Con l’ottimo Dead Cells, MotionTwin è finita dritto nell’olimpo dei roguelike indie, un risultato stramaledettamente meritato. E dopo aver perfezionato il loro amato gioco con patch, novità ed espansioni, ecco che Motion Twin finalmente si lancia in un altro titolo, sempre roguelike, ma passando dal 2D al 3D. Windblown, disponibile dal 24 ottobre in Early Access su Steam, fa venire in mente un sacco di giochi di parole sconci nella lingua di Albione e sulle fellatio, ma non li farò, usando tutte le mie forze per trattenermi e cercando di pensare al fatto ho 41 anni e sono sposato. Se non avete voglia di leggere la recensione per sapere cosa ne pensa un perfetto sconosciuto, sappiate che potete provare la demo del gioco disponibile sempre su Steam, per vedere se fa per voi.
Provato su PC
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Blowning in the wind
Pagliacciate a parte, Windblown è tutto ciò che un action indie dovrebbe essere: veloce, divertente e colorato… forse anche troppo colorato per i miei gusti, ma diamine se è spassoso! Prendete la velocità di Dead Cells, duplicatela e mettetela in dei biomi tridimensionali con visuale isometrica.
La versione che MotionTwin ci ha gentilmente mandato per la prova consiste in due livelli, ma che sono bastati a dare l’idea della base del progetto. A differenza di Dead Cells, gli scontri con i nemici saranno più ragionati, in quanto si dovrà sfruttare la schivata e gestire lo spazio nello scenario. Per questo non si combatterà contro più di due o tre nemici alla volta.
I nemici normali verranno affiancati da Elite, capaci di annientarci in poco tempo se non facciamo un buon utilizzo della schivata, delle armi e dei gingilli a nostra disposizione. Inoltre, potremo costruire delle build grazie a delle perk ottenibili tramite altari sparsi negli scenari.
La schivata è il fulcro del gameplay ultraveloce di Windblown. Schivare gli attacchi dei nemici ci permette anche di passare da una piattaforma all’altra nei vari scenari, al termine dei quali ci troveremo ad affrontare il classico boss di fine livello.

Trattandosi di un rogue-like, una volta morti si tornerà all’hub principale, mantenendo le risorse raccolte, ma perdendo tutte le perk, le armi e i gingilli trovati durante la run. Le risorse saranno divise tra conchiglie dorate che rappresentano il vile denaro, le memnoire e degli ingranaggi rosa. Il danaro si potrà usare nel negozio durante le run per comprare oggetti, mentre le memnoire saranno fondamentali per sbloccare nuove armi, gingilli e perk, tutto tramite l’hub di gioco. Anche gli ingranaggi saranno spendibili nell’hub per aumentare il numero di pozioni curative a nostra disposizione, o per facilitare le run con armi e gingilli iniziali più forti.
Facilitare però è una parola grossa, perché al momento Windblown è un gioco decisamente tosto, nonostante la sua grafica puccettosa possa far pensare il contrario. Va detto che questa versione di prova dell’Early Access è un filo sbilanciata in termini di danni arrecati e ricevuti, specialmente nel secondo bioma che vede un picco di difficoltà notevole e che può effettivamente scoraggiare chi non è proprio un fenomeno nei titoli di stampo action.
Nonostante questo, Il gameplay di Windblown ha il vantaggio di risultare facile da apprendere, ma difficile da padroneggiare. L’alta velocità del gioco, dei colpi e delle schivate cattura e difficilmente lascia andare il giocatore, spingendolo a provare una nuova run per superare un determinato bioma, o magari per trovare altri potenziamenti.
Balestre ritmiche e armi ninja
La meccanica delle armi e dei combattimenti è molto simile a quella di Dead Cells, ma con un paio di variazioni. Ogni arma sarà caratterizzata da un tipo di attacco diverso, inoltre alcune avranno anche un attacco secondario. Ad esempio, la Balestra Ritmica farà più danno se si premerà il tasto di attacco al momento giusto, mentre la Raven Blade consentirà di effettuare un attacco secondario in salto.
Con i veloci kunai si potranno far esplodere i nemici e infliggere loro una Maledizione per debuffarli, mentre le stelle ninja faranno danni critici se usate dalla giusta distanza. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, anche se al momento alcune armi risultano decisamente meno efficaci di altre. Alla fine di una combo con una delle armi, sarà possibile effettuare un attacco speciale, premendo il tasto assegnato all’attacco dell’altra. Anche questo varierà in base alle armi che avremo, permettendoci di scegliere la combinazione preferita.

I nemici Elite inoltre, si potranno finire premendo un apposito tasto quando questo appare a schermo, in modo da ottenere risorse bonus o un potenziamento per il personaggio che può aumentare la vitalità o i danni. Ottima la varietà di nemici, ognuno con pattern di attacco ben distinti, da studiare e imparare per evitare di venire falciati malamente. La gestione delle schivate, delle armi, dei gingilli e dei curativi è fondamentale per avere la meglio, così come scegliere le giuste perk in base al nostro equipaggiamento.
L’originalità persa nel vento
Ora, se Windblown brilla in termini di gameplay, dal lato del design lascia un po’ a desiderare, con soluzioni forse troppo semplici e accomodanti. Insomma, simpatici animaletti antropomorfi e robot possono piacere e mettere tutti d’accordo, ma non sono proprio il masimo dell’originalità.
Un peccato, perché Dead Cells, seppur in parte derivativo, riusciva a prendere in giro i souls e i Castlevania in modo decisamente simpatico. Insomma, si poteva fare qualcosa in più per dare al gioco un piglio meno generico. Il level design al momento è troppo lineare e rende le run un po’ tutte simili tra loro, quindi non sarebbe male in futuro vedere qualche diramazione diversa negli scenari.
In generale, trovo che il gioco di Motion Twin abbia un grande potenziale per divertire a lungo, specialmente con una rifinitura della difficoltà, l’aggiunta di nuove funzioni e magari un’esplorazione dei biomi un filo meno lineare. Il design semplice e derivativo può risultare una lama a doppio taglio, da una parte può attirare un maggior numero di persone, dall’altro risultare così anonimo da non spingere i giocatori a godersi dell’opera fino all’osso, come fatto da molti con Dead Cells.
Sicuramente, l’aggiunta di nuove armi e perk potrà dare al gioco un’ulteriore spinta, così come la possibilità di affrontare l’avventura in multiplayer, una delle caratteristiche più interessanti di Windblown. Ahimè, purtroppo non sono riuscito a provarla, ma confido che sarà una bomba sfrecciare per gli scenari con altri giocatori.
In generale, le mie varie run effettuate sono state molto divertenti e il gameplay, a cui si aggiunge la voglia di sbloccare nuovi potenziamenti, mi hanno effettivamente portato a battere il boss del secondo livello. Ora non resta che aspettare la versione Early Access del 24 Ottobre con cui il gioco verrà subito arricchito di contenuti.
Se prenderlo in Early Access o meno? Dipende molto da quanto vi piacciono i roguelike e da quanto avete amato Dead Cells. Penso che i MotionTwin vadano sostenuti in questo progetto sicuramente molto valido e che in futuro potrebbe diventare uno dei roguelike più divertenti sulla piazza.




