Recensione Contra Operation Galuga – un ritorno poco a fuoco

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Cosa ottenete se unite le versioni discount di Schwarzy e Stallone, Alien, armi devastanti e nemici che spuntano da ogni dove? Ma ovviamente Contra! Nonno indiscusso dei run ‘n gun, genere che recentemente ha visto ottimi titoli come Cuphead, Valfaris e Huntdown. Contra viene sviluppato da Konami nel 1987 in forma di cabinato arcade, per poi approdare su NES, diventando uno dei migliori giochi della console. Impossibile dimenticare lo Spread Gun, i cambi di visuale nei livelli (innovativi per l’epoca), la possibilità tattica di sparare da fermi e le bestemmie. Sì, le tante bestemmie, perché nei Contra bastava sfiorare uno dei colpi dei nemici o un nemico stesso per perdere una vita.

Nelle decadi a venire, la serie ha continuato a sfornare titoli. Tra i più amati troviamo l’assolutamente spettacolare Contra: Alien Wars per SNES, e Contra: Hard Corps, uno dei run ‘n gun più folli e difficili mai concepiti, uscito nel 1994 su Mega Drive. Da lì in poi, la serie è finita in un baratro, divorata anche da un nuovo re del genere: lo splendido Metal Slug. Appartenendo poi a un genere un po’ dimenticato, Contra ha fatto davvero fatica a reinventarsi, provandoci varie volte, ma senza colpire nel segno.

E così, Contra: Operation Galuga di Wayforward, colpisce come un fulmine a ciel sereno, tutti i cuori dei vecchi nostalgici come il sottoscritto. Noiosi, vecchi, lenti e stupidi nostalgici che non sanno neanche come si vedono le storie su Instagram! Il titolo è disponibile dal 12 marzo per PS4, PS5, PC tramite Steam, Xbox One, Nintendo Switch e Xbox Series X/S. E con il solito ritardo dovuto a impegni lavorativi e familiari, ecco a voi la stramaledetta recensione!

Provato su PC

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Contra: Operation Galuga, vede i due Contra originali Bill Rizer e Lance Bean impegnati in una missione sull’isola di Galuga, invasa da un esercito di cattivoni controllati da orridi alieni da sterminare a colpi di Spread Gun. Il titolo propone una modalità Storia, una Arcade e delle Sfide. La Storia ci permette di affrontare gli 8 livelli del titolo, sbloccando nuovi personaggi e seguendo tutta la vicenda legata all’isola di Galuga. Ovviamente la storia è il punto più debole del titolo, sebbene il decente lavoro di doppiaggio la renda comunque sopportabile.

La modalità Arcade permette di giocare in modo più classico, ovvero senza la storia tra gli zebedei. Consiglio tuttavia di passare a questa modalità per un secondo playthrough, in modo da avere più personaggi a disposizione. La modalità Sfida propone appunto degli scenari con diversi obiettivi, come ad esempio effettuare uno Speed Run o uccidere un boss nel minor tempo possibile. Si tratta ovviamente di una modalità per esperti della serie, da snocciolare una volta completata svariate volte la campagna.

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Nelle modalità Storia e Arcade è possibile selezionare tre diversi livelli di difficoltà e decidere se giocare con la barra della vitalità, oppure abbracciare la vecchia scuola del 1 Hit Kill. Questo permette ai giocatori di regolare liberamente la difficoltà del titolo. Chiaramente la 1 Hit Kill rende qualsiasi livello tostissimo, perché per perdere una vita basta un solo colpo o semplicemente urtare un nemico.

Passando al gameplay vero e proprio, se avete giocato a un qualsiasi Contra, Metal Slug o a qualsiasi altro run ‘n gun a loro ispirato, allora Operation Galuga non vi sorprenderà particolarmente. Le meccaniche di gioco sono quelle: si corre, si spara e si salta, in livelli che prevedono la distruzione totale dei nemici, un po’ di platforming e l’inevitabile scontro con un mini boss e il boss di fine livello. La possibilità di scegliere personaggi con abilità diverse, aggiunge una buona varietà al titolo. I due Contra si potranno avvalere del doppio salto e del “dash” in avanti, Lucia avrà un rampino e Ariana potrà effettuare delle veloci scivolate.

