Dai creatori di Furi, The Game Bakers, arriva Haven, nuova e completamente diversa esperienza attualmente disponibile su PC, Playstation 5, Xbox Series S/X e Xbox One. In sviluppo da quattro anni, Haven è un gioco incentrato sull’amore e le cui meccaniche ed evoluzione di trama ruotano attorno a questo principio cardine. Vediamo dunque come se la cava pad alla mano.

Provato su PC

Due cuori e un’astronave

Haven ci narra le (dis)avventure di Yu e Kay, una coppia di innamorati che per sfuggire all’opprimente sistema di controllo maritale in vigore sui pianeti dell’Arnia decidono di saltare a bordo dell’astronave della ragazza e allontanarsi quanto più possibile dalla società che li vorrebbe felicemente accoppiati a partner scelti dall’alto. Il “Nido”, la confortevole navicella/casa dotata di ogni comfort atterra su un pianeta giusto al di fuori della giurisdizione dell’Arnia, dove i due potranno finalmente essere liberi, o forse no?

Lo scopo del giocatore è semplicemente quello di vivere, giorno per giorno, esplorando il misterioso pianeta disabitato su cui i due sono capitati, in una interessante quanto soddisfacente mescola di generi tra cui accenni di visual novel e meccaniche RPG. Haven, per stessa ammissione degli sviluppatori, non è un gioco difficile ed è pensato proprio per essere affrontato senza stress, lasciando che la storia si dipani man mano, tra un flirt e l’altro dei due piccioncini. Ciò non vuol dire però che non siano presenti battaglie e che queste richiedano un minimo di strategia e comprensione del sistema di combattimento per essere affrontate.

Se da un lato Haven è pensato per essere giocato da soli, il sistema di gestione di due personaggi contemporaneamente non poteva non dar vita quantomeno a una modalità co-op, da giocare con un amico o perché no, il proprio partner, ognuno al comando di un personaggio.

Quando sarete da soli, potrete selezionare al volo quale dei due personaggi sarà quello principale, almeno durante le fasi di esplorazione della mappa. Nel combattimento invece, che potremmo definire a turni, dovrete sfruttare simultaneamente sia Yu sia Kay, uno con il d-pad, l’altra con i tasti frontali. Questo si traduce in quattro comandi principali, ognuno assegnato a un pulsante: Scudo, Impatto, Bomba, Purifica. Il primo non ha bisogno di spiegazioni, è una modalità difensiva che riduce il danno subito dai nemici fungendo anche da protezione per il partner quando gli HP scendono oltre una soglia minima, il secondo è un attacco fisico, il terzo un attacco a distanza mentre l’ultimo ha un ruolo specifico all’interno del gioco, da eseguire dopo aver ridotto a zero la barra degli HP degli avversari. Premendo invece gli stessi tasti si avrà accesso ad attacchi potenziati che i due potranno eseguire all’unisono, come Impatto Duo e Bomba Duo.

Il pianeta è popolato da fauna e flora locali, se gli animali che incontrerete non saranno tutti minacciosi, una strana polvere rossa simile a ruggine ne altererà il comportamento, costringendo così Yu e Kay a riportarli al loro stato naturale, ecco dunque spiegato molto semplicemente il perché del comando “Purifica”.

Flirt a manetta

Come tutte le giovani coppie, anche Yu e Kay ci danno dentro con il flirt in praticamente qualsiasi occasione e anche la più banale delle situazioni può subito evolvere in dialoghi piccanti. Talvolta questi si rivelano appropriati e fanno sicuramente sorridere, in molti altri casi invece è impossibile non inarcare uno o più sopraccigli, ciò che traspare è quindi una scrittura che si sforza di costruire una storia d’amore adulta ma non sempre centrando il bersaglio.

Le interazioni quotidiane tra i due sono però variegate e all’interno del Nido il giocatore potrà decidere di svolgere diverse attività, dallo scambiare due chiacchiere con il partner seduti comodamente sul divano, cucinare qualche manicaretto per recuperare energia e saziare la fame (che per inciso, quando aumenta più del dovuto comporta prestazioni inferiori in battaglia), fare una doccia con relativi ammiccamenti e battutine o schiacciare un pisolino. Qualsiasi azione farà partire nella maggior parte dei casi dialoghi che amplieranno la comprensione della storia e approfondiranno la conoscenza dei due personaggi. Chiudendo un occhio sulla sceneggiatura, uno dei punti di forza del gioco è invece rappresentato dal doppiaggio, ogni riga di testo è infatti recitata in modo più che magistrale dagli attori Janine Harouni e Chris Lew Kum Hoi, che hanno registrato in uno studio di Londra mettendo in scena le interazioni per raggiungere un grado di complicità e autenticità che trasparisse in modo immediato.

Ascoltare le loro voci è un vero e proprio piacere poiché infondono carattere e personalità a Yu e Kay, rendendoli un po’ più umani, fattore che nel mondo dei videogiochi non è sempre scontato, nemmeno nelle produzioni ad alto budget.

Mano nella mano

L’esplorazione del pianeta avviene attraversando diversi settori, denominati frammenti. Non sarete costretti a camminare, azione tra l’altro molto lenta, quasi volutamente, ma potrete “scivolare” appena sopra la superficie del terreno con il trigger destro del pad, azionando gli stivali anti-gravità di cui i due sono dotati, ed effettuando rapide curve con il trigger sinistro. La meccanica di viaggio dunque è molto piacevole e permette di muoversi velocemente da un punto all’altro della mappa seguendo dei fasci d’energia azzurri. Sul vostro cammino incontrerete animali da accarezzare e frutti, piante e funghi da raccogliere per preparare non solo cibo in cucina o presso appositi accampamenti, ma anche decotti, garze e kit curativi, essenziali da portare con sé quando si lascia il Nido per avventurarsi sul pianeta.

Lo stile visivo del titolo è piacevole e dai toni pastello molto rilassanti anche se le ambientazioni risultano un po’ tutte uguali, salvo poche sezioni con cambio repentino di paesaggio. La ripetitività si sente soprattutto quando, giunti su un nuovo frammento, dovrete ripulirlo completamente dalla ruggine che vi si trova, riconoscibile da macchie rosse che coprono tutto come un manto sanguigno, completata la pulizia la zona sarà libera da nemici e potrete raggiungerla anche tramite trasporto rapido: un loop spezzato solo dal progredire della storia.

A chi consigliamo Haven?

L’esperienza creata da The Game Bakers è consigliata innanzitutto ai giocatori che vogliono qualcosa di diverso, in grado di scaldare il cuore senza rivelarsi però troppo impegnativa o cerebrale. Un vero e proprio cambio di rotta rispetto a Furi, dunque, del quale potremmo dire che conserva in parte solo lo stile visivo. Se avete apprezzato il precedente titolo della software house, potreste trovare Haven interessante pur nella sua diversità e persino chi invece non ha amato Furi per la sua difficoltà potrebbe immergersi nel titolo senza alcun affanno, a patto però che riusciate a digerire una enorme quantità di smancerie.

Stile visivo piacevole e rilassantePuò diventare ripetitivo
Doppiaggio eccellenteScrittura talvolta adolescenziale
Estremamente accessibile
Co-op a due giocatori

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