Un titolo come Megacopter non sfigurerebbe nella tracklist di un disco di una band della NWOBHM come i Cloven Hoof o in un’opera dei cari vecchi Zimmer’s Hole. Considerazioni da vecchio metallaro a parte, Megacopter è un titolo perfetto anche per un videogioco ispirato al mitico Desert Strike, arcaico quanto affascinante simulatore di elicottero con splendida visuale isometrica. Se leggendo Desert Strike avete avuto un attacco di meganostalgia, allora posso solo suggerirvi di continuare a leggere la recensione di Megacopter di Pizza Bear Games, disponibile su PC tramite Steam dal 21 giugno.
Provato su PC
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Megagrafica
Il pilota dal dubbio passato Jack viene ingaggiato da un gruppo militare legato a una catena di pizzerie e messo ai comandi del Megacopter, per combattere contro la minaccia di un esercito di rettiliani. Il Megacopter però non è un elicottero qualsiasi, in quanto posseduto da una Dea atzeca assetata di sangue e affamata di cuori umani. E così, durante le missioni di distruzione di massa, si dovranno raccogliere cuori per nutrire la Dea e ricevere poteri sovrannaturali, come lame verdi capaci di tritare qualsiasi cosa o uno scudo di difesa.
La narrazione del gioco si sviluppa attraverso qualche cutscene e dialoghi, il tutto condito con una dose di demenzialità e humor da cartone animato in stile Adult Swim. La colonna sonora in stile synthwave si sposa bene con la presentazione grafica del titolo che usa tutti quei colori dei cari vecchi anni ’80. Peccato però che sia composta di pochi brani e finisca per annoiare in fretta.
Megagiocabilità
Il gameplay di Megacopter di chiaro stampo arcade, ricorda in tutto e per tutto il caro Desert Strike. Pertanto ci troveremo a pilotare il nostro elicottero in piccole mappe, con una visuale isometrica. I comandi responsivi da mouse e tastiera, permettono di manovrare il mezzo, mirare e sparare con una buona fluidità sia a terra, sia in aria.
Le missioni consistono nello sterminio delle truppe rettiliane, l’eliminazione di un particolare mezzi (ad esempio un carro armato), oppure l’uccisione di un gigantesco boss rettiliano. Il sangue e le esplosioni, sebbene realizzate con effetti un po’ approssimati, riescono comunque a dare soddisfazione sul campo di battaglia. Nella mappa si potranno raccogliere power-up, munizioni e armatura per il proprio elicottero, nonché cuori umani da strappare direttamente dal corpo di poveri tizi legati a un altare sacrificale.

Come detto in precedenza, i cuori si potranno utilizzare per ottenere dei potenziamenti che durante le missioni si potranno attivare raccogliendo degli Orb di sangue droppati a random dai nemici. Inoltre, sarà possibile potenziare l’armatura, la velocità e l’arsenale del proprio elicottero, munendolo di cannoni al plasma, raggi laser e missili. L’arma principale, ovvero la mitragliatrice, si potrà upgradare a sua volta, ma per le situazioni più spinose sarà sempre meglio utilizzare le armi secondarie, molto più devastanti. Queste finiranno presto i proiettili e quindi si dovrà girare per la mappa nella speranza di trovare una ricarica.
Il gioco però non ci farà sempre trovare le munizioni giuste, costringendoci quindi a usare la mitragliatrice per risolvere molte situazioni, a meno che non si decida di upgradare la capacità delle altre armi.
Megabordello
Il gameplay di Megacopter funziona bene, ma a volte l’azione diventa caotica al punto che non si riesce più a capire dove si trova il proprio mirino. In alcune situazioni, ci saranno così tanti proiettili e nemici da fare fatica a gestire il tutto, specialmente negli scontri contro i boss.
Aspettatevi quindi di vedere spesso la schermata di Game Over, non per vostri demeriti, ma perché il gioco ogni tanto esagera volutamente rendendo molto difficile la gestione degli scontri. Le forze rettiliane infatti, tenderanno a moltiplicarsi una volta riempita una barra dell’allerta. Questo costringe il giocatore a trovare subito gli obiettivi della missione e distruggerli. Cincischiare nella mappa spesso porta al fallimento, ma è anche necessario per trovare cuori e soldi necessari per potenziare il Megacopter.
Ritengo che un minimo di caos in meno avrebbe giovato al titolo e si sarebbe sposato molto bene con i controlli precisi. C’è qualche problemino anche con le hit box del Megacopter che purtroppo portano a ricevere danni anche quando si cerca di schivare meticolosamente i miliardi di proiettili sparati dai nemici. L’esperienza di gioco risulta comunque piacevole, specialmente per gli amanti degli shooter arcade e per chi magari aveva uno strano appetito per i giochi in stile Desert Strike… e per i cuori umani ovviamente.
A chi lo consigliamo?
Megacopter: Consigliato ai nostalgici. Al suo onestissimo megaprezzo di circa 14€, MegaCopter è un titolo che consigliamo ai nostalgici e agli amanti degli sparatutto. Il gameplay ben riuscito e una trama bizzarra potranno sicuramente strappare più di un sorriso malato, d’altronde non ci sono altri giochi dove è possibile pilotare un elicottero posseduto da una malefica Dea atzeca. Certo, a volte il caos creato dai colori accesi, dalla visuale isometrica e dalla quantità di proiettili a schermo, può risultare alquanto fastidiosa. Va detto però che Megacopter non è un gioco molto lungo, quindi chi ne apprezzerà il gameplay potrà arrivare con soddisfazione ai titoli di coda. Limando alcuni aspetti del gameplay, alleggerendo un minimo il gioco e variando la colonna sonora, Megacopter sarebbe risultato sicuramente più bilanciato e godibile. – heavysam