Il titolo di Wayforward, propone una variazione sul tema, ovvero l’overload delle armi. Tenendo premuto l’apposito tasto, si potrà sacrificare l’arma selezionata in cambio di una mossa speciale. Ad esempio l’Homing Missile creerà dei droni che attaccheranno i nemici, mentre il Laser rallenterà il tempo. Inoltre, alcune armi si comporteranno diversamente a seconda del personaggio utilizzato e si potranno potenziare fino al livello 2. Ogni livello portato a termine ci darà dei punti da spendere nel Negozio Perk del gioco, dove sarà possibile acquistare abilità per i singoli eroi, potenziamenti generali e nuovi personaggi che andranno ad aggiungersi al già nutrito roster.

Da vecchio amante della serie e del genere, ho trovato Contra: Operation Galuga molto piacevole, ma non privo di difetti. Il level design generale è abbastanza variegato, con livelli che uniscono lo shooting al platform e scenari ad alta velocità sulle overbike. Il posizionamento dei nemici è stato ben studiato, mentre il ritmo di gioco granitico permette sia un gameplay più ragionato, sia folli speedrun.

Mancano però delle trovate interessanti e soprattutto i livelli con il cambio di visuale che avrebbero potuto dare una spinta in più al titolo, oltre ad omaggiare quelli originali. La progressione della difficoltà è stata ben gestita, con le cose che iniziano a farsi molto serie dal 4° e il 5° livello, per poi crescere esponenzialmente mettendo a dura prova anche i giocatori più navigati nel genere. Anche giocando con la barra della vitalità a difficoltà “Normale”, si vedrà molto spesso la schermata del Game Over.

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I boss purtroppo sono nella media: offrono un buon livello di sfida (specialmente con la modalità 1 hit 1 life), tuttavia non se ne trova uno di particolarmente memorabile. Non so se qualcuno si ricorda dell’orrida tartaruga aliena di Alien Wars… ecco non aspettatevi niente del genere.

Sul lato grafico, Contra: Operation Galuga non è un titolo proprio piacevole da vedere. A parte gli effetti delle armi, devo dire che il resto della presentazione grafica stanca nel giro di un paio di livelli.

Anche le animazioni di personaggi, nemici e boss risultano poco curate, cosa che purtroppo inficia sulla qualità generale del prodotto. Un vero peccato anche per la colonna sonora, composta da tracce anonime in ogni livello che poco fanno per dare carica all’azione di gioco.

Sui comandi si poteva lavorare meglio, perché anche rimappando i tasti, difficilmente si riuscirà a trovare una posizione confortevole sul pad, per poter effettuare overload, salto e dash fluidamente mentre si spara, si corre e si schiva. C’è anche una certa imprecisione nei salti e nelle hit box che inficiano l’esperienza, nonché bug visivi che rendono il tutto più confuso.

Contra: Operation Galuga: Consigliato solo agli amanti della serie. Contra: Operation Galuga è sicuramente il miglior Contra dai tempi ormai lontani di Alien Wars e Hard Corps, ma forse la serie avrebbe meritato un trattamento migliore, specialmente dal lato della presentazione grafica e del level design. Nonostante qualche imprecisione nei comandi e nelle hit box, il gioco si rivela comunque molto piacevole. La buona quantità di contenuti sbloccabili, il roster di personaggi e le varie opzioni di difficoltà rendono Contra: Operation Galuga un titolo dalla buona longevità. In generale, parliamo di un buon run 'n gun che però a livello di impatto non regge il confronto sia con i titoli della serie originale, sia con altri giochi del genere usciti di recente. In tutto questo, bisogna tenere conto anche del prezzo di 39,99 euro, davvero troppo per un gioco del genere.   Forse per rivitalizzare la serie e proporla a un nuovo pubblico ci voleva qualcosa di più, possiamo solo sperare che abbia quel minimo di successo necessario per spingere Wayforward o altri developer a riprovarci. heavysam

7
von 10
2024-03-23T16:25:26+01:00

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