Recensione Lilac0: un STG per soli esperti

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Lilac0 è il nuovo shoot ‘em up pubblicato da Digerati e in arrivo su PC tramite Steam il 4 marzo 2025. Il titolo è sviluppato dal promettente Victor Pouderoux, singolo sviluppatore alla sua prima release ufficiale su Steam. La seguente è la recensione di Lilac0, dove andiamo ad analizzare cosa funziona e cosa, purtroppo, non funziona.

Provato su PC


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Partiamo con una premessa necessaria, ovvero che il sottoscritto ha più di un 1CC sotto la cintura, con titoli che spaziano dai classici CAVE agli STG di Compile, passando per una vasta gamma di produzioni indipendenti. Quindi, un fattore che potenzialmente fornice autorevolezza alle opinioni qui discusse. Chi segue Denjin Den saprà anche che la maggior parte delle recensioni degli STG da me realizzate sono particolarmente entusiaste, a eccezione di qualche raro episodio come il recente Macross Shooting Insight.

Le critiche che muoverò a Lilac0, quindi, perché ve ne sono, nascono da una comprensione a tutto tondo del genere. Non dovrei naturalmente spiegare tutto ciò, ma è anche un buon modo per far sì che i lettori che magari si trovano a leggere la loro prima recensione su Denjin Den, capiscano il punto di partenza del recensore.

Passiamo quindi a bomba a Lilac0, un indie STG realizzato con l’ottimo Godot Engine, in grado di flexare una pixel art davvero intrigante e molto piacevole pur nella sua scala cromatica limitata. D’altronde, questo approccio è voluto se consideriamo che la storia parla di un mondo meccanico, quello di Molybdion, in uno stato di decadenza a causa di Nidhogg, che ne sta divorando il nucleo. A opporsi abbiamo un samurai meccanico, Lilac, da leggersi Rirakku, alla giapponese.

Nel più classico degli approcci, abbiamo una progressione verticale, con il nostro samurai che può sventagliare proiettili e utilizzare un sistema di lock alla RayForce (che i lettori ricorderanno abbiamo non solo recensito ma anche citato nella lista dei 20 STG più influenti di sempre), per colpire gli avversari non direttamente di fronte a sé.

Qui troviamo un elemento di separazione, però, con gli STG classici, perché al posto della classica bomba cancella-proiettili, troviamo una meccanica già vista in Macross Shooting Insight (e che non fa del tutto impazzire in un prodotto dove il posizionamento attento del proprio personaggio è CRUCIALE): la schivata. Più che una vera e propria schivata, però, è un attacco con la spada che fornisce frame di invincibilità al nostro Lilac, permettendogli di attraversare uno sbarramento o uccidere i nemici di colore arancione.

Inizialmente questa è una bella trovata, che permette di avere una ventata d’aria fresca in un genere che ormai ha consolidato gran parte delle sue meccaniche. Tuttavia, proprio come accade nel già citato Macross Shooting Insight, anche qui si palesano velocemente tutti i limiti di un sistema di questo tipo. Usare questa schivata d’attacco, infatti, comporta uno spostamento potenzialmente letale, che finisce nella maggior parte dei casi in una rosa di proiettili avversari, rendendo impossibile evitare i danni perché l’uso è limitato e legato a un cooldown.

Lilac0 appare quindi concepito per veterani del genere STG che non hanno problemi a sporcarsi le mani con un sistema estremamente complesso da sfruttare necessariamente nella sua interezza. Anche la suddivisione in tre difficoltà non aiuta particolarmente poiché la più bassa, Novice, è già incredibilmente ardua.

In un mercato in cui gli STG sono sempre più di nicchia e la popolarità non cresce di pari passo con le tante release che, per fortuna, popolano il mercato PC e console, lanciare un prodotto pensato solo per i fanatici è sicuramente una scommessa azzardata. Ed è un peccato perché con una maggiore accessibilità, un po’ l’approccio di Drainus di Team LadyBug, per esempio, Lilac0 avrebbe potuto rivelarsi una piccola gemma, proprio come ZeroRanger, ma si è preferito spingere quanto più possibile sulla memorizzazione e pratica costante dei pochi livelli messi a disposizione. Non c’è nulla di male in questo, ma dove il titolo toppa è nella corretta divisione dei livelli di difficoltà. Da Novice ci si aspetta che anche un novizio possa, se non portare a termine il gioco, almeno completare senza troppe complicazioni i primi tre stage.

Statisticamente, infatti, negli STG è proprio al terzo livello che c’è il cosiddetto “ramp-up” della difficoltà, mentre Lilac0 parte già a mille, con una curva di apprendimento fin troppo frustrante.

Lilac0: Esclusivamente ai grandi appassionati di STG che potranno così sfidare se stessi in un prodotto più complesso della media degli shoot ‘em up odierni, sia per quanto concerne le meccaniche, sia per quanto riguarda lo scoring system, che richiede l’uso consapevole dell’attacco schivata per mantenere alto il moltiplicatore. I neofiti che sono intrigati dal peculiare stile grafico potrebbero ben presto dimenticare il motivo originale del loro acquisto e lasciarsi andare a maledizioni in aramaico. Speriamo che lo sviluppatore Victor Pouderoux ritorni sulla scena con un altro STG più ponderato, poiché la composizione globale resta comunque piacevole. 7gatsu

6.5
von 10
2025-03-02T18:59:50+01:00

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