Ah, Il fanservice! Croce e delizia del popolo del web. Uno degli argomenti che più spesso viene tirato in ballo e che, in un modo o nell’altro, lascia sempre qualche vittima, soprattutto quando legato alla sessualità. Come per la serie Dead or Alive (ma soprattutto i suoi spin-off) anche Senran Kagura è sempre stato un brand finito nel turbine delle critiche legate al sessismo, alla mercificazione del corpo femminile e, in generale, a una struttura ludica farraginosa ideata esclusivamente per continuare a mostrare pettorute ragazzine sempre meno vestite.
Del resto,  Senran Kagura si è quasi sempre poggiato sul genere Musou (escludendo il third person shooter Peach Beach Splash che vedeva le fanciulle coinvolte in una battaglia all’ultimo schizzo d’acqua) che già di suo, perlomeno in occidente, non gode di grande fama. Con Senran Kagura Reflexions ci troviamo di fronte a un nuovo spin-off, venduto a un prezzo contenutissimo, che non presenta combattimenti di alcun tipo e si concentra piuttosto sull’intimità del rapporto con Asuka e le sue amiche (relegate però esclusivamente ai DLC). 

Provato su PC

ProContro
+ Prezzo contenuto– Offerta ludica assente
+ Buon numero di sbloccabili– Ripetitivo
– Erotismo blando

Tienimi le mani

Onestamente, quando ho avviato il gioco la prima volta, ero convinto si trattasse di una visual novel infarcita di momenti imbarazzanti, rossori del viso e una cospicua quantità di situazioni erotiche da collezionare tramite immagini raffiguranti le procaci protagoniste, invece mi sono ritrovato catapultato in un’esperienza molto più diretta e quasi completamente scevra di  fronzoli. Cominciando una partita ci ritroveremo davanti un menù contenente quattro opzioni, fra cui la modalità “Reflexions” che poi è ciò a cui ruota intorno interamente l’esperienza.
La prosperosa Asuka ci aspetta in una classica aula di liceo giapponese e, arrossendo (lo avevo detto!), cerca di rivelarci un misterioso segreto che coinvolge noi in prima persona e i suoi sentimenti… un vero rompicapo insomma! Questa parte introduttiva ci permette di prendere le mani di Asuka fra le nostre e, massaggiando diversi punti del palmo e delle dita, accedere a delle proiezioni oniriche legate ai sentimenti della kunoichi, le quali rifletteranno il complesso substrato emozionale della stessa e la convoluta sfaccettatura che… costumi. Servono a vedere Asuka in differenti costumi, stop. Si va dalla classica “compagna di classe” in tenuta liceale, alla “ragazza regalo” coperta unicamente da un unico lungo nastro rosso e un grosso fiocco sul petto, fino alla “sorellina” che nella sua camera da letto ci aspetta in pigiama, in ritardo da scuola. Insomma, il gioco ci permetterà di dare sfogo  a qualcuno dei nostri desideri erotici (o parafilie o perversioni, mettetela un po’ come vi pare) permettendoci di tastare la donzella e vedere le sue differenti reazioni, che cambiano a seconda del costume ma sostanzialmente rimangono quasi identiche. 

Se non fosse che questa porzione di gioco sia assolutamente identica all’Intimacy Mode già vista nei vari Senran Kagura (prende infatti lo stesso nome) potrebbe risultare anche interessante, cioè no, non lo sarebbe ma perlomeno sarebbe qualcosa di vagamente originale ma  non importa. La novità assoluta di questo titolo è l’aggiunta finale al nostro palpeggiamento, che una volta portato a termine darà il via ad un piccolo minigioco in cui potreste scegliere vari strumenti per massaggiare ulteriormente l’inerme Asuka (potrete sfruttare semplicemente le mani, oppure un spazzola ma anche un massaggiatore dotato di vibrazione che non è in alcun modo allusivo, garantisco) per poterla vedere in esclusive pose e sentire i suoi dolci versi di felice agonia.

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Ogni strumento presenta un minigioco leggermente diverso ma assolutamente piatto e privo di difficoltà (sia mai che falliate nel raggiungere il climax) che ha come unico scopo piegare, in tutti i sensi, la bella ninja al vostro volere. Per completare il gioco (se così si può dire) dovrete massaggiare Asuka più e più volte fino a sbloccare l’accesso al suo cuore e arrivare dunque ai crediti finali.

Extra

Teoricamente la  longevità del prodotto si basa sul rigiocare più volte l’esperienza per sbloccare i vari costumi e accessori da usare nella modalità “Diorama” in cui potrete disporre, proprio come una bambola o una action figure, di Asuka in disparate posizioni e angolazioni, dotandola di espressioni e ninnoli atti ad appagare le vostre pulsioni sessuali. Purtroppo il tutto si rivela davvero troppo blando e la minuscola offerta ludica si trasforma dopo i primi minuti in un’esplosione di ripetitività e noia. Insomma, dovrete essere davvero tenaci (diciamo così) per voler vedere e sbloccare tutto ciò che il gioco offre o arrivare al “finale segreto” che son certo offrirà un taglio del tutto diverso alla complessa vicenda narrata in Senran Kagura Reflexions.

A chi consigliamo Senran Kagura Reflexions?

Davvero non saprei. Voglio chiarire che non ho nulla contro questo tipo di “esperienze” unicamente votate al fan service, tantomeno punto il dito contro chi attende produzioni simili. La verità, però, è che il titolo nasce unicamente per proporre situazioni erotiche molto all’acqua di rose, che sicuramente incontrerà il gusto di una buona fetta di pubblico, ma lo fa in maniera così insipida che potrà conquistare solamente i fan sfegatati del  brand e dei suoi innesti ecchi. Se presentasse una struttura ludica degna di questo nome e più varietà di situazioni forse sarebbe una produzione, sempre molto limitata, più adatta a chi è in cerca di questo tipo di esperienze. Contando il prezzo di ogni DLC, che propongono una differente protagonista della serie e hanno il prezzo del titolo base (9,99€), alla fine arriverete a sborsare l’equivalente di un gioco a prezzo pieno e non c’è davvero nessun motivo per spendere quella cifra se siete in cerca di un po’ di erotismo spicciolo. Senran Kagura Reflexions è un ‘esperienza completamente disimpegnata e che probabilmente strapperà qualche risata al vostro gruppo di amici ma difficilmente renderà la vostra estate più “calda” di quanto non potrebbe fare uno degli innumerevoli siti gratuiti che si occupano di questo tipo di contenuti.

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