Recensione Ninja Gaiden 2 Black

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Ninja Gaiden 2 Black di Team Ninja arriva dopo uno shadow-drop da parte di Koei Tecmo su console PlayStation e Xbox, nonché su PC tramite Steam. Abbiamo avuto modo di provare il gioco e qui trovate la nostra recensione completa del titolo.

Provato su PlayStation 5

PS4
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Ninja Gaiden 2 di Team Ninja (da non confondere con Ninja Gaiden II per NES) fu originariamente pubblicato su console Xbox 360 nel 2008. Questa versione, però, non è praticamente più disponibile se non sulla vecchia macchina Microsoft, per questo i videogiocatori conoscono molto meglio Ninja Gaiden Sigma 2, pubblicato nel 2013 e poi nel 2021 nella Ninja Gaiden: Master Collection. Come i più accaniti fan della serie vi sapranno dire, la versione Sigma sia del primo, sia del secondo Ninja Gaiden, cambiava le carte in tavola e non sempre in meglio, soprattutto per l’eliminazione del gore e del sangue dall’equazione. Una scelta che gli appassionati non hanno mai perdonato.

Con Ninja Gaiden 2 Black c’è stata una sorta di ritorno sui propri passi, ma possiamo dire che sia effettivamente così? Chiamare questa versione “Black” ha un significato preciso, che però è stato, almeno in parte, disatteso. Se da un lato è vero che il gioco ha reintrodotto il gore e il sangue, dall’altro ha mantenuto molti elementi della versione Sigma, rivelandosi un “mix and match” dei due giochi. Ciò che possiamo dire, con assoluta certezza, è che Ninja Gaiden 2 Black è senz’altro meglio della versione Sigma giocabile nella raccolta. Quindi, già solo per questo, un buon acquisto per i fan del franchise.

Considerato che la grafica è stata anche migliorata, portando il gioco in Unreal Engine 5, si può parlare propriamente di Remake o restiamo in territorio Remaster? Sembra più probabile che sia il caso di parlare di Remaster, perché tutto il prodotto è stato letteralmente spostato in UE5, andando a modificare solo alcuni elementi e rimuovendo anche contenuti ritenuti ridondanti o mal ricevuti dalla community. Ne resta una versione più pulita ma non ancora del tutto perfetta. Come molti sapranno (ma molti altri no), la versione Sigma riduceva il numero di nemici a schermo, semplificando leggermente il gioco. Ebbene questa caratteristica è stata mantenuta, un dettaglio che ancora oggi fa molto discutere e mette i fan gli uni contro gli altri.

Per contro, le difficoltà sono ora tutte disponibili fin dall’inizio del gioco, quindi chi è abituato a giocare NG2 a occhi chiusi, potrà farlo alla difficoltà massima senza dover prima passare per una di quelle inferiori.

Se non avete mai giocato Ninja Gaiden, vi starete chiedendo se sia il caso di partire proprio da questo secondo titolo. La risposta è sì, dal momento che non vi perdete granché trattandosi di un action che punta davvero poco alle parole e lascia spazio al gameplay, una cosa che nel mondo dei videogiochi abbiamo iniziato a dimenticare. Il nostro fido ninja Ryu Hayabusa, membro della Stirpe del Drago, se la dovrà vedere contro i demoni che stanno scatenando il caos in tutto il mondo, con location che spaziano da villaggi giapponesi a città del calibro di New York e un mix tra Venezia e Roma. C’è qualcuno che si chiede come faccia Ryu a viaggiare da un capo all’altro del mondo in modo quasi istantaneo? Chiaramente no, e non frega a nessuno perché armati di tutto punto non si vede l’ora di smembrare qualche putrido demone, lupo mannaro o altre bestie infernali. Una storia semplice, lineare e apprezzabile da tutti.

Le armi sono uno dei punti di forza dell’esperienza: tonfa, spade, spadoni, catene e lame, bastoni e molte altre ancora, ognuna con tempi di attacco propri per andare incontro a tutti gli stili di gioco e gusti personali. Ninja Gaiden 2 Black ci ricorda proprio com’erano i giochi un tempo: difficili nelle loro limitazioni tecniche, ma con una soglia di apprendimento soddisfacente e in grado di ricompensare chi si prende il tempo di apprendere le sue meccaniche.

Se pensiamo agli action odierni abbiamo elementi classici come la possibilità di ruotare la telecamera a piacimento, oppure il sistema di lock sui nemici. Tutte cose che Ninja Gaiden, di fatto, non ha, trascinando il giocatore in una spirale (apparentemente) caotica dove l’unico modo per sopravvivere è seguire il preciso ritmo di alternanza tra attacchi nemici e i propri. Potremmo definirlo un vero e proprio picchiaduro in questo senso. Inizialmente potreste avere la sensazione di essere malmenati senza possibilità di risposta, ma non lasciatevi intimorire perché il gioco premierà la vostra dedizione, facendovi sentire un vero e proprio shinobi ricco di risorse.

Ciò che può confendere di più i neofiti, va detto, è il meccanismo unico di contrattacco e schivata, entrambi legati alla pressione del tasto L1. Utilizzandolo si entra automaticamente in modalità parata, dopodiché, premendo un tasto d’attacco si può effettuare una parry con counter, mentre invece premendo una direzione si effettua una schivata. Oggigiorno siamo abituati a distinguere queste meccaniche che operano su tasti differenti, ma bisogna ricordare che NG2 viene da un’epoca sperimentale, dove non esistevano ancora prodotti come Bayonetta o i Souls che hanno affinato il genere action, cristallizzandolo nella forma che oggi ben conosciamo. Ciò significa che Ninja Gaiden 2 Black è inferiore? Non necessariamente, ma sicuramente diverso. Se vi aspettate di lanciarvi nel gioco con lo stesso spirito dei suddetti, probabilmente ne uscirete sia delusi sia frustrati.

Concludiamo con qualche aspetto tecnico legato alla versione PlayStation 5 che abbiamo avuto modo di provare. Il titolo offre sia una modalità 60 fps sia una modalità 120 fps. La prima punta al raggiungimento di una risoluzione 4K, mentre la seconda punta a 1080p. Sebbene quest’ultima sia molto più fluida e restituisca una sensazione di gameplay maggiormente piacevole, c’è da dire che il comparto grafico subisce un colpo non da poco, con una resa di dettagli che non convince a pieno, soprattutto i capelli dei personaggi. Abbiamo anche notato qualche artefatto sul modello di Ryu in determinate condizioni di luce. Tenendo conto di ciò, c’è un po’ di lavoro da fare e speriamo che alcune patch possano tirare a lucido il prodotto.

Ninja Gaiden 2 Black: Se avete giocato tutti i Ninja Gaiden e siete dei puristi, amanti degli OG, probabilmente il gioco vi farà innervosire più del dovuto a causa del suo marketing. Pertanto, ora che avete letto la recensione e sapete che si tratta di una versione ritoccata di Sigma 2, potreste immergervi nell’esperienza con uno spirito meno critico. Per tutti gli altri che non hanno mai toccato un gioco della serie in vita propria, Ninja Gaiden 2 Black è un bel tuffo nel passato con una mano di vernice moderna. Action così, oggigiorno, non ne fanno più. A torto o a ragione che sia, resta un’esperienza che merita di essere vissuta. 7gatsu

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von 10
2025-01-27T09:42:24+01:00

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