The Flower Collectors è un titolo degli sviluppatori indie Mi’pu’mi Games, un gruppo di talenti con sede a Vienna e attivi sul mercato da ben 11 anni e che ha avuto modo di collaborare con grandi SH come Remedy a titoli del calibro di Control e Hitman.

Provato su PC

ProContro
+ Storia intrigante– Durata davvero esigua
+ Gameplay ben schematizzato e suddiviso– Animazioni non sempre perfette
+ Art design curato

The Flower Collectors è ambientato nella Barcellona del 1977 e, sebbene i personaggi siano animali antropomorfi, cosa che potrebbe far pensare a qualche trama carina alla Zootropolis disneyana, ci lancia in faccia una realtà cruda e brutale. Il titolo inizia subito citando un po’ di storia recente, con alcune linee di testo che parlano del dittatore Francisco Franco, per calare immediatamente il giocatore nell’atmosfera del gioco. Per chi è a digiuno di storia facciamo un rapido recap: il dittatore guidò la nazione a partire dal 1930, anno del termine della guerra civile spagnola, fino al 1975, anno della sua morte. Durante il periodo di potere di “El Generalìsimo“, come succede spesso durante regimi dittatoriali, opponenti politici, intellettuali, artisti e poeti furono repressi o brutalmente assassinati.

Poliziotto buono o poliziotto cattivo?

In un periodo di transizione cruciale per la Spagna, impersoneremo l’ex poliziotto Jorge, ridotto su una sedia a rotelle in seguito a un incidente e incapacitato quindi a condurre una vita normale. Lasciato solo dall’ex-moglie Ursula è costretto a guardare dal suo balcone ciò che accade nel mondo, con un binocolo e un quaderno da disegno come unici compagni. Abituato a vivere in un periodo in cui il nazionalismo era l’unica fede possibile, ha problemi a rapportarsi con persone non allineate all’idea di buoncostume cattolico, etichettando persone diverse come terroristi e minacce per la società, ringhiando ferocemente le sue convinzioni sia ad alta voce sia a denti stretti.

La situazione cambia però drasticamente quando nella sua vita irrompe Melinda, una giovane giornalista progressista che, suo malgrado, è stata testimone di un omicidio consumatosi nella piazza del paese. Solo unendo le forze sarà possibile per i due venire a capo del mistero, ripercorrendo allo stesso tempo anche l’intima tragedia di Jorge.

In una sorta di riproposizione delle premesse del classico di Hitchcock del 1954, “La finestra sul cortile“, The Flower Collectors si muove in un territorio non esattamente originale per i media in generale ma sicuramente interessante dal punto di vista dei videogiochi. Rendere appagante e intrigante un’avventura, senza che questa possa svolgersi più in là del proprio balcone di casa, mentre si è per giunta su una sedia a rotelle, è decisamente una sfida non da poco, tuttavia questa è stata affrontata in modo eccellente da Mi’pu’mi Games, che ha saputo raccontare una storia senza cadute di stile o sessioni noiose, tenendo sempre viva la voglia nel giocatore di scavare un po’ più a fondo.

Nella piazza del paese si muoveranno molti personaggi e tutti avranno una propria storia personale in cui vi imbatterete presto o tardi, aggiungendo cruciali pezzi per risolvere il puzzle. Il sistema di gioco a tal proposito è diviso in varie sessioni, in alcune sarete chiamati a guidare la giornalista dall’alto del vostro balcone, magari per interrogare individui sospetti o raccogliere prove circostanziali, mentre in altre dovrete attivamente scegliere come costruire una linea temporale degli eventi che abbia un senso logico. In definitiva possiamo considerare questo titolo una sorta di avventura grafica nella quale è possibile anche prendere qualche decisione che modificherà leggermente l’esito di alcuni eventi, principalmente legati però all’acquisizione di achievement e senza far deragliare la storia su altri binari.

Dal punto di vista tecnico non è un prodotto impeccabile e le animazioni dei personaggi potrebbero sembrare un po’ grezze, tuttavia si rivela comunque un’esperienza atmosferica, accompagnata soprattutto da una colonna sonora molto moody e jazzy e un doppiaggio da cui molte altre produzioni potrebbero imparare decisamente qualcosa. La voce del protagonista Jorge, per esempio, ricorda il tono disilluso e rabbioso del Michael Ehrmantraut di Breaking Bad, aggiungendo in tal modo livelli di profondità al personaggio. La scelta di utilizzare animali antropomorfi ha molto aiutato per la presentazione generale che avrebbe altrimenti sofferto di una sorta di anonimità, difficile da evitare qualora si fosse optato per personaggi umani. L’art design si rivela ispirato e gradevole, scattare foto ai personaggi dell’avventura aggiungerà dei ritratti disegnati davvero deliziosi, visibili non appena vi soffermate su di essi mentre sbirciate dal vostro balcone, dettagli che mostrano la notevole cura profusa in questo aspetto.

L’avventura scorre liscia e piacevole, senza grossi intoppi dove si può rimanere presumibilmente bloccati poiché gli obiettivi sono indicati in alto a sinistra, saprete dunque in ogni momento dove guardare anche se non viene specificato cosa cercare, per non rendere l’esperienza troppo guidata. Non si può fare a meno di pensare, però, che non si abbia il tempo di arrivare a un punto di stanca a causa dell’estrema brevità del gioco, che per inciso può essere completato in circa due ore, tempo prolungato del doppio se volete raccattare tutti gli achievement senza sfruttare alcuna guida compilata online.

A chi consigliamo The Flower Collectors?

Il titolo si rivela particolarmente riuscito, con dialoghi ben scritti, misteri da risolvere e una dimensione umana che ben cattura l’aria post regime franchista. Se state cercando un’avventura da risolvere senza troppi affanni cerebrali ma che riesca a catturarvi per tutta la, seppur breve durata, allora The Flower Collectors si dimostra un’aggiunta indispensabile alla vostra libreria. In caso vogliate dare una chance al titolo ma il prezzo non si riveli particolarmente in linea con il vostro budget allora non possiamo far altro che consigliarvi un price drop in occasione dei saldi, anche se sarebbe criminale non pagare il biglietto intero per questo pregevole viaggio noir.

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