Dopo il grande esperimento di Super Robot Wars 30 nel 2021, arriva il nuovo e fresco capitolo della storica serie robotica di Bandai Namco, Super Robot Wars Y che è ora disponibile su Nintendo Switch base e 2, PlayStation 5 e PC tramite Steam, dal 28 agosto 2025.
Provato su PlayStation 5
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Si trasforma in un raggio missile?
Dopo uno iato di qualche anno, Super Robot Wars Y rappresenta un nuovo capitolo significativo nella saga tattica che da poco ha superato i trent’anni di onorata carriera, almeno in terra natia. Sviluppato da Bandai Namco Forge Digitals e pubblicato da Bandai Namco, il gioco arriva finalmente in occidente in una delle prime traduzioni ufficiali in inglese. Certo, non c’è l’italiano, ma ricordiamo che è quasi un miracolo che dopo tanti anni, questa serie baci le nostre sponde in una lingua comprensibile ai più. Notiamo inoltre che lo sviluppatore storico, A.I Co., Ltd., ha dichiarato bancarotta all’alba dell’annuncio del titolo dopo la loro fondazione nel 1990, e questo passa il passaggio di testimone a un nuovo team di sviluppo.
Riguardo al titolo di questa volta, dopo T, V, X e 30, il produttore Kota Toma ha spiegato che ogni capitolo della serie Super Robot Wars prende forma nel titolo stesso: Y racconta un bivio cruciale, una scelta doppia o tripla, simboleggiata nella forma del suo nome. Ad accompagnare questo nuovo lancio, il passaggio dal classico motore di gioco al più approcciabile Unity, una motivazione apparentemente motivata dall’esigenza di sviluppare in maniera più fluida in futuro.
Per i più ignari in assoluto, si tratta di un JRPG tattico su griglia a turno (turno alleati alternato a turno nemici), in visuale isometrica, dove i personaggi si muovono come pedine per scagliare le loro armi di distruzione e avere la meglio sul nemico. La cosa più simile, in termini di familiarità, è probabilmente la serie Fire Emblem, ma ci teniamo anche a ricordare che sono due saghe praticamente contemporanee, avendo lanciato rispettivamente nell’ormai lontano 1990 e 1991. Detto questo, se squadra che vince non si cambia, la saga Super Robot Wars (o Super Robot Taisen, com’è chiamato in madrepatria) non cerca mai di reinventare la ruota, ma anzi di applicare modifiche e migliorie qui e lì, mantenendo una struttura pressoché invariata, di capitolo in capitolo.

Questa scelta porta principalmente a due sensazioni: un grande senso di comoda familiarità, un certo gusto pick-up-and-play, immediatezza e intuitività. D’altro canto, ovviamente il possibile senso di burnout, giacché parliamo di titoli piuttosto lunghi, ricchi di missioni primarie e secondarie, il rischio di avvertire la monotonia potrebbe (enfasi sul condizionale) farsi sentire. Come sempre, le numerosi missioni di gioco sono intervallate da corpose (seriamente corpose) sessioni narrative in stile visual novel mute, nella maggioranza dei quali casi anche senza doppiaggio. E se da un lato sarebbe lungi da noi prendere la narrazione con superficialità, parliamo del motivo per cui siamo tutti qui, l’azione tattica mecha.
Se avete provato una qualsiasi delle iterazioni di questa saga, beh, siete a cavallo. La struttura classica è tornata anche in Super Robot Wars Y in tutta la sua gloria, ottimizzata e rapida grazie al nuovo motore, i caricamenti sono più rapidi e le animazioni splendide come non mai, nonostante qualche possibile critica dovuta al passaggio a un sistema misto 3D che non rende necessariamente sempre al meglio la rappresentazione grafica dei mecha, soprattutto i più nostalgici o i più ricchi di dettagli. La meccanica che dà pepe agli scontri, questa volta, è chiamata Assist Link. Si tratta di personaggi extra esterni alla battaglia che, accumulato un sufficiente valore in battaglia, prestano aiuto ai personaggi con un’abilità speciale, spesso particolarmente utile per ribaltare la battaglia, come quella di ricevere un turno extra se il mecha abbatte il nemico nel turno in corso.
Ogni mecha presenta numerose battaglie, è altamente personalizzabile e c’è un discreto, piccolo quanto efficace spazio per il micro-management delle unità, per creare il proprio team preferito. Una delle cose che ha ereditato da Super Robot Wars 30 è il sistema di selezione libera delle missioni, che consente un approccio estremamente elastico all’avventura. I più meticolosi, i completisti, possono cimentarsi in ogni singola missione, ogni dialogo, ogni scena extra, mentre coloro che restano più fedeli al plot centrale e sono scettici del resto per il potenziale rischio filler, possono andare dritto per la loro strada. Bisogna comunque fare molta attenzione che il gioco è ricco di unità secondarie e opzionali, quindi navigare con cura!
Ma chi è quella, la figlia di Mazinga?
La particolarità che rende avvincenti i combattimenti nella saga resta intatta: mosse e armamenti di ogni tipo e forma, battaglie epiche ed esplosive che mettono in campo serie amate del panorama mecha giapponese. Gundam, Macross, Code Geass, Aura Battler, Godzilla Singular Point, SSSS.Dynazenon, Mazinger o Getter Robot altro. Piccola nota, nei DLC è stato annunciata la comparsa anche dell’iconico e amatissimo Jeeg. Un sistema di progresso trasversale, grande personalizzazione degli equipaggiamenti, potenziamento dinamico e apprendimento libero delle abilità dei singoli piloti. C’è molto pane per chi ha i denti, in questo titolo, che può anche spiazzare a un primo giro.
Il risultato è un prodotto avvincente, divertente, in grado di tenere occupati per ore ed ore in lotte strategiche e, diciamolo, stavolta anche discretamente difficili. Consigliamo vivamente di iniziare almeno su “Hard”, ma la sfida si fa sentire, in una serie che non sempre ha saputo gestire al meglio il grado di complessità delle proprie battaglie. Le migliorie tecniche, quality of life e la generale resa lo rendono più immediato e godibile, ma probabilmente saranno le serie partecipanti a determinare il vostro giudizio finale.

A chi lo consigliamo?
Super Robot Wars Y: Un titolo riuscito nella sfida che si pone, avvincente, equilibrato, splendidamente animato e pieno di contenuti, liberamente selezionabili in base al proprio stile di gioco, nonché a più gradi di difficoltà. Una sorta di grande buffet strategico che lascia incontrare mecha di vario tipo, forma, origine e taglia, in una celebrazione di cazzottoni metallici ed esplosioni laser. Sicuramente un po' "more of the same", ma una squadra che vince non si cambia, magari cambia vestiario e accessori, e questa ne è un'ottima prova. – ilfalasca





