Psikyo Shooting Stars Alpha è la prima collezione proposta da NIS America per Nintendo Switch dei giochi della prolifica software house giapponese, operante tra il 1992 e il 2005. Si tratta di sei tra i loro titoli più famosi appartenenti al genere shoot ‘em up, racchiusi in un’edizione da collezione comprensiva di soundtrack e artbook.

ProContro
+ Sei titoli spettacolari– Solo per appassionati
+ Artbook e soundtrack da collezione 
+ Modalità Tate 

Alpha Team

Psikyo è stata una software house che ha ridefinito il genere shoot ‘em up durante tutto il suo periodo di attività e, sebbene oggigiorno la compagnia abbia chiuso i battenti, si continua ancora a parlare dei loro giochi ogni volta che si accenna alla categoria.

La collezione proposta da NIS America è sicuramente un modo per spremere i fan del genere che da un lato non ne possono più di contare unicamente su pubblicazioni digitali per accedere ai propri giochi preferiti. Su Nintendo Switch, macchina di riferimento della collezione, era già possibile acquistare tutti i titoli in formato digitale, pertanto i fan potrebbero essere invogliati all’acquisto dell’edizione fisica solo per un mero vezzo collezionistico (e naturalmente mettere le mani su soundtrack e artbook ufficiali, materiale ESTREMAMENTE raro quando si parla di shoot ‘em up). Ma quali sono questi fantomatici giochi inclusi? Nel pacchetto avrete, in rigoroso ordine di uscita originale: Strikers 1945, Sol Divide, Strikers 1945 II, Strikers 1945 III, Dragon Blaze e per concludere il rarissimo Zero Gunner 2.

Aerei e robot

La serie Strikers vide la luce nei cabinati arcade nel 1995 e successivamente fu portata anche sulle console in voga all’epoca, Playstation e Sega Saturn. Si tratta di shoot ‘em up a scorrimento verticale con setting pseudo-realistico. Il giocatore sarà chiamato a scegliere uno tra gli aeroplani proposti (realmente esistenti) e affrontare la nuova minaccia presentatasi dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Sebbene inizialmente possa dare l’idea di essere uno shoot ‘em up scialbo, gli scontri con i boss di livello rivelano ben presto l’anima arcade-giapponese-fuori-di-testa con carrarmati, portaerei e altri dispositivi bellici che, dopo essere stati distrutti, si tramutano in mech giganteschi pronti al secondo round. L’anima di Strikers 1945 e dei rispettivi seguiti è tutta qui e gli appassionati di sparatutto a scorrimento dovrebbero, se non amare alla follia, quantomeno conoscere la serie.

Nintendo Switch è divenuta recentemente la console di riferimento per gli shoot ‘em up e non è raro che perle del passato, disponibili unicamente per console vetuste, trovino spazio sull’ibrida della casa di Kyoto. La possibilità di giocare tutti e tre i capitoli principali della serie Strikers 1945 è dunque ben accetta così come tutte le migliorie QoL implementate.

Oltre alla possibilità di personalizzare gli input, infatti, potrete anche scegliere il livello di difficoltà con cui affrontare i giochi, selezionare quante vite avrete a disposizione per ogni credito e quanti “continue” potrete utilizzare prima di scontrarvi contro un totale Game Over, da 0 fino a un numero infinito. I fanatici avranno di che divertirsi, con sfide che comprendono run a “0 continue”, mentre chi apprezza gli shoot ‘em up, ma non riesce a imparare i pattern ed evitare le secchiate di proiettili, potrà comunque completare il gioco senza far salire la propria rabbia omicida.

Bombe in faccia

Il gameplay resta pressoché invariato durante tutti e tre i capitoli e dopo aver selezionato uno degli aeroplani disponibili, ognuno con caratteristiche e attacchi speciali peculiari, dovrete abbattere tutto ciò che malaugaratamente decide di presentarsi sul display. Gli oggetti rilasciati dai nemici sono powerup, bombe e lingotti d’oro che incrementano semplicemente il punteggio. I powerup modificano e potenziano la prestanza del vostro sparo mentre le bombe si aggiungono alla vostra riserva, pronte per essere utilizzate per cancellare gli attacchi nemici e sfuggire da situazioni al cardiopalma senza perdere una preziosa vita.

Nella maggior parte dei titoli Psikyo, viene implementata anche una seconda tipologia di sparo e ciò è presente in tutti e tre i capitoli della serie Strikers inclusi nella collezione. Nelle impostazioni trovate infatti “auto shot”, che permette di sparare tenendo premuto semplicemente uno dei pulsanti, e il più semplice “shot”. Questo è in realtà un colpo caricato che infligge una quantità ingente di danni e che può essere sparato quando l’apposita barra -che solitamente si trova nell’angolo a sinistra- si riempie del tutto.

Fantasy shmup

Nicchia della nicchia, gli shmup a tema fantasy sono decisamente rari se paragonati ai loro cugini sci-fi/militari ma proprio per questo più divertenti da giocare. Nella Alpha collection ne troviamo ben due: Sol Divide e Dragon Blaze.

Il primo è uno shmup a scorrimento orizzontale dove avremo a disposizione tre personaggi diversi: un angelo blu di nome Kashon, una sorta di stregone chiamato Vorg e la maga Tyora. Una volta selezionato il personaggio che più vi garba esteticamente, potrete iniziare ad affrontare l’avventura e difendere la vostra patria dagli attacchi di un malvagio essere che vuole distruggere il mondo intero.

