte dell’umanità possiede un’automobile e quando ci chiedono se abbiamo cambiato l’olio, pensiamo subito a quello extravergine d’oliva.

I giochi di guida però sono divertenti. Forse è il subconscio che richiama l’antico bisogno di correre, di prevalere e di superare tutti gli avversari facendo mangiare loro polvere. L’emozione di una curva fatta bene, di un sorpasso all’ultimo respiro, dal riprendersi da un errore e ritornare al primo posto.

Molto emozionante, ma diciamoci la verità, non c’è niente di più liberatorio di far schiantare gli avversari contro i guardrail e vedere i resti fumanti della carrozzeria
In questo Wreckfest di Bugbear Entertainment accontenta pienamente, superando le aspettative. Dopo un lungo periodo nel flatulento Early Access, il titolo è finalmente disponibile per PC, PS4 e Xbox One.

Ecco la nostra recensione.

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Nessuna automobile è stata maltrattata durante queste riprese.

Pane per sfasciacarrozze

Bugbear Entertainment è uno studio finlandese che si è ritagliato una buona fama grazie ai folli giochi di guida della serie Flatout, dei quali Wreckfest è il successore spirituale. Chi ha già sfrecciato sui tracciati dei titoli precedenti saprà più o meno cosa aspettarsi: corse folli ad alta velocità con improbabili veicoli e incidenti assurdi. Wreckfest non cambia filosofia, facendo sentire la chiarissima ispirazione al Demolition Derby dell’epoca PSX, fondendo in maniera davvero esemplare il divertimento provocato dalle sportellate con gli avversari e delle ottime meccaniche di guida. Il motore grafico studiato nei minimi dettagli riesce a dare una sensazione di estremo realismo nella fisica del veicolo e vedere girare il tutto a 60 fps (o più!) è davvero una gioia per gli occhi.

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C’è sempre qualche stronzo che prova a sorpassare a destra.

Parlando di veicoli, Wreckfest è praticamente il cugino sdentato e imbretellato dei Forza Horizon, quindi al posto delle automobili più costose di tutto l’universo ci troveremo al volante di assoluti pezzi di ferraglia marcia che dovremo in qualche modo far arrivare fino al traguardo. Un’impresa questa che non si rivelerà affatto facile vista l’aggressività degli avversari che aumenta il rischio di incidenti devastanti, le carcasse infuocate dei concorrenti distrutti e una serie di tracciati che metteranno a dura prova le nostre abilità di guida. Tra tracciati stile Nascar, fangose piste nella campagna finlandese e arene da autoscontro la varietà è assicurata. Brillano su tutte le piste a figura 8 che creano un caos totale con automobili che sfrecciano in due sensi opposti senza alcuna regola sulla salvaguardia della salute dei piloti.

Quello che distingue Wreckfest dal resto della marmittosa marmaglia di giochi di guida è la dinamica delle corse. Se giocate contro l’IA non avrete a che fare con i soliti stronzini perfettini che non sbagliano mai una curva, bensì dovrete vedervela con avversari che giocano sporco sia con voi sia tra di loro. Questo dà vita a delle gare assolutamente imprevedibili dove anche se sbagliate e venite superati da quattro o cinque avversari potrete provare a vincere, senza dover per forza riprovare e subire l’umiliazione suprema. Non è raro vedere i contendenti andarsi a schiantare in un tripudio di pezzi di metallo che si sparpagliano per la mappa, lasciando a voi la possibilità di tagliare il traguardo per primi.

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Questo abbasserà notevolmente il bonus della polizza assicurativa.

La nostra macchina e quelle dell’IA avranno una barra dell’energia, se questa viene esaurita finirete in fiamme e verrete eliminati automaticamente dalla competizione. Alcuni dei tracciati più pericolosi, dopo il terzo giro iniziano a riempirsi di catorci fumanti, cosa che rende il gioco ancora più spettacolare. Scordatevi la possibilità di ‘riavvolgere’ la gara in caso di incidenti o di attivare gli aiuti visivi per le curve, Wreckfest su questa parte è assolutamente della vecchia scuola, costringendovi ad imparare a giocare e a gestire i vostri veicoli preferiti.

Fortunatamente, la difficoltà del gioco è liberamente scalabile per ogni gara, potete infatti scegliere se rendere i danni alla macchina compromettenti per la guida, aumentare l’abilità degli avversari oppure togliere gli aiuti come il cambio automatico o l’ABS. Questa selezione verrà resa possibile prima di ogni gara, insieme al ‘tuning’ del veicolo che nelle difficoltà più alte sarà praticamente indispensabile, eseguibile su ogni veicolo che comprerete oppure otterrete vincendo le varie competizioni della modalità carriera. Vi siete affezionati al vostro maggiolone schiacciasassi? Nessun problema, montandogli un motore di classe infernale potrete portarlo anche nelle gare dei campionati più cazzuti.

