Indiana Jones e l’Antico Cerchio: le nostre opinioni sul primo DLC

ordine dei giganti indiana jones dlc copertina

Indiana Jones e l’Antico Cerchio ha riscosso un grande successo e la nostra recensione parla chiaro. Bethesda e Machine Games sono riuscite a confezionare un’avventura con un gameplay non sempre a fuoco, ma comunque estremamente spettacolare ed emozionante, con un Indy più “umano”, togliendo gran parte della patina troppo americanocentrica delle sue avventure, pur restando fedele allo spirito del materiale originale. L’Ordine dei Giganti è il primo DLC per il titolo dedicato all’archeologo più famoso del cinema, ma più che una vera e propria espansione, si tratta di una missione secondaria attivabile nel primo scenario dell’avventura, cioè il Vaticano.

Per avviarla occorre incontrare un NPC specifico. Chi, come me, ha già finito la campagna, potrà semplicemente tornare al Vaticano usando la funzione di viaggio rapido inclusa nel gioco. Essendo una side quest, L’Ordine dei Giganti non introduce novità di gameplay: pregi e difetti dell’avventura principale restano esattamente gli stessi. Pertanto, nella nostra piccola redazione di tre persone e mezzo, abbiamo deciso di non dare un voto, in quanto riteniamo vada inserita nell’esperienza completa del gioco. La recensione di Indiana Jones e l’Antico Cerchio la trovate sul portale, mentre per sapere un po’ se vale la pena giocarsi anche il DLC non vi resta che continuare la lettura!

Provato su PC

PS4
single playerDLC


Come suggerisce il titolo, Indy dovrà svelare un mistero legato a giganteschi guerrieri, tra sotterranei, fognature e le vie di una Roma sotto occupazione fascista. Se avete completato la storia principale, sapete già che i nerboruti Giganti (o Nephilim) giocano un ruolo importante nella lore del gioco.

Questa missione arricchisce l’universo narrativo legato all’Antico Cerchio, mantenendosi in equilibrio tra avventura leggera, enigmi, azione e un pizzico di soft horror che aggiunge la giusta tensione. Le sezioni di esplorazione funzionano bene, sostenute da un level design curato specialmente nelle località sotterranee, ma che riesce a ricreare anche alcune parti della nostra capitale in modo convincente.

La struttura di questa missione è una sorta di mini-compendio di quanto si torva nel gioco originale, quindi prepariamoci nuovamente a tirare leve, usare la frusta come una liana, saltare da un punto all’altro, ad assaltare fascisti alle spalle e a menare le mani.

Non mancano i classici sinistri puzzle da risolvere: alcuni sono ingegnosi, ma mai così complicati da risultare frustranti. Restano i suggerimenti fotografici, utili per sbloccare eventuali punti bloccanti. Va apprezzata anche la presenza di enigmi secondari per aprire casseforti, documenti inediti e nuovi collezionabili che faranno la felicità dei completisti. Il DLC è completo delle classiche cutscene a cui Machine Games ci ha abituati sin dai fasti del reboot di Wolfenstein e che mandano avanti la narrazione.


L’esplorazione si alterna a sezioni stealth-action, dove possiamo spaccare in testa ai fascisti oggetti di ogni tipo, lanciarci in scazzottate brutali o optare per sparatorie senza troppi complimenti. Come nel gioco base, però, l’IA dei nemici rimane un punto debole: anche a difficoltà più alte capita di stendere un nemico davanti a un plotone e vederli restare fermi a guardare. I nemici sono privi della visuale periferica, ma resta comunque appagante mollare un pugno in faccia a un fascista o spaccargli la testa con una chiave inglese.

In generale, la qualità complessiva di questo DLC e la sua storia intrigante cozzano un po’ con la breve durata, sarebbe stata sicuramente apprezzabile qualche ora di gioco in più, specialmente a fronte del prezzo. Senza entrare nei dettagli per evitare spoiler, sappiate che l’intero contenuto si può completare in circa 4-5 ore, per un costo di 20 euro.

Se invece avete comprato la Premium Edition del gioco, allora troverete il DLC incluso. In questo caso non ci sono motivi validi per non rispolverare frusta e cappello e provare la nuova avventura. In caso contrario, dovete considerare se vale la pena spendere la suddetta cifra per un contenuto aggiuntivo comunque abbastanza risicato. Valutate quanto vi è piaciuto il gioco originale e quanto siete affezionati al vecchio Indy.

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