Le traduzioni sono al limite del cringe e spesso sgrammaticate come solo nel secolo scorso era possibile trovare, inoltre Sol Divide si presenta come il titolo più debole dell’intera collezione. Si tratta infatti di un mix peculiare dove oltre a sparare ai nemici con attacchi a distanza, avrete anche un pulsante dedicato agli attacchi ravvicinati e uno per lanciare delle magie selezionabili da un pool di nove differenti. Queste ultime svolgono in realtà il ruolo delle bombe negli altri shmup ma con effetti differenti. Abbiamo per esempio incantesimi come la fiammata, tuoni e persino una sorta di stasi temporale per bloccare i nemici. Il pool del mana necessario a lanciare le magie viene ripristinato con delle fiaschette lasciate cadere dai nemici e persino il vostro personaggio potrà recuperare energia allo stesso modo. Essì, perché in Sol Divide non si muore al primo colpo. Non montatevi la testa però, dal momento che la difficoltà è comunque elevata e potrebbe presentarsi come uno dei titoli più frustranti dell’intera Alpha Collection.

Draghi strategici

Di tutt’altra pasta è invece Dragon Blaze, non solo uno dei migliori shmup Psikyo, ma uno dei migliori del genere fantasy. Si ritorna sul classico sparatutto verticale, con un pool di quattro personaggi differenti, Quaid, Sonia, Rob e Ian, ognuno accompagnato da un drago con cui solcare i cieli. Lo scopo è quello di raccogliere delle gemme in quattro livelli differenti, necessarie per aprire un portale e partire all’assalto della dimora infernale del Re dei Demoni.

Ciò che contraddistingue Dragon Blaze dal resto degli shoot ‘em up presenti nella collection è la pulizia degli sprite 2D, le animazioni, gli sfondi, la cura nel creare nemici e persino la colonna sonora che riesce a trasportare nel mondo fantasy.

Non siete ancora contenti? Ebbene, parliamo un po’ di gameplay allora! Il titolo si presenta come un vero e proprio shmup strategico grazie alla possibilità di smontare dal drago e lasciarlo in un punto dello schermo mentre vi occupate di un’altra zona. L’utilità di questa separazione, sebbene la potenza di fuoco venga ridotta, è quella di poter respingere la gran quantità di nemici a schermo, approfittando anche degli attacchi unici dei draghi che possono essere attivati quando la barra in basso a sinistra è sufficientemente carica -un sistema simile a quello presentato in Strikers 1945 ma qui reso ancor più profondo-.

Di conseguenza, Dragon Blaze è forse uno degli shmup Psikyo più difficili e, pur non essendo un bullet hell puro, ci si avvicina molto per quantità di proiettili e strategie da applicare per poter arrivare alla vittoria. Nel caso non riusciate, beh, potete come sempre abbassare la difficoltà e sparare i vostri continue sul valore infinito e divertirvi a obliterare tutto senza la minima preoccupazione.

Anni 2000

Conclude la lista Zero Gunner 2, precedentemente disponibile solo nelle sale arcade e sulla -mai troppo- compianta Dreamcast di Sega. Il gioco si discosta notevolmente dal resto della compilation Psikyo poiché si tratta di uno shooter 3D multidirezionale. Cosa diamine significherà mai? Detto in soldoni: controllate uno tra tre elicotteri diversi che potrà essere ruotato di 360° intorno al proprio asse, dirigendo proiettili in ogni direzione. I nemici non appariranno dunque solo dall’alto come nei classici shmup verticali né tantomeno solo lateralmente come in quelli orizzontali ma potranno provenire da qualsiasi angolo dello schermo, rendendo cruciale la possibilità di direzionarsi a piacimento.

L’aspetto grafico è decisamente curato pur trattandosi di un gioco 3D dei primi anni 2000, rientra dunque in quella serie di esperimenti che le compagnie misero in atto per cercare di differenziarsi dai prodotti del passato. Sfortunatamente si tratta di uno degli ultimi shmup di Psikyo che di lì a pochi anni fallirà, chiudendo definitivamente i battenti.

Ogni elicottero in Zero Gunner 2 ha pattern di attacco differenti e un attacco speciale per cavarsi dalle situazioni più bollenti, fornendo quindi una discreta varietà. Sebbene non sia il titolo migliore della software house nipponica, è comunque un vero piacere averlo a disposizione all’interno di questa collezione dal momento che come potrete immaginare il gioco non è mai uscito dal territorio giapponese, raggiungendo cifre da capogiro per chiunque volesse recuperarlo su Dreamcast.

A chi consigliamo Psikyo Shooting Stars Alpha?

Gli appassionati di shoot ‘em up che non si lasciano sfuggire nemmeno un’uscita su console Nintendo Switch potrebbero acquistare la versione da collezione con artbook e soundtrack dei giochi inclusi, in attesa della seconda parte della collection, Psikyo Shooting Stars Bravo che arriverà invece in territorio occidentale a febbraio.

Se invece siete interessati solo a qualche titolo tra quelli qui elencati, ricordiamo che è comunque possibile acquistarli singolarmente in formato digitale nel Nintendo eShop. È difficile consigliare questa collection a utenti che non abbiano mai provato alcuno shmup poiché si tratta di giochi leggermente più complessi e frustranti della media, pertanto se non amate alla follia gli sparatutto vecchia scuola vi consigliamo di investire altrove i vostri risparmi. Se siete proprio, ma proprio tanto curiosi, allora potreste procurarvi almeno Strikers 1945, vera e propria pietra miliare del genere.

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