La robotica applicata al mondo dei videogiochi può essere più divertente di quanto sembri e lo dimostra Main Assembly di Bad Yolk Games, titolo pubblicato da Team 17 e attualmente in early access su PC/Steam.

Provato su PC

+ Tutorial realizzati in modo eccellente– Comandi di movimento con la tastiera un po’ scomodi
+ Opzioni di costruzione virtualmente infinite
+ Possibilità di giocare in multiplayer con amici

Creare i prossimi signori e padroni della razza umana: Guida Pratica

Main Assembly va a stimolare quel bambino sopito in ognuno di noi che ancora vorrebbe smontare e collegare componenti d’ogni tipo per creare qualcosa di vivo e funzionale. I più cresciuti di noi avevano a disposizione esclusivamente i blocchi Lego che, per quanto belli e in grado di stimolare la creatività, non davano accesso a creazioni complesse semoventi (sì, lo so che esistono al giorno d’oggi linee come Technic e molte altre che invece consentono attività ludiche di questo tipo, ma io sono pur sempre anziano…), il gioco di Bad Yolk Games vuole dunque mettere a disposizione tutti i componenti necessari per dare libero sfogo alla fantasia, per futuri ingegneri che potranno inserire presto o tardi nel curriculum la creazione di qualcosa di simile a Skynet, proponendo anche nella nostra splendida quotidianità dei perfetti robot omicida.

Tralasciando un attimo le battute da cinefilo di serie B e tornando su Main Assembly, ci troviamo di fronte a un titolo che offre al giocatore un ambiente sandbox, un parco giochi insomma per la creazione di robot multifunzione: auto, moto, aerei, carrarmati e qualsiasi cosa la vostra fantasia riesca a partorire. Se vi sentite un po’ spaesati, è normale, d’altronde prima di avviare il gioco anch’io ne sapevo quanto voi in materia di cavi, elettricità e strani tric-e-trac meccanici, ma posso dire che, dopo qualche ora passata in compagnia del simpatico Bot sorridente che funge da aiutante e collaudatore, ne so esattamente quanto prima! Cosa pensavate, che fosse un gioco educativo per insegnarvi a collegare fili?!

Per iniziare a costruire dei robot funzionanti, e non mostri che preferirebbero essere distrutti dal proprio creatore, piuttosto che essere attivati, Main Assembly inizierà a guidarvi passo passo con tutorial molto precisi che affronteranno la soluzione di un problema alla volta, tutelandovi come se foste dei piccoli fiocchi di neve speciali appena caduti in una landa deserta battuta da un sole cocente. Le prime battute vi vedranno alle prese con il Bot orbitante, che ricorda per design un po’ l’universo Valve di Portal, con il 95% di cattiveria in meno, però. Inizierete dunque a muovervi nello spazio tridimensionale con questo simpatico aiutante per poi cominciare a interagire con macchine pre-costruite, prima delle quali una piccola automobile.

Procedendo con i tutorial avrete poi accesso a vere e proprie fasi di costruzione, premendo “E” sulla tastiera richiamerete il menù dei componenti e dovrete inserire un elemento alla volta tra quelli mancanti per rendere funzionale la macchinina: prima le ruote, poi la cabina di controllo nella quale si posiziona il bot aiutante, fino a parti un po’ più specifiche come gli ingranaggi per la trasmissione. La parte più divertente è senz’altro quando infine salterete a bordo con il bot, scoprendo che l’accrocchio che avete messo insieme funziona effettivamente!

Grande Giove!

Per quanto riguarda la transizione da gameplay costruttivo a quello di pilotaggio, va segnalato un dettaglio che potrebbe rivelarsi un po’ scomodo, se infatti tastiera e mouse svolgono un ruolo migliore per la scelta rapida delle componenti da implementare, ruotando e spostando i pezzi a piacimento, per il test del veicolo è meglio passare a un gamepad da avere a portata di mano in ogni momento. Il controllo tramite tastiera risulta infatti poco preciso, arcaico e scomodo, a detrimento dell’esperienza che dovrebbe essere invece gioiosa.

Con il vostro veicolo disponibile potrete affrontare alcune sfide, tracciati e piccoli obiettivi da raggiungere per testare tutte le sue potenzialità. Se avete creato una macchina da corsa, per esempio, potrete gareggiare su un vero circuito, magari con amici che possiedono il gioco fino a un massimo di tre giocatori in modalità multiplayer.

Le opzioni costruttive iniziali saranno naturalmente limitate, per non fornire un’esposizione eccessiva che porterebbe a un immediato burnout del giocatore più inesperto che non sa nulla di fisica e matematica, ma per i più fantasiosi è bene sapere che queste si amplieranno in modo notevole, consentendo una personalizzazione estrema dei veicoli, dalla programmazione all’aspetto esteriore, e la community si è già sbizzarrita in tal senso, producendo macchine d’ogni tipo.

Infine, concludiamo con un breve accenno alle performance per PC che si rivelano ottime e non necessiterete di una scheda video eccessivamente potente per poter accedere all’esperienza, basterà infatti anche una Nvidia GTX 750, ormai presente anche sui laptop più scrausi di fascia intermedia.

A chi consigliamo Main Assembly?

Il gioco è chiaramente rivolto a tutti coloro amano il processo di costruzione, il trial-and-error necessario per giungere alla realizzazione di un macchinario in grado di muoversi, migliorandone le prestazioni man mano che si acquisisce competenza. Non è adatto però agli impazienti, a chi vuole qualcosa di immediatamente soddisfacente, poiché il titolo richiederà tempo e dedizione per sprigionare tutto il proprio potenziale. Il costo a cui è venduto attualmente è più che abbordabile, i curiosi, dunque, potrebbero dargli una chance senza pentirsi della decisione, tenendo anche presente che è ancora un early access e che potrà dunque solo migliorare in futuro con i costanti aggiornamenti del team di sviluppo.

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