Street Fighter V arriva al suo ultimo (forse) update, con la Champion Edition che racchiude in un solo pacchetto una miriade di contenuti. Diamo quindi un’occhiata a ciò che l’aggiornamento offre, sia per i paganti sia per chi continua a usufruire della Arcade Edition. Ricordiamo che l’upgrade è disponibile per PC/Steam e Playstation 4.

ProContro
+ Tutti i 40 lottatori rilasciati– Upgrade un po’ costoso per chi ha già acquistato tutti i contenuti nel tempo
+ Entry point perfetto per chi non ha mai giocato Street Fighter V 
+ Costumi come se piovessero 

Street Fighter V è stato lanciato da Capcom nel 2016 e non ha avuto un inizio particolarmente promettente, un po’ per gli scarsi contenuti e il roster tutt’altro che strabiliante, il gioco ha passato un brutto quarto d’ora ed era appetibile solo per chi bazzicava la scena online. A digiuno di una modalità Arcade e con una storia completabile nel giro di qualche ora con tutti i personaggi, i consumatori si sono sentiti all’epoca un po’ presi in giro e non possiamo dargli tutti i torti.

Capcom ha corretto il tiro nel tempo e ha aggiunto una gran quantità di contenuti, persino la tanto agognata modalità Arcade, dandole uno spin interessante grazie al roster che si è ingrossato pian piano, permettendo di rivivere la modalità a partire da Street Fighter 1 fino al quinto capitolo, incontrando solo avversari specifici delle singole edizioni, insomma, un’idea caruccia che ha permesso ai nipponici di farsi perdonare.

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Ad affliggere il gioco, però, c’è sempre stato un netcode di pessima qualità. Ogni giocatore che ha provato a effettuare delle sfide online con i propri amici sarà incappato in lag, rollback e tutta una serie di brutte parole che indicano prestazioni orripilanti. I fortunati ad avere una connessione fibra non hanno riscontrato tutti questi problemi ma va sottolineato che di tanto in tanto anche questi ultimi hanno sofferto le pene dell’inferno. Cosa è stato fatto con la Champion Edition per risolvere questo pressante problema? In realtà, anche dopo la patch correttiva ufficiale, arrivata recentemente come Ono aveva anticipato, il lag è ancora presente, soprattutto quando si gioca cross-platform –chi su PS4 gioca con il Wi-Fi deve soffrire nell’ultimo girone dantesco-.
L’update, arrivato qualche giorno dopo l’uscita della Champion Edition, ha avuto un po’ di ripercussioni sui giocatori che avevano installato la mod non ufficiale che migliorava il netcode, che si sono ritrovati bannati. Alcune piccole migliorie ci sono state ma allo stato attuale non possiamo parlare di grossi passi in avanti.

Passiamo invece alle qualità della Champion Edition, in particolare tutti i contenuti che Capcom ci ha infilato come se non ci fosse un domani. Da questo punto di vista si tratta dell’esperienza completa per gli amanti della serie. Chi non ha avuto ancora modo di saltare a bordo del treno di Street Fighter non poteva capitare in un momento migliore. Con l’acquisto della Champion Edition, disponibile sia in versione standalone sia come upgrade rispetto alla versione precedente, infatti, avrete accesso diretto a:

-tutti i 40 personaggi rilasciati nel tempo, incluso Seth, boss di Street Fighter IV che torna in una nuova veste;

-34 stage dove pestarvi senza pietà;

-più di 200 costumi selezionati tra tutti quelli DLC, incluse alcune collezioni di costumi da bagno;

-l’aggiunta delle nuove V-Skill II, che permetteranno di modificare e personalizzare ulteriormente il proprio stile di gioco, qualcosa di cui, diciamo la verità, si sentiva un disperato bisogno;

-migliorie generali dal punto di vista del gameplay, con ulteriore bilanciamento dei personaggi.

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Come si fa a dire di no a tutto questo ben di dio? Indubbiamente alcuni utenti potrebbero avere qualche riserva nell’acquistare questo update, soprattutto se si sono tenuti in pari con l’acquisto dei vari DLC e Season Pass che Capcom ha rilasciato anno dopo anno. In tal caso, però, non c’è da temere poiché potrete comunque acquistare i personaggi che vi mancano grazie ai classici Fight Money. Gli aggiornamenti di bilanciamento e delle V-Skill II non sono infatti legati all’acquisto della Champion Edition (e vorrei ben vedere!!), potrete quindi godere delle novità apportate nel sistema di combattimento anche qualora non vogliate tutto il resto del pacchetto.

Una delle più interessanti è la nuova meccanica esclusiva di Gill, il fratello psicotico di Urien, ovvero la “Retribution” che per il personaggio va a sostituire il Crush Counter. Il prode Gill può infatti controllare due elementi: ghiaccio e fuoco. Colpire l’avversario con determinati attacchi gli assegnerà un debuff, chiaramente visibile nel modello poligonale con un colore rosso, per il fuoco, e azzurro per il ghiaccio. Attaccando nuovamente con un colpo dall’elemento opposto si attiverà il “Retribution”, modificando il comportamento di alcune stringhe che potranno essere aggiunte alla combo per aumentare il danno complessivo, portare a un hard knockdown o aumentare la barra hitstun.

Street Fighter V: Champion Edition vale l’acquisto?

Se non avete acquistato negli ultimi 4 anni il titolo di Capcom e volete avere a disposizione un picchiaduro da giocare con gli amici senza troppo impegno, la versione completa di tutti i DLC rappresentata dalla Champion Edition potrebbe essere il perfetto “entry point” a un costo allettante. Il nostro quindi è un SI, vale la pena, ma con un piccolo asterisco: se avete già acquistato tutti i Season Pass, costumi, stage e qualsiasi altra cosa Capcom abbia già precedentemente lanciato addosso ai fan, allora potreste rimettere a posto il portafogli e godere semplicemente delle migliorie gratuite apportate al gameplay.
Infine, a valutare l’acquisto potrebbero essere anche gli amanti dei costumi poiché la quantità inclusa è davvero spropositata e farà la felicità di chi ama personalizzare il proprio lottatore.

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