Metallo ammaccato

Nelle meccaniche e nel gameplay Wreckfest è probabilmente uno dei giochi di guida più divertenti sul mercato, capace di unire simulazione e arcade in una combinazione adrenalinica che vi terrà incollati allo schermo fino all’ultimo sorpasso… o incidente catastrofico. Le modalità di gioco si dividono tra la Carriera e il Multiplayer, entrambe abbastanza godibili, ma davvero ridotte all’osso. 

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Certo che potevano usare almeno i palloncini colorati per celebrare la vittoria…

Cominciamo con la modalità per il single-player, la Carriera. Non aspettatevi il coinvolgimento e la progressione di giochi di guida come Forza Horizon e i vari Dirt e Grid di Codemasters. Wreckfest su questo punto è rimasto al pit-stop, con una Carriera davvero troppo semplice che propone i classici tornei da completare e veicoli da acquistare. Le varie sfide proposte dalla modalità sono interessanti e divertenti, ogni tanto, tra l’altro, dovremo partecipare a delle gare assurde come l’autoscontro tra tagliaerbe e il tracciato Nascar con gli autobus. Queste trovate bizzarre spezzano il classico ritmo delle corse classiche e vi mettono alla guida di veicoli degni del peggior villico del countryside americano. A parte questo, la Carriera non ha molto da offrire a parte la soddisfazione delle gare stesse e dell’acquisizione di nuovi rottami da guidare tramite i crediti acquisiti per le vittorie. Ovviamente potrete creare gare singole scegliendo tra i vari tracciati disponibili, nel caso vogliate semplicemente fare una partita rapida.

Il Multiplayer è il caos. Troverete facilmente delle partite, ma se vi divertirete o meno tutto dipende dalla vostra pazienza. Come spesso succede nei giochi di guida, si trovano sempre i classici ‘troll’ che disturbano la gara andando in controsenso e pensano più a schiantarsi contro gli altri giocatori piuttosto che alla loro performance. In Wreckfest questa caratteristica viene accentuata dalla possibilità di eliminare i concorrenti facendoli schiantare il più forte possibile contro ostacoli o altri veicoli. In generale ogni gara regnerà il caos. Consigliamo di trovare server con gare con meno giocatori possibili, in modo da partecipare a partite più equilibrate e ordinate.

Ferraglia zozza

Come si può intuire, Bugbear Entertainment ha rivolto tutte le sue energie e i suoi fondi nel creare una fisica dei veicoli e degli incidenti quanto più verosimile possibile, centrando il bersaglio in pieno. Questo però ha comportato un sacrificio della presentazione grafica che sembra rimasta alla generazione passata, con dettagli scarni ed evidenti mancanze. I piloti sono degli omini con caschi bianchi e tuta nera, tutti uguali tra di loro. Li potrete vedere immobili all’interno delle vetture, con il volante che girerà scivolando tra le loro mani senza alcuna animazione. Le loro sagome si deformeranno in modo grottesco insieme alla carrozzeria nei tremendi incidenti, creando uno strano effetto stile opera di Salvador Dalì.
Nella visuale nel ‘cockpit’ del veicolo, ovvero quella in ‘prima persona’ non vedremo neanche le mani del manichino e inoltre non avremo lo specchietto retrovisore, cosa che rende questa visuale completamente inutile ai fini del gameplay.

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Ma si, tanto a che serve lo specchietto retrovisore? Andiamoci a schiantare!

Anche a livello audio le cose lasciano parecchio a desiderare, con effetti sonori che sembrano usciti dall’Amiga e una colonna sonora orrenda fatta di pezzi melodic metalcore della peggior specie che mal si adattano alle spettacolari gare offerte dal gioco. Insomma a livello tecnico siamo parecchio indietro e su certi punti Wreckfest sembra ancora un Early Access. Vedremo se in futuro ci sarà il classico ‘graphic overhaul’. Su PC potete cercare qualche mod perrendere l’esperienza visivamente più gratificante, mentre per console al momento dovrete accontentarvi di ciò che passa il convento.

A chi consigliamo Wreckfest?

A tutti gli appassionati di giochi di guida in cerca di un’esperienza diversa dai soliti titoloni con macchinoni. Grazie al suo motore grafico e alla fisica di gioco studiata sin nei minimi dettagli Wreckfest vi saprà regalare momenti di adrenalina e spettacolo, come nessun altro titolo del genere sa fare. Aspettatevi però una presentazione grafica non proprio di ultima generazione, un comparto sonoro scarso e modalità ridotte all’osso. Se pensate di poter chiudere un occhio su queste mancanze allora vi divertirete davvero tantissimo. Altrimenti tornate pure a impersonare fighettini impomatati alla guida di pompose Lamborghini.

Peace!

 

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