Recensione Hotel Barcelona Under New Management

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Hotel Barcelona, gioco nato dalla collaborazione tra i leggendari sviluppatori giapponesi Swery65 e Suda51, è stato pubblicato originariamente il 26 settembre 2025. Vi starete quindi chiedendo per quale motivo siamo qui a recensirlo sei mesi dopo l’uscita, e la risposta è nella nuova patch rilasciata dalla software house White Owls Inc. Parliamo di “Under New Management”, un aggiornamento che mira a ricalibrare l’esperienza dopo aver raccolto il feedback degli utenti.

Prima dell’uscita della versione “vanilla” testammo la demo resa disponibile su Steam, senza restare però particolarmente impressionati dalla fatica di White Owls Inc. L’intento di Under New Management sarà davvero riuscito? È quello che vogliamo stabilire in questa nostra analisi.

Provato su PC

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Hotel Barcelona è una di quelle produzioni che, fin dal suo annuncio svariati anni or sono, ha catturato subito l’attenzione per lo stile eccentrico mutuato dalla fantasia di creatori come Swery65 e Suda51 (quest’ultimo nuovamente sul mercato, di recente, con Romeo is a Dead Man da noi recensito).

La loro impronta, sia per quanto riguarda l’aspetto visivo, sia per l’impianto narrativo, è ben evidente fin dalle prime battute di gioco, trascinando in una storia surreale fatta di serial killer, malefici spettri e comprimari al limite della follia. L’estetica è molto curata, come ci si aspetterebbe dalla collaborazione tra due developer leggendari, e pertanto le illustrazioni dei personaggi risultano vibranti e ricche di personalità: indiscutibilmente uno dei punti di pregio di Hotel Barcelona.

La protagonista, Justine, è una US Marshal posseduta dallo spettro del serial killer Dr. Carnival, un individuo che è in grado di sfruttare il corpo della donna, trasformandola anche visivamente, per dare sfogo alla sua indole più violenta. Dopo un incidente automobilistico che la vede coinvolta, Justine si risveglia nel misterioso Hotel Barcelona, all’apparenza un vecchio albergo di provincia ma che in realtà sembra essere il luogo d’accumulo delle energie malefiche della “strega”, il nemico a cui daremo la caccia nel gioco. Sulle sue tracce, il Dr. Carnival spinge Justine a esplorare questa misteriosa location che nasconde ben più di un’amichevole concierge e un barman che sembra uscito da “The Shining”.

La struttura roguelite pensata per la produzione ben si adatta in teoria al contesto tematico, portando il giocatore a esplorare aree horror/sci-fi differenti, ognuna con una ben precisa identità. I nemici non sono molto diversi gli uni dagli altri e al di là di qualche chicca e riferimento videoludico, il punto forte è nelle boss fight contro enormi nemici. Queste sono precedute da cutscene con l’introduzione del nemico, molto valide dal punto di vista artistico.

Le ambientazioni hanno tutte uno stile da slasher movie statunitense e non si fa mistero delle ispirazioni di stampo cinematografico da cui sono mutuate: le citazioni a Friday 13th, Alien, The Texas Chainsaw Massacre, Jaws e molti altri si sprecano, strizzando l’occhio ai cinefili grazie a locandine di film immaginari che li richiamano.

Un prodotto che quindi, sulla carta, avrebbe tutti gli elementi per essere un cult di successo. Finché però non si raggiunge la tematica gameplay, dove le lodi iniziano a scemare, lasciando spazio a del sano pessimismo.

Facciamo un passo indietro e torniamo a quando Hotel Barcelona è stato rilasciato, ovvero alla fine del 2025. Le recensioni non sono state particolarmente entusiaste e il motivo principale è proprio il gameplay che risultava lento, macchinoso, poco responsivo e con qualche bug. Under New Management dovrebbe ribaltare la situazione, migliorando tutti questi aspetti e offrendo un’esperienza, se non del tutto rinnovata, quanto più “pulita” possibile. La realtà è che, purtroppo, non ci riesce.

Le animazioni di attacco sono ancora incredibilmente lente, pur essendo state velocizzate con la nuova patch, e come se non bastasse non sono sempre facilmente cancellabili in un dodge o una parata. Per venire incontro alle limitazioni di questo sistema, le parry sono state modificate rispetto al lancio, garantendo una finestra temporale di attivazione più generosa e rilasciando orb curativi quando eseguita correttamente.

Il flow del gioco va indubbiamente capito perché la pressione sconsiderata dei pulsanti non viene premiata in alcun modo. Ne consegue che un titolo action 2.5D, che tecnicamente potrebbe essere rapido, reattivo e divertente, è trascinato a fondo da un gameplay impantanato in delle specie di “turni d’azione” da rispettare.

Spingersi troppo in là con una combo può costarvi metà della barra energia a difficoltà elevata e quindi, sebbene siano presenti potenziamenti che allungano le stringhe, ci si ritrova a essere più conservatori con i propri attacchi, facendo un po’ di fishing per un parry perfetto che può svoltare una battaglia complicata contro un nemico più tosto da abbattere o un boss.

È come se il gioco dicesse: ecco un’atmosfera di pregio, una protagonista incazzatissima e diverse armi con cui affrontare l’esperienza, ora divertiti…ah, dimenticavo di dirti che ogni pulsante che premi ti costringe a un committment estremo che può costarti la run. Divertente? Dipende dalla tolleranza alla frustrazione.

Personalmente, ho apprezzato la possibilità di tarare la difficoltà del gioco ogni volta che si inizia una run. Almeno scegliendo la difficoltà più bassa, anche chi mal tollera il gameplay e vuole godersi la storia e le incredibili cutscene intrippanti di ogni boss, può farlo senza tediarsi troppo. Ed è un grosso peccato perché quando si entra nel meccanismo di gioco, Hotel Barcelona ha qualcosa da offrire, sebbene sia sepolto sotto problemi tecnici che è letteralmente impossibile ignorare.

Per esempio, l’idea che a ogni run successiva ci sia il “Phantom” della run precedente a darvi una mano è un’idea fantastica e che non avevo ancora visto introdotta in giochi di questo tipo. Tutte le difficoltà superiori a Normal rendono più difficile il mantenere i vecchi Phantom ma comunque è una trovata intrigante che arricchisce il gioco e gli permette di differenziarsi dalla concorrenza.

Per concludere, sebbene la nuova patch parli di performance ottimizzate, le prestazioni sono ancora deludenti per un gioco di questa portata, con frame drop al limite dell’imbarazzante quando ci sono più effetti e nemici a schermo. Sì, è vero che ormai la mia GTX 1060 è un reperto preistorico, ma non si spiegano questi cali improvvisi in un action 2.5D a scorrimento orizzontale.

Hotel Barcelona Under New Management: La nuova gestione dell’hotel non ci ha convinto. Continuano a persistere problemi derivanti dalla struttura del gioco stesso. Sebbene ora sia leggermente più semplice da giocare, rendendolo godibile ai più, resta un’esperienza mediocre che avrebbe beneficiato di un approccio più reattivo. Se riuscite a spingervi oltre le 4 ore di gioco, avrete accesso a più armi e potenziamenti che renderanno l’esperienza un po’ più variegata ma oltre alla bella presentazione, i personaggi intriganti e la trama psichedelica, il titolo di White Owls Inc ha ben poco da offrire a chi non è un fan sfegatato del duo Swery/Suda. 7gatsu

5.5
von 10
2026-03-12T16:18:08+01:00

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