In una recente intervista a IGN Japan, Eiji Aonuma, producer di The Legend of Zelda Breath of the Wild e del sequel che arriverà nel 2020 per Nintendo Switch, ha rivelato come preferisca a bordo persone che abbiano altri hobby oltre al gaming.

IGN Japan: Abbiamo sentito da Miyamoto che preferisce assumere persone che non abbiano come unico interesse i videogiochi. Che tipo di profilo cercate per il team di sviluppo di Zelda? Chi volete esattamente a bordo?

Aonuma: Io la penso proprio come Miyamoto, non voglio lavorare solo con specialisti del settore ma anche con persone che abbiano altri interessi, come per esempio arrampicata o immersione anche se sono esempi poco calzanti [ride]. Quello che intendo dire è che persone specializzate anche in altri campi possono fornire degli input preziosi che possiamo implementare nei giochi.

IGN Japan: Dall’intervista con Miyamoto ho capito che è importante avere persone con background diversi. All’E3 si vedono sviluppatori di sesso diverso e compagnie da tutto il mondo. Probabilmente anche questo contribuisce a far sì che Zelda sia un gioco divertente, non pensa?

Aonuma: Certamente, non importa dove si è nati o dove si vive. Voglio lavorare con chiunque riesca a mettere in luce le proprie caratteristiche e creare un gioco divertente. Tuttavia, se non parlano giapponese può risultare difficile comunicare con loro (quindi spero parlino giapponese).

Cosa ne pensate del pensiero di Aonuma e di Miyamoto? Condividete la loro visione o preferiste che i videogiochi fossero creati esclusivamente da appassionati? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Siliconera

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