Nel numero di febbraio di Famitsu, popolare magazine di videogame giapponese, è presente uno speciale di 30 pagine dedicato al quarto anno di attività della neonata Kojima Productions.

Come ci si aspetterebbe è presente anche un’intervista allo stesso Hideo Kojima e Yoji Shinkakawa, dove si parla di alcuni aneddoti divertenti come quello riguardante lo stesso Shinkawa, che si è unito allo studio di developer in modo naturale, senza che Kojima glielo chiedesse. Ad avere un peso, sembra siano state anche le parole del mentore di Shinkawa, il sommo Yoshitaka Amano che gli avrebbe consigliato di “seguire Kojima”.

Nella parte finale dell’intervista viene chiesto ai due che tipo di progetto hanno in mente e cosa arriverà dopo Death Stranding. La prima cosa di cui hanno parlato è stata la volontà di lavorare a un manga insieme. Successivamente hanno parlato di come in Death Stranding vi siano svariate armi ma ben pochi mecha, quindi Kojima vorrebbe ritornare su quel genere per far sì che Shinkawa si possa dedicare al design dei robot (possiamo dunque aspettarci un sequel spirituale della serie ZoE?).

Kojima è poi ritornato ancora una volta sull’idea di realizzare un film e sulla necessità di lavorare a diversi progetti simultaneamente, uno dei quali sarà un gioco “grande” (presumibilmente tripla A). Non è escluso che la software house possa lavorare a progetti più piccoli, magari a episodi e solo in digital download.

Infine, Kojima ha terminato l’intervista ripetendo che i film e i videogiochi arriveranno a un punto di collisione e si fonderanno.

E voi, cosa ne pensate delle parole di Kojima? I piani dello sviluppatore giapponese sono come sempre imperscrutabili e dovremo dunque attendere comunicazioni ufficiali per sapere cos’ha davvero in mente.

Fonte: Dualshockers

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