Recensione di Shin chan: Shiro and the Coal Town

shin-chan-shiro-copertina

Shin-chan: Shiro and the Coal Town segna il nuovo ritorno in occidente del bambino col culo più famoso del Giappone, in un dolcissimo gioco tutto comfort e relax, ora disponibile su PC tramite Steam e Nintendo Switch.

Provato su PC e Steam Deck


single playerdenjin choice

Shin chan: Shiro and the Coal Town è il sorprendente ritorno di Shinnosuke, in quello che è, nella sua essenza, il sequel spirituale di Shin chan: Me and the Professor on Summer Vacation, e in senso più ampio, della serie Boku no Natsuyasumi. Il titolo rappresenta un’esperienza unica e rilassante, che unisce elementi di avventura casual e simulazione all’inconfondibile umorismo e stile grafico della serie Shin chan. Sviluppato da h.a.n.d. Inc. e pubblicato da Neos Corporation, il gioco segue Shin chan in una nuova ambientazione, la Prefettura di Akita, dove esplora paesaggi rurali giapponesi, raccoglie insetti e pesci, e interagisce con una serie di NPC attraverso missioni leggere e poco impegnative.

Inviato nella prefettura di Akita per un particolare impegno di lavoro, il padre di Shin-chan porta la famiglia nella sua zona natia. La trama si svolge quindi tra due ambienti ben distinti: il villaggio rurale, con la sua pace bucolica e paesaggi mozzafiato, e la Coal Town che dà il titolo all’opera, una curiosa cittadina industriale più oscura e disordinata, dai toni più marroni, beige, sabbia, che sembra uscire da un film di Miyazaki. È proprio lì che, dopo poche ore dall’inizio dell’avventura, Shin-chan incontra nuovi personaggi, tra cui una giovane ragazza che lo coinvolge in un mistero legato a un enigmatico antagonista che minaccia la comunità. Se Akita offre un’esperienza serena e quasi meditativa, Coal Town introduce una nota di tensione che rende la trama più varia e interessante​.

Il gameplay è volutamente piuttosto semplice: i giocatori sono liberi di esplorare i paesaggi, raccogliere insetti, pescare, e partecipare a missioni che richiedono il recupero di oggetti specifici. La struttura delle missioni si basa su interazioni come “trova insetto X, pianta Y, pesce Z,” e può senza dubbio sembrare ripetitiva a lungo andare. Tuttavia, questa ripetitività è anche parte del fascino del gioco, che si propone come un’esperienza rilassante e priva di grandi sfide​ in senso letterale. Il mood è quanto di più cozy, dolce e confortante, un tuffo metodico in un mondo privo di grosse complessità, antagonismi o conflitti epocali, e questo è assolutamente un complimento, anche grazie a un cast goffo e adorabile, dalla famiglia di Shinnosuke ai personaggi locali.

Uno degli aspetti più accattivanti del gioco è lo stile grafico. I fondali sono curati con dettaglio, cura e maestria, e catturano la bellezza della campagna giapponese con un tocco artistico e visivamente ammaliante. La Prefettura di Akita, in particolare, offre scorci di campagna che esplodono di dettagli e colori, con una grafica che ricorda i disegni di Studio Ghibli, trasportando il giocatore in un’atmosfera estiva e a malinconica, con una vena di nostalgia. Coal Town, al contrario, presenta una tonalità visiva più scura e industriale, simile a un distretto urbano con vie strette e scenari meno idilliaci, ma affascinanti a modo loro​. Il tutto, attraverso una resa cell-shaded dei modelli 3D che risultano al contempo semplici e splendidamente animati, una sorta di evoluzione di quello specifico stile di fine era PS2, ma in chiave moderna. Inoltre, la scelta di non usare un’area 3D contigua ma una serie di schermate a telecamera fissa, curate nei minimi dettagli, fa sembrare ogni area una preziosa illustrazione.

L’audio contribuisce all’immersione, con una colonna sonora dolce e d’atmosfera che accompagna ogni momento di esplorazione, dai momenti spensierati in campagna ai toni più misteriosi della città industriale. La colonna sonora ha ricevuto lodi per la sua capacità di amplificare l’esperienza sensoriale, specialmente in combinazione con i suoni naturali e rurali, che accompagnano il giocatore a un particolare tipo di umore e di esperienza

Shiro and the Coal Town è un gioco in cui si apprezza l’attenzione ai dettagli e la fedeltà allo stile narrativo di Shin chan. La trama, nella sua dichiarata e intenzionale semplicità, è arricchita da piccole storie e dialoghi che catturano l’umorismo e il carattere unico dell’iconico Shin-chan, rendendo l’avventura personale e più che gradevole per i fan. Tuttavia, il ritmo lento e il gameplay minimalista potrebbero non essere per tutti, ma intendiamoci: ci avviciniamo senza dubbio più ad Animal Crossing che non a Devil May Cry, è evidente. Detto questo, parliamo di un’opera che non punta alla complessità o alla velocità, ma a un’esperienza quieta e appagante, adatta a chi vuole prendersi una pausa da titoli più impegnativi, sensorialmente come emotivamente.

Shin chan: Shiro and the Coal Town": In sintesi, Shin chan: Shiro and the Coal Town è una dolce e soffice immersione nella nostalgia e nella semplicità. Con una trama leggera ma piacevole, un mondo di gioco visivamente mozzafiato e un gameplay rilassante, rappresenta un invito alla riflessione e al godimento dei piccoli momenti. Ideale per i fan della serie e per chi cerca un gioco tranquillo e nostalgico. Si tratta di un must per chi ama i giochi cozy, dove il risultato è maggiore della somma delle parti. ilfalasca

8.5
von 10
2024-10-26T09:20:15+02:00

Commenta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.