Amanti dei JRPG tattici vecchia scuola, accorrete! Su Nintendo Switch è finalmente disponibile la combo Langrisser I & II, giochi facenti parte dell’omonima saga e usciti nel mesozoico per Sega Mega Drive.

ProContro
+ Autentico feel “old school”– Livello di sfida alto non selezionabile alla prima run
+ Stile artistico piacevole– Scelte tattiche limitate
+ Frenetico 
+ Colonna sonora da sturbo 

 

Ricordate i vecchi tempi, quando i giochi strategici erano un pixelloso delirio di quadrati colorati, personaggini microscopici e meccaniche incomprensibili? Prima dell’arrivo di Final Fantasy Tactics su PSX, il JRPG tattico non godeva di grande successo in occidente, specialmente in Italia dove saghe come Fire Emblem e il nostro Langrisser (all’epoca noto come Warsong) venivano spesso ignorate. D’altronde lo strategico come genere è sempre stato legato al mondo del PC, mentre le console erano famose per i giochi ‘schiaffi e pugni’ tanto cari a noi poveri decerebrati.
Su Nintendo Switch il nuovo Fire Emblem: Three Houses ha riscosso un grande successo, motivo per cui, probabilmente, NIS America ha deciso di rimasterizzare i suoi due amati Langrisser. E parlando di NIS, il loro stile si respira ovunque: dai disegni anime stereotipati ma efficaci, fino alle colonne sonore metal con infiniti assoli di chitarra giapposhredding che vi faranno venire voglia di ficcarvi dei cacciavite nelle orecchie. Prima di iniziare con la recensione, vi avvisiamo che tra i due titoli non c’è alcuna differenza, se non nella storia.

L2_G
C’è un autogrill a pochi chilometri? Ho proprio voglia di un buon panino Camogli.

Langrissa Reale

Langrisser I & II sono strategici a turni dove affronteremo diversi scenari con le nostre truppe. Ogni scenario avrà uno o più obiettivi di vittoria, i quali solitamente si riducono a ‘massacra tutti’ o ‘raggiungi punto x con personaggio y’. Avrete a disposizione un numero di ‘eroi‘, ognuno dei quali potrà reclutare limitate unità di un solo tipo come lancieri, spadaccini, cavalieri e molti altri in base alla propria classe. Tutte le unità nel gioco avranno una barra della vitalità, esaurita la quale andranno nel paradiso dei pixel al cospetto di San Pietro Pixel.

Gli eroi saranno le vostre unità più forti e andranno usate con una certa attenzione, perché se vengono fatti a pezzi, le unità da loro reclutate spariranno automaticamente dalla mappa e vi troverete in poco tempo da soli come degli stronzi sul marciapiede. Ogni unità avrà a disposizione diverse azioni come muovere, attaccare, usare un abilità o passare. Il movimento in Langrisser I & II è molto importante, così come il posizionamento, in quanto sarà possibile muovere e poi attaccare, ma non viceversa.

Le unità non si possono unire, quindi occuperanno il loro bel quadratozzo sulla mappa, sul quale resteranno fino a quando non verranno eliminate. Anche l’utilizzo di magie e abilità ha restrizioni di movimento, infatti, potrete usarle solo ed esclusivamente come prima mossa per ogni eroe che ne possiede, rinunciando così al movimento. I diversi livelli di gioco si presenteranno con una serie di unità nemiche da massacrare, alleati da proteggere e altri che invece vi daranno una mano a mazzuolare i cattivoni. Una volta terminate le mosse con le vostre unità, dovrete passare il turno ai nemici e così via fino alla fine della partita.

La curva di apprendimento è tutta in discesa, infatti potrete acquisire una discreta padronanza del gioco sin dalla prima missione. Le regole semplici rendono il gameplay molto scorrevole, in quanto non dovrete scervellarvi su complesse strategie per poter vincere una battaglia. Questa è una lama a doppio taglio, perché se da una parte il gioco permette a tutti di divertirsi, dall’altra potrebbe non piacere a chi cerca una sfida strategica più elevata. Non ci sono particolari ‘trovate’ strategiche, le unità semplici non hanno grandi differenze tra di loro se non di potenza in attacco o in difesa, mentre gli eroi più saliranno di livello e più faranno male. Raramente capiteranno sfide toste da farvi scervellare e spesso potrete risolvere anche le situazioni più difficili con poche rapide mosse.

S15. Remastered
Langrisser è il gioco preferito dai terrapiattisti.

