Una notizia che per molti potrebbe segnare la fine di un’era, la compagnia giapponese SNK, conosciuta per i suoi titoli arcade del calibro di Metal Slug e picchiaduro come Art of Fighting, The King of Fighters, Samurai Shodown e molti altri, è stata acquisita dalla EGDC, acronimo che sta per Electronic Gaming Development Company, azienda controllata al 100% dal principe dell’Arabia Saudita Mohamed bin Salman bin Abdulaziz al-Saud.

I primi report parlavano di un’acquisizione di quota maggioritaria, quindi superiore al 51% delle azioni, tuttavia successivi tweet hanno chiarito che si tratta del solo 33,3%. Cosa significa questo per SNK? In realtà non vi saranno grandi variazioni ma va comunque sottolineato che ora il principe possiede una quota maggiore rispetto a tutti gli altri investitori e potrebbe quindi avere un potere decisionale più influente.

Per quale motivo la notizia fa così tanto scalpore? A suscitare dubbi non è l’acquisizione in sé, pratica comunque presente nel mondo dei videogiochi (basti pensare a quella di Microsoft con il colosso Zenimax), quanto la figura stessa del principe, accusato di essere il mandante dell’assassinio del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi, avvenuto nel 2018. Nel 2017 ha fornito armi ai gruppi di opposizione siriana, occupata a contrastare il regime di Bashar al-Assad, con l’unica conseguenza che molte di queste sono finite nelle mani dei membri dello Stato Islamico. Inoltre, nel 2019 ha difeso i campi di rieducazione cinesi di Xinjiang ai danni dei musulmani, parliamo dunque di una figura estremamente controversa.

Il quadro non è ancora completo e vi aggiorneremo non appena vi saranno ulteriori informazioni in merito.

Fonte: Bloter, Edaily via ResetEra

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