Sembra che ultimamente sempre più utenti possessori di Nintendo Switch stiano presentando il problema noto come Joy-Con drifting, particolarmente legato all’analogico del joy-con sinistro.

Il problema in questione vede il movimento lento ma inesorabile verso una direzione senza che l’analogico venga toccato, rendendo frustranti le esperienze di gioco in cui è richiesta una certa precisione di movimento.

Tale difetto è così diffuso che negli USA si sta valutando una vera e propria class action contro Nintendo che avrebbe quindi immesso sul mercato un hardware costoso (i joy-con hanno un costo non indifferente di 70/80 euro) e potenzialmente difettoso, minando quindi il rapporto con il consumatore.

A occuparsi di questo tema è la compagnia legale Chimicles, Schwartz Kriner & Donaldson-Smith e i cittadini statunitensi che vogliono condividere la propria esperienza possono visitare il sito ufficiale per fornire maggiori dettagli sui problemi riscontrati con i joy-con.

Non si tratta di una manovra esclusiva e ne fu soggetta anche Sony che nel 2011 perse una class action intentata contro di lei per l’hacking che portò al furto di dati degli utenti, costringendo quindi la compagnia a regalare giochi PS3, PSP, temi e sottoscrizioni al PSN.

Come andrà a finire questa storia? Voi avete avuto problemi con i joy-con? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Dualshockers

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