Il design old school si sente tutto, con un IA abbastanza confusa che spesso invece di mettere i bastoni tra le ruote ci faciliterà il compito, ignorando completamente i nostri eroi e concentrandosi sulle unità meno importanti. Allo stesso modo nelle missioni dove sarà necessario proteggere gli alleati, questi seguiranno il loro percorso prestabilito e non devieranno strada neanche se davanti gli si para un nemico idrofobo assetato di sangue. Prima di ogni battaglia potrete cambiare l’equipaggiamento dei vostri eroi e scegliere determinate abilità da portare sul campo, ma anche qui le scelte tattiche di preparazione sono abbastanza limitate.

Se il lato strategico di Langrisser I & II lascia un po’ a desiderare, dall’altra parte affascina per il suo stile frenetico e veloce, per le interazioni tra i personaggi durante le battaglie e per le simpatiche animazioni che entrano in scena quando due unità si affrontano. I combattimenti infatti sono un vero spasso, ogni battaglia di Langrisser è una rissa fatta di urla, numeri che escono da tutte le parti, mosse speciali devastanti da parte degli eroi che renderanno il massacro più godibile. Per velocizzare il gioco, le animazioni delle battaglie si potranno ‘skippare’ con gusto attivando un’opzione che vi farà risparmiare parecchio tempo. Il piacere di questi due titoli sta proprio nel feeling autentico, nello spostare velocemente le unità sulla mappa, veder crescere di livello gli eroi e acquisire nuove abilità. Questi guadagneranno esperienza e potranno diventare sempre più potenti, progredendo in un sistema di classi che li porterà a diventare inarrestabili.

L1_E
Gasati dal giappometal, i soldati attaccano con pura rabbia funesta.

Così morbido che si taglia con un Langrissino…

La parte grafica di Langrisser è un misto tra puccettosità chibi e stereotipi anime fantasy. Se ritenete che il design moderno di alcuni personaggi durante i dialoghi e le cutscene sia orribile, potete switchare (ah-ah) alla versione classica e venire cosparsi di infinita gioia anni ’80 con gli eroi che sembrano Mirco dei Beehive durante una gara di cosplay. La modalità ‘classic’ cambia anche gli scenari, facendoli tornare alla loro pixellosa gloria. Nostro malgrado, le unità e le battaglie rimarranno nella loro veste moderna, quando ci sarebbe piaciuto vederle nel vecchio stile, ma solo perché siamo dei nostalgici vegliardi del cazzo.

Per quanto riguarda la storia, tutti e due i titoli girano intorno alle avventure di un bell’eroe dai capelli rossi che dovrà far fuori tutti i cattivi e innamorarsi della bella di turno. Lui guerriero, lei sacerdotessa indifesa e via di luoghi comuni come se piovesse, non manca neanche il  vecchio maestro di spada cazzuto, il cattivo biondo che ride come un pazzo, il cattivo biondo col senso dell’onore (che palle), il cattivo biondo che non sa se è veramente buono biondo o cattivo biondo… insieme a tutta una serie di comprimari sfigati. Ad aumentare la longevità dei due titoli ci pensano i diversi finali ai quali potrete arrivare prendendo diverse route, distinte dalle lettere alfabetiche. In quale percorso vi ritroverete dipenderà da missioni specifiche in cui potrete agire in modi differenti -come per esempio risparmiare un cattivone o mandarlo al creatore-.

Grandi lodi vanno alla colonna sonora del gioco, perfetta per accompagnare la velocità delle battaglie. Appena comincerete a muovere le vostre unità sarete letteralmente assaliti da chitarre elettriche taglienti, in puro stile giapponese dove lo shredding fa da padrone. Demoni urlanti capaci di disintegrare la coscienza si abbatteranno sul vostro udito, lasciandovi sconvolti davanti al numero di note suonate a velocità inumana. Se non volete perdere il senno, potete sempre selezionare la colonna sonora originale in puro stile Genesis\SNES.

Onore al merito per la versione Nintendo Switch, una goduria specialmente in modalità portatile. Non c’è niente di meglio che completare uno scenario mentre si sta seduti sul cesso e poi magari continuare a giocare sul televisore dopo che ci si è svuotati per bene.

A chi consigliamo Langrisser I & II?

La compilation è ideale per tutti gli amanti dei JRPG tattici/strategici che vogliono qualcosa su cui lanciarsi dopo centinaia di ore passate in Fire Emblem: Three Houses. Sebbene il sistema di combattimento sia più veloce, semplice e old school rispetto al prodotto Nintendo, si rivela comunque abbastanza soddisfacente e rigiocabile grazie a una gran quantità di finali alternativi. 

Cosa state aspettando dunque? Mano al portafogli e meno dubbi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.