Rise of Rebellion, soulslike disponibile su Steam dal 21 aprile, è un titolo piuttosto scheletrico, nel senso che la presentazione grafica, il sonoro e il design di livelli e nemici si trova in un limbo creato dai pochi fondi e dalla poca ispirazione. Verdi colline con un castello di pietra popolate da nemici con elmi cornuti e cavalieri depressi…dove l’abbiamo già visto? Non è effettivamente una sorpresa, perché Rise of Rebellion è stato creato da Hytacka, un ex sviluppatore dei DLC di Dark Souls 3…che è come dire che il fidanzato dell’amica di un amico di mia cugina ha registrato il basso in un brano dei Killing Joke. Tuttavia, se da una parte il gioco si presenta come una lisca di pesce ben pulita da un gatto spelacchiato, la parte del gameplay riserva comunque sorprese e soddisfazioni.
Parliamo comunque di un gioco venduto a circa 9 euro, un prezzo onestissimo se si pensa agli scempi che escono in Early Access con un price tag ben più alto. Volete capire se questi 9 euro è meglio investirli per un bel panino con la mortadella in un localino hipster? Allora potete leggere la nostra succosa recensione!
Provato su PC
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Tutti giù per Tella
In Rise of Rebellion vestiremo i panni di una “Tella”, ovvero una guerriera capace di manipolare l’energia spirituale Tel e che da qui in poi chiamerò Donatella. Ritornati dall’esilio, dovremo prendere a spadate in bocca una serie di nemici e agguerriti boss. Come detto nell’introduzione, il gioco sembra quasi una tech demo e si articola quasi tutto in uno scenario che si sviluppa attorno a un castello. Il level design è ovviamente ispirato alla fortunata serie FromSoftware, con le classiche scorciatoie, passaggi segreti e checkpoint da attivare, in modo da poter rinascere quando veniamo accoppati.
A differenza dei giochi souls però, Rise of Rebellion non punisce il giocatore con la perdita di risorse alla morte. Infatti, sebbene il design sia molto vicino a un soulslike, la meccanica di progressione si basa sullo sblocco di determinate skill piuttosto che sul potenziamento degli attributi.

Questo perché il focus principale del titolo è sui combattimenti, gestiti con meccaniche molto più vicine al caro vecchio Sekiro: Shadows Die Twice, ai due Nioh o al più recente The First Berserker Khazan. Infatti, gli scontri con mob e boss si baseranno sul giusto equilibrio tra difesa e attacco. La difesa in particolare, richiederà l’utilizzo di parry e schivate, effettuabili premendo l’apposito tasto e muovendo il d-pad nella direzione da cui proviene il colpo.
Se fatte con il giusto tempismo, queste tattiche ci permetteranno di sferrare devastanti contrattacchi per arrecare danno ingente sugli avversari. Le tattiche difensive sono ulteriormente arricchite dal salto per evitare i classici attacchi ad area dei nemici. Il gioco fa un ottimo lavoro ad avvertire il giocatore sul tipo di attacco che il nemico sferrerà, con effetti diversi che indicano quando effettuare il parry, la schivata o il salto. Chiaramente le cose non saranno così semplici, con i nemici e i boss più avanzati che alterneranno le combo per renderci la vita un inferno.
Per quanto riguarda le fasi offensive, la guerriera avrà a disposizione attacchi leggeri, pesanti, speciali e magici. Alternandoli sarà possibile creare delle combo devastanti per cercare di ottimizzare il danno. Gli attacchi speciali (chiamati Crushing Blow) possono stordire il nemico, mentre quelli magici ci consentiranno di ottenere notevoli vantaggi tattici. Ad esempio, colpendo un avversario che ha esaurito il poise con un attacco magico, si potrà creare un pilastro di pietra magica sotto di lui.
Colpendo il pilastro con un attacco pesante, sarà possibile farlo esplodere e causare un danno notevole. Alle combo e agli attacchi magici base, si uniscono tutta una serie di skill sbloccabili che aprono tantissime possibilità, specialmente nelle mani di chi questi giochi li mastica quotidianamente.
Nel corso dell’avventura, si troveranno anche nuove armi come lo spadone a due mani, con un suo skill tree da padroneggiare. Donatella avrà la possibilità di curarsi tramite un incantesimo messo subito a disposizione del giocatore e le quali cariche si potranno aumentare trovando artefatti particolari. Questo tool rende il titolo un filo più abbordabile anche da chi magari non è un ninja del gamepad, tuttavia per portarlo a termine sarà necessario padroneggiare tutte le tattiche a disposizione.
Rebellion without a cause
Tutte queste succose meccaniche sono ben oliate all’interno del gioco, un peccato però che non siano accompagnate da un impatto dei colpi soddisfacente, complici un comparto sonoro da dimenticare e da alcune animazioni sotto la media. E nonostante il sistema di combattimento sia molto più rapido e avvincente di quello dei classici souls, purtroppo negli scontri con più nemici diventa incredibilmente caotico e difficile da controllare.
Il sistema di combattimento dà il suo meglio contro i boss. Sebbene questi non siano particolarmente ispirati, possono comunque dare molte soddisfazioni a chi cerca sfide all’ultimo sangue. Il problema è che proseguire nel gioco può risultare un tantino faticoso, perché a parte il combat system tutto il resto è incredibilmente vuoto e poco ispirato.

Il level design basilare e l’ambientazione troppo canonica non stimolano l’esplorazione, una componente abbastanza importante in questa tipologia di giochi. L’assenza di doppiaggio e una colonna sonora di dubbio gusto che si attiva solo nei boss fight sono piccole mefitiche mancanze che di certo non aiutano. La stessa Donatella sembra un template per un personaggio di Dark Souls, un asset messo lì giusto per dare al giocatore qualcosa da controllare.
A chi lo consigliamo?
Rise of Rebellion: Tolto il sistema di combattimento, Rise of Rebellion ha poco da offrire. Il design generale anonimo, un comparto tecnico nella media e un sonoro deludente potrebbero costringere molti giocatori a lasciare il pad e abbandonare la povera Donatella. A tratti sembra quasi una bozza per un progetto più grande e che effettivamente mi auguro arrivi, perché le idee del sistema di combattimento sono comunque molto valide. Gli amanti dei souls in cerca di un combat system più stratificato potranno sicuramente apprezzare lo sforzo di Hytacka, così come il price tag onestissimo. Personalmente ho apprezzato il gameplay, ma il vuoto creato dagli altri aspetti del gioco mi ha risucchiato, impedendomi di godermi a pieno l’esperienza. – heavysam



