Empire of Angels IV è un SRPG dello studio taiwanese SOFTSTAR, distribuito da eastasiasoft il 24 giugno 2021 su tutte le maggiori console, dopo un iniziale debutto su Steam nel 2016.

Provato su Nintendo Switch

PS4

Un letterale… empire of angels

All’alba di un aspro conflitto bellico tra due imperi, le rispettive forze sono in ginocchio. Una grave pandemia impazza per le terre, e non risparmia nessuno. Così, un governo neutrale, forma un gruppo di guerrieri scelti con lo scopo di indagare l’origine di questa malattia che porta alla follia i civili, e li trasforma in assassini senza controllo. Niya, insieme a un variegato gruppo di combattenti, parte per un tortuoso viaggio che la porterà all’inevitabile risoluzione di un conflitto molto più grande di quanto inizialmente immaginato.

Empire of Angels IV, a differenza di quanto fu per il Tiro Jecht, è realmente il quarto titolo ufficiale di una saga relativamente prolifica di origine taiwanese, iniziata nel lontano 1993 su PC. Si tratta di un SRPG dalla struttura piuttosto semplice e intuitiva, reminiscente della ben più nota saga di Fire Emblem di casa Nintendo. In un mondo immotivatamente abitato esclusivamente dal genere femminile, il giocatore viene chiamato a intraprendente un lungo e metaforico viaggio per una serie di aree chiuse, calpestabili a turni su griglia.

Il maggiore punto di forza di Empire of Angels IV, e allo stesso tempo più grande limitazione che questo titolo porta al tavolo, è il sistema delle classi: ogni personaggio inizia con una di tre classi base selezionabili, a scelta tra cavaliere, chierico e arciere. Ognuna di queste classi permette la scelta tra due di livello superiore per un totale di tre livelli. Inoltre, ogni personaggio possiede una specifica classe unica di livello quattro.

Ogni classe, a prescindere dal personaggio, presenta esattamente le stesse abilità, e Empire of Angels IV fa la curiosa scelta di eliminare le abilità delle classi precedenti. In altre parole, ogni dato personaggio è virtualmente uguale a un altro della stessa classe. A portare un po’ di varietà è invece una singola abilità unica che contraddistingue ogni unità, differenziandosi in maniera più e meno rilevante.

La misteriosa Kefir possiede l’abilità di calmare i nemici affetti dalla febbre di Namar e portarli temporaneamente dalla parte del giocatore, mentre Kristian invoca un simpatico animaletto che funziona da unità extra, Astrid invece permette di aprire porte o forzieri chiusi a chiave.

La promozione di classe è dettata da un sistema di punteggio legato all’avanzamento della trama, in modo da poter sì fare grinding quanto necessario, ma allo stesso tempo imponendo dall’alto un certo ritmo che blocca i possibili tentativi di diventare over-powered già nelle prime battute di gioco.

Le mappe sono semplici, e presentano talvolta alcune gimmick come ponti, aree chiuse, porte sigillate o paludi velenose, e il giocatore dovrà far bene attenzione a come affrontarle per uscirne vincitore. Un modesto sistema di valutazione conferisce alle battaglie una leggera tensione e un certo livello di rigiocabilità per ottenere il grado più alto.

Il tutto è presentato con un classico sistema visual novel piuttosto semplice, accompagnato da belle illustrazioni e doppiato con le voci originali taiwanesi. La trama, per lo più incentrata su conflitti politici e sovrannaturali, non si prende troppo sul serio e anzi permette un certo grado di leggerezza.

La semplicità del tutto rende fluido e intuitivo il gameplay, ma è inevitabile che i veterani del genere, soprattutto chi è cresciuto a pane e Disgaea (di cui abbiamo una recensione qui), potrebbe sentire una certa frustrazione per l’eccessiva mancanza di complessità.

Un plauso va fatto al livello di difficoltà, che nonostante alcuni picchi improvvisi, risulta ben bilanciato e dà un costante livello di sfida intermedio. La personalizzazione, soprattutto visto il genere però, è un po’ ai minimi storici: non c’è alcun sistema di personalizzazione, di oggetti o di equipaggiamento. Le abilità, legate alle classi, non sono selezionabili.

A chi consigliamo Empire of Angels IV?

Empire of Angels IV è un SRPG che punta a un’esperienza di gioco semplice e gradevole, senza troppi fronzoli e piuttosto accessibile anche ai novizi. Il setting tutto al femminile lascia qualche dubbio sulle motivazioni della scelta, ma il tutto risulta sorprendentemente godibile. Al netto di un prezzo piuttosto budget, gli appassionati del genere potrebbero ricavarci più di qualche ora di divertimento. Allo stesso tempo, chi di voi apprezza la grande e meticolosa personalizzazione di alcuni dei big del genere, purtroppo non è questo il titolo che state cercando.

Sistema semplice e intuitivoGameplay non particolarmente complesso
Illustrazioni ben curate

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